Truffe sul web. Da ENPA un decalogo per evitare brutte sorprese

09/dic/2009 20.16.25 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Inserzioni web che offrono animali in vendita; annunci di persone disperate che non possono più accudire il proprio animale e si appellano al buon cuore del prossimo affinché lo adotti. Attenzione però: è una truffa, un raggiro che riguarda non solo cani e gatti ma anche scimpanzé, scimmie cappuccine, pappagalli. A denunciare il fenomeno è l’Enpa che ha stilato un decalogo per evitare brutte sorprese. Ma ecco funziona questo “business”. Le inserzioni riguardano animali che si trovano all’estero e sono pubblicate da venditori stranieri (spesso risiedono in un Paese africano) su siti web italiani di piccoli annunci commerciali come adoos.it o bakeca.it. “Le proposte di vendita o di adozione – spiega l’Enpa – sono scritte in italiano stentato, frutto di traduzioni improvvisate: già questo elemento dovrebbe essere una spia d’allarme circa la scarsa affidabilità del venditore”. Le comunicazioni si svolgono prevalentemente via mail: al primo contatto il venditore fornisce tutte le! informazioni relative all’animale (età, vaccinazioni, abitudini alimentari, e così via). Per rendere più credibile il raggiro, l’inserzionista invia al malcapitato una nutrita documentazione fotografica e chiede garanzie circa l’effettiva capacità della nuova famiglia di accudire l’animale. Dopo i primi contatti di rito, l’inserzionista chiede il pagamento anticipato di una somma compresa tra 100 e 300 euro a copertura delle spese spedizione dell’animale. “Senza l’anticipo – spiega un venditore contattato da Enpa per comprendere il funzionamento del raggiro – non è possibile prenotare il volo per l’animale”. I truffatori più scaltri si inventano linee aeree inesistenti e si spingono al punto di inviare all’acquirente una documentazione di trasporto assolutamente posticcia. Infine, l’amara sorpresa: pagato l’anticipo, l’acquirente o l’adottante arriva in aeroporto dove nessun aeroplano consegnerà mai alcun animale.

Come difendersi dunque da questi raggiri?
1.! Non fare mai esclusivo affidamento sulla buone fede del venditore; < br>2. Diffidare degli annunci improvvisati scritti da inserzionisti stranieri;
3. Cercare sempre un riscontro sull’identità dell’inserzionista;
4. Non effettuare mai pagamenti anticipati, anche se per somme modeste;
5. Prestare attenzione alle specie di in vendita o in adozione. Per alcuni animali, in particolare gli esotici, c’è un divieto di importazione e commercio.
6. Verificare sempre l’attendibilità della documentazione di trasporto: contattare la compagnia aerea e controllare, ad esempio, se collega le località di partenza e di arrivo o se effettua il trasporto di animali;
7. Non farsi trarre in inganno dalle fotografie di corredo: chiunque può averle scattate ovunque;
8. Per l’adozione, invece, visitare un canile o rivolgersi a una associazione animalista;
9. In caso di dubbi contattare le pubbliche autorità o le associazioni animaliste;
10. Un animale richiede impegno e affetto. Bene prendere con sé un animale o regalarlo per Nat! ale ma solo dopo avere accertato l’effettiva disponibilità di accudirlo per tutta la vita. L’Enpa inoltre suggerisce di non limitare la propria scelta ai soli cuccioli ma di prendere in considerazione anche i cani adulti.

“I truffatori – prosegue l’Enpa – fanno leva non soltanto sui buoni sentimenti dei malcapitati ma anche sulla presunzione che la somma estorta è tanto esigua da sconsigliare complicate e fastidiose procedure internazionali per il recupero del maltolto”. “A chi volesse accogliere un nuovo amico – conclude la Protezione Animali – consigliamo di visitare un canale: lì ci sono tantissimi quattrozampe che attendono coccole e amore; ma, soprattutto, queste sono adozioni a prova di truffa”.





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