SHOAH: BRACCIANO (RM), FINO AL 27 DICEMBRE MOSTRA FOTOGRAFICA DI NORMAN GERSHMAN

10/nov/2009 11.45.20 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Fino al 27 dicembre, al Chiostro degli Agostiniani, le immagini e la storia di un grande esempio di solidarietà avvenuto in Albania durante le persecuzioni razziali.

Negli anni drammatici della Seconda Guerra mondiale e della persecuzione razziale nei confronti delle popolazioni ebraiche, in Albania gli ebrei si salvarono grazie al Besa: il codice d'onore dell'ospitalità che li difese dalla furia antisemita. A raccontare questa vicenda, ancora poco nota, è la mostra 'Besa: un codice d'onore' in programma fino al 27 dicembre al Chiostro degli Agostiniani di Bracciano in via Umberto I, 5.

La rassegna, finanziata dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Istruzione e dall'Assessorato alle Politiche Culturali, è stata realizzata con la collaborazione dello Yad Vashem-Centro Studi sulla Shoah di Gerusalemme e con il patrocinio e il supporto della Consulta Comunale per le Politiche Migratorie.

Un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norman Gershman che per cinque anni ha percorso l'Albania recuperando le testimonianze di questo straordinario salvataggio che riguardò quasi 2 mila ebrei e documentandolo attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti. Un reportage che rende onore a quegli Albanesi musulmani che salvarono gli ebrei durante la Shoah fino al punto di donare loro abiti e nomi musulmani, pur di 'obbedire' al Besa: l'antico codice d'onore del popolo albanese, profondamente radicato nella cultura e nelle usanze di questo popolo. La storia appare ancora più sorprendente se si considera che nei primi decenni del Novecento in Albania, paese a maggioranza musulmana, vivevano appena 200 ebrei che aumentarono però in maniera vistosa con le fughe legate all'aggravarsi delle persecuzioni nazifasciste.

Questa mostra è un'importante occasione formativa e d'incitamento al dialogo e alla tolleranza nei confronti delle diverse culture e religioni”, spiega l’Assessore alle Politiche Sociali e Istruzione, Elena Carone Fabiani, che aggiunge: “In un momento di recrudescenza di episodi xenofobi e d'intolleranza, l'esempio di quanti hanno posto il valore e il rispetto della vita umana al di sopra delle appartenenze razziali e delle fedi religiose è senza dubbio una lezione da conoscere a fondo e da seguire. Invito pertanto tutti i cittadini e gli studenti di Bracciano - conclude - a visitare questa meravigliosa mostra che abbiamo il piacere di ospitare nel nostro Comune”. La mostra è visitabile il martedì e il venerdì (dalle ore 9 alle ore 13) e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 18. Ingresso libero. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito Internet del Comune all'indirizzo www.comune.bracciano.rm.it.

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