Mobilitazione Cia: grande manifestazione a Milano. Politi: vogliamo risposte concrete per fronteggiare la grave emergenza dell’agricoltura

13/nov/2009 12.49.26 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Mobilitazione Cia: grande manifestazione a Milano. Politi: vogliamo risposte concrete per fronteggiare la grave emergenza dell’agricoltura
 
All’iniziativa hanno partecipato migliaia di agricoltori, provenienti da tutte le regioni del Nord., amministratori locali e parlamentari nazionali. Il presidente della Confederazione rinnova l’invito al governo: va dichiarato lo stato di crisi del settore. Incontri con il governatore della Lombardia Formigoni e con il prefetto Lombardi. Lunedì 16 novembre altra manifestazione interregionale a Perugia. Martedì 17 novembre appuntamento a Napoli.
 
“L’agricoltura italiana è in piena emergenza. Senza mirati e concreti interventi, un’impresa su tre è a rischio chiusura. I bilanci sono sempre più ‘in rosso’. I costi produttivi crescono in maniera preoccupante e con essi gli oneri contributivi e il ‘peso’ asfissiante degli adempimenti burocratici, mentre i prezzi sui campi sono in netta picchiata. Una situazione drammatica che non può passare sotto silenzio. Il governo deve dare subito risposte valide”. Questo il nuovo grido d’allarme lanciato oggi a Milano dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nel corso della manifestazione interregionale promossa dall’Organizzazione nell’ambito della mobilitazione decisa sull’intero territorio nazionale e che ha visto la partecipazione di migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni del Nord Italia. A questa seguiranno analoghe manifestazioni a Perugia (lunedì 16 novembre) e a Napoli (martedì 17 novembre).
“Il settore primario -ha aggiunto Politi- sta vivendo una situazione sull’orlo del tracollo. Dai cereali all’uva, dall’olio d’oliva all’ortofrutta, dalla zootecnia da carne al florovivaismo, è uno scenario sempre più allarmante. Servono misure urgenti ed efficaci. Da parte del governo continua, però, ad esserci una scarsissima attenzione. La stessa legge finanziaria per il 2010, se nelle prossime ore non interverranno fatti nuovi, toglie addirittura risorse. Per questa ragione abbiamo chiesto, in una lettera inviata al premier Silvio Berlusconi e al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, la dichiarazione dello stato di crisi per l’intero settore agricolo”.
“I motivi dell’attuale profonda crisi -ha rimarcato il presidente della Cia- sono noti e dalla nostra Confederazione più volte denunciati: costi produttivi sempre più pesanti; oneri contributivi e burocratici opprimenti; redditi falcidiati; prezzi sui campi in drammatica discesa; mancanza di finanziamenti per il Fondo nazionale di solidarietà per le calamità naturali; agevolazioni fiscali e previdenziali cancellate, specie nelle aziende che operano in territori disagiati e di montagna; provvedimenti insufficienti varati dal governo; pochi e fragili sostegni pubblici; una politica di sviluppo che si allontana in maniera inesorabile; un’agguerrita competitività a livello internazionale”.
“Da tempo abbiamo sostenuto la necessità di misure incisive. Nessuna risposta è venuta da parte del governo. Da qui la mobilitazione sull’intero territorio nazionale, con iniziative, promosse anche con altre organizzazioni, per rendere ferma la protesta nei confronti dei gravi problemi che attanagliano il settore”.
“Al governo abbiamo ribadito che un Paese senza una valida agricoltura non ha futuro. Ecco perché -ha detto Politi- non si può continuare ad ignorare una realtà grave che è sotto l’occhio di tutti. Ci battiamo con energia affinché un grande patrimonio, quale è quello agricolo e rurale dell’Italia, non vada disperso e si frammenti ulteriormente. Le conseguenze sarebbero devastanti non solo per il settore, ma anche per l’intera economia”.
“Comunque, le nostre richieste non riguardano solo l’emergenza. Quello che sollecitiamo -ha concluso il presidente della Cia- è un nuovo progetto di politica agraria. E questo deve essere il compito della Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale che va svolta in tempi rapidi. Di qui la nostra nuova sollecitazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia affinché sia coerente e mantenga l’impegno di avviare i lavori della Conferenza”.
All’iniziativa di Milano -alla quale hanno partecipato folte delegazioni delle Cia delle regioni settentrionali- si è svolta sia un’assemblea presso l’Hotel Michelangelo, dove sono intervenuti anche assessori regionali all'Agricoltura delle regioni del Nord e alcuni parlamentari delle commissioni Agricoltura della Camera e del Senato, sia alcuni sit-in per sensibilizzare le forze politiche e i cittadini a sostegno delle aziende agricole.
Una delegazione della Cia ha incontrato il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e, successivamente, al Palazzo della Regione, c’è stato il confronto con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
 
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