Albenga - Regalami con consapevolezza non sono un giocattolo

Contrariamente a quanto si pensi, regalare ad un bambino un gatto o un cane con cui giocare o voler offrire un po' di compagnia ad una persona anziana senza prima avere effettuato le opportune verifiche, potrebbe rilevarsi la scelta sbagliata e ancora!

11/dic/2009 17.54.44 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
A Natale è tempo di regali e il commercio impazza. In questi giorni, profumerie, gioiellerie e boutique sono letteralmente prese d’assalto da persone alla ricerca di un presente da regalare ai propri cari. Ma non solo. Le famiglie che possiedono un animale acquistano anche per loro un ricordo da mettere sotto l’albero. Tra i prodotti più gettonati cappottini, biscotti, ossa di ogni forma e colore, ciotole e peluches, preferibilmente rumorosi. Niente di più normale, verrebbe da dire. Ma la cosa cambia quando invece sono proprio gli animali domestici ad essere il regalo. Già. Perché un gatto, un cane, un coniglio, un criceto o semplicemente un pesce, non è un giocattolo ma come dice una nota pubblicità di preziosi “è per sempre”. Contrariamente a quanto si pensi, regalare ad un bambino un gatto o un cane con cui giocare o voler offrire un po’ di compagnia ad una persona anziana senza prima avere effettuato le opportune verifiche, potrebbe rilevarsi la scelta sbagliata e ancora! una volta a pagarne le conseguenze sarebbe proprio l’animale.

Regalare un piccolo “compagno” è un gesto che deve essere fatto con consapevolezza, soprattutto dopo aver constatato le esigenze e la disponibilità della persona alla quale sarà regalato l’animale, per evitare che esemplari troppo giocosi o vivaci vengano donati a persone anziane o quelli di grossa mole affidati a bambini che faticheranno a gestirli e prendersene cura, e via dicendo.
“Quando si vuole regalare un animale – dichiara Carmen Murgolo, responsabile del rifugio Enpa di Leca d’Albenga – bisogna prima verificare che la persona a cui lo si andrà a regalare sia innanzitutto d’accordo e che sia in grado di curarlo, verificare quanto tempo potrà dedicargli e controllare che ci sia qualcuno che possa prendersi cura di lui quando tutto il nucleo familiare sarà fuori. Inoltre, nel caso in cui si decidesse di donare un cane, bisogna anche appurare che la famiglia adottiva possa portarlo a passeggi! o più volte al giorno”.

Opportune verifiche necessarie per co ntrastare il fenomeno dell’abbandono ed evitare che animali presi dai rifugi con l’intento di donare a loro una vita migliore e ad una persona o una famiglia un po’ di compagnia, facciano presto ritorno nei canili per trascorrervi tutta la vita. Episodi che si possono verificare quando si decide di regalare un animale a persone di cui non si conoscono le intenzioni o quando si è alla ricerca di un esemplare di razza e lo si acquista in un mercato di dubbia provenienza. Sì, perché anche per quanto riguarda il commercio degli animali esiste il traffico illecito organizzato da persone disposte a tutto pur di speculare denaro senza preoccuparsi della condizione sanitaria degli animali.
“Bisogna bloccare questo fenomeno – conclude Murgolo -. Spesso gli animali provenienti dal mercato nero sono costretti a vivere in pessime condizioni. Le femmine la maggior parte delle volte muoiono per sfinimento causato dai continui parti e talvolta i cuccioli vengono messi in vendita nonost! ante siano affetti da gravi malattie. Chi vuole regalare o è alla ricerca di un cane per sé deve a rivolgersi a persone esperte, magari chiedendo il parere di un veterinario o rivolgendosi nei rifugi o nei canili per assicurarsi che l’animale goda di buona salute per evitare spiacevoli conseguenze che potrebbero verificarsi all’animale e che di conseguenza si percuoterebbero sulla famiglia adottiva”.

Come per gli esseri umani, infatti, le cure veterinarie hanno un loro costo e acquistare un animale conoscendone la provenienza e il metodo di allevamento, può essere una garanzia per limitare i rischi di malattie e quindi migliorare la qualità del rapporto con l’animale. Comunque sia, proprio per il bene dell’animale, bisogna sempre agire razionalmente ed essere disposti a rinunciare a qualche desiderio pur di rispettare le sue esigenze.





Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl