Comuncato Stampa-ANTA Onlus:Progetto Cane Educato Cane Adottato

12/dic/2009 11.44.58 A.N.T.A. onlus Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

(dopo l’uscita di un Servizio sul settimanale Visto e al TG2 “costume e società”)

 

La nascita di un progetto: un percorso difficile che si è rivelato un’esperienza unica

di Cristina Bruschi

 

Progetto Cane Educato Cane Adottato

Quando il beneficio della relazione tra cane di canile e disabile diventa reciproco

 

A volte hai in testa un’idea, ma fai fatica a metterla in pratica perché non sai se può essere un’idea valida o finire nei peggiori dei modi, fino a quando non incontri una persona nella sua semplicità e bellezza ti fa vedere e capire che se vuoi tutto è possibile. E allora alla domanda:- potrà mai un disabile, con tutte le problematiche di chi è disabile, educare un animale che fino ad ieri ha conosciuta solo una gabbia come casa? Potrà un cane interagire con un disabile, senza creare problemi?

La risposta è Si, mille volte SI,ne abbiamo avuto la dimostrazione man mano che il Progetto prendeva forma e sostanza.

 

L’idea è della Dott.ssa Laura Paglini (educatore cinofilo, pet operator, laureata al Tacrec dell’Università Veterinaria di Pisa), la persona che le ha fatto credere che tutto ciò era possibile e che ci ha convinto ad appoggiare l’iniziativa come associazione è stata Giorgia Massari, 25 anni, una nostra volontaria affetta da una malattia genetica degenerativa che la  costringe su una sedia a rotelle, ma che non gli ha minimamente scalfito le sue capacità intellettive e relazionali. Una ragazza che combatte contro una terribile malattia, ma che ha trovato nell’affetto degli animali, la voglia di distrarsi dalla sua malattia e rivolgere le sue attenzioni a chi ha bisogno di affetto e amore perché qualcuno meno sensibile ha pensato di abbandonarlo in un canile.

Giorgia, dicevamo, ha iniziato a frequentare il canile in primavera, cercava un cagnolino, ha trovato Toby che ha poi adottato, ma ha anche trovato un mondo a lei sconosciuto, quello dei cani abbandonati nei canili, nello specifico ben 250 ospitati nel canile, il canile è quello di Tavolara a Castelnuovo Magra (SP). Ha portato a casa Toby, ma ha voluto tornare per dare il suo contributo e fare volontariato. I genitori l’hanno assecondata perché si erano accorti che in lei si è riaccesa una luce nei suoi occhi che prima di conoscere Toby si era spenta.

 

Dopo poco capita l’occasione di un Tirocinio per una Tesi di Laurea con l’Università di Pisa e Claudia Bracco laureanda al Tacrec,  Laura Paglini non ci ha pensato su due volte, coinvolge Giorgia e tutta l’associazione che opera con i propri volontari nel canile, i gestori del canile, il Comune di Carrara come tutor esterno, i servizi sociali Centro anch’Io, la ASL 1 Massa Carrara e l’associazione DIV.A  di Massa(Diversamente Abili)

 

Da luglio il progetto è partito, oltre a Giorgia hanno iniziato a frequentare il canile altri 7 ragazzi tutti con disabilità diverse: Daniele Ricci, Presidente dell’ass. DIV.A di Massa anche lui affetto da una patologia che lo costringe su una sedia a rotelle, e poi Massimo, Riccardo, Bruno, Nicola, Silvio, Francesco, tutti  accompagnati dai loro tutor e assistenti. I cani che hanno partecipato al progetto sono stati ben 16 e dodici sono già stati adottati nel corso del progetto.

 

Difficile adesso spiegare a parole  quello che in questi mesi abbiamo assistito, le foto che pubblichiamo parlano da sole. Abbiamo visto i ragazzi i primi giorni timorosi e diffidenti diventare man mano che il tempo passava parte attiva nell’educazione del cane. Ma, soprattutto, i protagonisti di un piccolo miracolo sono stati proprio loro, i cani. Non credo di fare retorica nel dire che loro, i cani,  sentivano che stavano facendo qualcosa di grande, ricevevano attenzione, amore e la loro risposta era tanto più grande quanto più amore ricevevano. La parola giusta che mi viene in mente è INSIEME, non c’è un altro termine per spiegare quanto cane e disabile sono riusciti a relazionarsi e costruire un rapporto di forte amicizia e reciproco rispetto.

 

Non ho paura a dire che tutti  noi abbiamo assistito a qualcosa che và al di là della comprensione umana. Sono convinta che solo persone che hanno una certa sensibilità possono veramente cogliere e vedere che gli animali che l’uomo relega a suoi subordinati, hanno per noi, e nel caso specifico per i disabili, un attenzione maggiore che molte volte noi abbiamo perso,  troppo presi da noi stessi e dai nostri egoismi.

 

Un percorso che visto gli ottimi risultati porteremo sicuramente avanti convinti come siamo di quello che è stato il risultato ottenuto.

Combattere contro l’abbandono è anche realizzare progetti come questi che portano l’attenzione delle persone su un problema che viene ritenuto secondario, che fa riflettere su quanto questi cani nonostante abbiano subito l’abbandono sono pronti a ricominciare una relazione con l’uomo.

 

 

 

L’intero progetto con Fotogallery, video e descrizione lo potete visionare sul sito  http://www.antaonlus.org/page/continua_progettodisabili.asp

 

Ci tengo a ringraziare i volontari dell’associazione che hanno collaborato all’iniziativa e aiutato Laura e Claudia nel compito di selezione dei cani, all’essere sempre stati presenti nell’agevolarle nel loro compito di educatrici cinofile. Questo progetto ha dato molto anche a loro.   

 

 

 

 

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Cristina Bruschi

Vicepresidente Nazionale ANTA Onlus

Presidente ANTA Onlus Massa Carrara

tel. 329 2913524

vicepresidente@antaonlus.org

www.antaonlus.org

 

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