Ortofrutta: rapporti sempre più stretti tra Italia e Tunisia

Ortofrutta: rapporti sempre più stretti tra Italia e Tunisia Ortofrutta: rapporti sempre più stretti tra Italia e Tunisia Una delegazione di agricoltori tunisina, in visita nel nostro Paese su invito dell'Uiapoa, si è incontrata con il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi.

01/dic/2009 12.29.03 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ortofrutta: rapporti sempre più stretti tra Italia e Tunisia
 
Una delegazione di agricoltori tunisina, in visita nel nostro Paese su invito dell’Uiapoa, si è incontrata con il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi. La riunione si è svolta nell’ambito del protocollo d’intesa firmato nel maggio scorso dalla Confederazione e dall’Utap (Unione dei produttori agricoli tunisini). Ribadito l’obiettivo di lavorare per la tracciabilità e l’origine del prodotto per dare informazioni corrette ai consumatori. Affrontati anche i temi relativi ai settori del vino e dell’olio. Ribadita l’esigenza di politiche mediterranee che rafforzino le convergenze tra le realtà agricole del Bacino.
 
 
Politiche mediterranee, ortofrutta, vino, olio, acqua, rapporti più stretti tra gli agricoltori. Sono stati questi i temi al centro di un incontro fra il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi e una delegazione di produttori agricoli, guidata da Bechir Kachouti, membro dell’Esecutivo dell’Utap (Unione agricoltori tunisini), in visita in Italia su invito dell’Uiapoa (Unione italiana delle associazioni dei produttori ortofrutticoli e agrumari) durante la quale si recherà presso strutture di produzione e di commercializzazione di ortofrutta nel Lazio ed in Sicilia.
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato il vicepresidente confederale Enzo Pierangioli, il coordinatore della Giunta nazionale Alberto Giombetti e alcuni dirigenti della Cia, è stata approfondita, in particolare, la tematica della situazione ortofrutticola in Italia ed in Tunisia. E in tale contesto -come ha rilevato il presidente Politi- è stata messa in risalto l’importanza di rafforzare i rapporti al fine di fronteggiare situazione critiche di mercato e aprire nuove prospettive di sviluppo.
D’altra parte, l’incontro si è svolto proprio nell’ambito del protocollo d’intesa tra Cia e Utap firmato nello scorso mese di maggio. Accordo che -come ha ricordato Politi- ha come obiettivo prioritario quello di migliorare la cooperazione e rapporti più stretti tra agricoltori italiani e tunisini. Un’intesa attraverso la quale si vogliono rendere più dinamici i legami già esistenti tra le due organizzazioni, soprattutto nei campi della formazione, dell’informazione e della divulgazione. Viene sottolineata anche l’esigenza di approfondire la reciproca conoscenza e di scambiare le proprie esperienze in materia di certificazione, tracciabilità e sicurezza alimentare in modo di dare informazioni corrette ai consumatori.
Nell’ambito della convenzione è stato creato un apposito Comitato misto tunisino-italiano di rappresentanti delle due organizzazioni che operi nelle filiere dell’olio d’oliva, dell’ortofrutta e delle patate, al fine di promuovere gli scambi commerciali ed il partenariato.
Il presidente della Cia Politi, che ricopre anche gli incarichi di vicepresidente del Copa (Comitato delle organizzazioni agricole europee) e di presidente del Comitato Mediterraneo della Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli), ha evidenziato l’importante ruolo svolto dall’agricoltura nel Bacino Mediterraneo, rimarcando l’esigenza di rafforzare le relazioni tra gli agricoltori europei e mediterranei e di consolidare il partenariato tra le organizzazioni agricole nell’ambito dei progetti regionali di sviluppo agricolo e rurale.
Politi ha insistito anche sulla necessità di un maggior coinvolgimento degli agricoltori nelle scelte di politica commerciale ed economica e, nello stesso tempo, ha ribadito che l’integrazione è sinonimo di pacificazione e di sviluppo. Questo, d’altronde, è il senso dell’attività agricola: garantire sviluppo economico e assicurare l’equilibrio sociale. “Per tale motivo, alla vigilia dell’appuntamento del 2010 con l’area di libero scambio, occorre -ha detto- stringere al massimo i tempi e operare per dare sostanza alla collaborazione nell’agricoltura del Mediterraneo”.
            Da parte della delegazione tunisina è stato espresso apprezzamento per l’azione svolta dalla Cia nell’ambito delle politiche mediterranee e per il suo ruolo attivo per nuove e concrete convergenze tra gli agricoltori, specialmente in contesti come quelli dell’ortofrutta, del vino e dell’olio. E’ stata ribadita l’importanza del protocollo d’intesa proprio per creare sinergie in grado di sviluppare interventi e strategie per superare la crisi e delineare un futuro di reali certezze.
 
 
 
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