Via l’”accisa zero” per il gasolio da serra: a rischio chiusura migliaia di imprese. Il governo intervenga subito

Un pesantissimo colpo si abbatte sulla produzione agricola in serra (fiori, piante e ortaggi) La circolare dell'Agenzia delle Dogane che sospende dallo scorso 3 novembre l'esenzione dell'accisa sul gasolio rischia di avere contraccolpi durissimi per migliaia di produttori.

05/nov/2009 16.43.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Via l’”accisa zero” per il gasolio da serra: a rischio
chiusura migliaia di imprese. Il governo intervenga subito
 
La circolare dell’Agenzia delle Dogane che sospende dallo scorso 3 novembre l’esenzione -afferma la Cia- avrà riflessi pesantissimi per il settore serricolo. Gravi danni per la floricoltura, il vivaismo e le produzioni orticole. Sollecitato il ministro Zaia a proseguire la sua azione di contrasto al provvedimento e invitato a percorrere tutte le strade possibili, compreso il ricorso alla Corte di Giustizia europea, per evitare un drammatico tracollo.
 
Un pesantissimo colpo si abbatte sulla produzione agricola in serra (fiori, piante e ortaggi) La circolare dell’Agenzia delle Dogane che sospende dallo scorso 3 novembre l’esenzione dell’accisa sul gasolio rischia di avere contraccolpi durissimi per migliaia di produttori. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che evidenzia una grande preoccupazione per una misura che può mettere in ginocchio un settore molto importante e che dà lavoro ed è un vero fiore all’occhiello del “made in Italy”.
Questo provvedimento, che fa seguito alla decisione della Commissione Ue che considera l’”accisa zero” per le serre un aiuto di Stato, si va, oltretutto, ad inserire -afferma la Cia- in un momento di grave emergenza non solo per le produzioni in serra, ma per tutta l’agricoltura italiana. Gli imprenditori fanno i conti con una crescita opprimente dei costi e con un crollo verticale dei prezzi. E ora l’aumento per il gasolio utilizzato dai serricoltori rende lo scenario ancora più oscuro e alimenta le incertezze e i timori di tantissime imprese.
Si tratta di una situazione inaccettabile nelle modalità e nella sostanza, considerando che essa si abbatte su un settore già fortemente segnato da una crisi strutturale che ha portato molti serricoltori a cessare l’attività. Senza un intervento tempestivo, il pericolo è che -avverte la Cia- molti imprenditori agricoli non si approvvigioneranno di carburante preferendo cessare l’attività, con gravi ripercussioni sul tessuto economico e sociale di tante realtà del nostro territorio.
Per tale motivo la Cia, che ritiene indispensabile l’”accisa zero” per il gasolio da usare nelle serre, invita il governo italiano ad intervenire tempestivamente presso le autorità competenti e a proseguire nella sua azione a livello comunitario per contrastare una misura fortemente penalizzante per i nostri produttori in serra. Da qui la sollecitazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia affinché ricerchi tutte le strade possibili, compreso il ricorso presso la Corte di Giustizia Ue, per ripristinare l'esenzione dell'accisa per il riscaldamento delle serre.
 
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