La Spezia - Corpo Forestale dello Stato, il report per l'anno 2009

21/dic/2009 17.18.53 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Anche nell\`anno 2009 è rimasto costante l’impegno del Corpo forestale per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, beni primari per loro natura ma che diventano ancora più importanti quando, come nella nostra provincia, si manifestano in tutta la loro bellezza e, oltre ad essere segni distintivi del territorio e dei cittadini, costituiscono un forte richiamo turistico.

Non è un caso, infatti, che il territorio provinciale comprenda un Parco nazionale (delle Cinque Terre), due Parchi naturali regionali (di Porto Venere e di Montemarcello-Magra), e ben 26 siti di importanza comunitaria (i cosiddetti S.I.C.) terrestri e 5 marini, oltre che, naturalmente, numerosissime altre aree sottoposte, per legge, a vincolo ambientale e paesaggistico per la loro intrinseca natura di beni tutelati (boschi, fiumi ecc..).

Non appare inutile evidenziare che i siti di importanza comunitaria sono parti di territorio che lo Stato e l’Unione Europea hanno ritenuto meritevoli di p! articolare tutela in quanto ricche di quel patrimonio naturale (animali, vegetali e habitat che sono rari o in via di estinzione) che costituisce la “biodiversità”, cioè quell’insieme eterogeneo di diversità e particolarità ambientali che caratterizza e distingue le varie zone del nostro pianeta e la cui conservazione è fondamentale (sul piano culturale come dell’equilibrio ecologico) per non cancellare la memoria del nostro passato, il cui presente diventerà il futuro delle prossime generazioni.

Al riguardo, già nel 1999, Porto Venere e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto, vennero dichiarate, dall’Unesco, Patrimonio dell’Umanità.

In tale ambito, l’attività del Corpo forestale ha avuto, come sempre, natura preventiva e repressiva, nei settori della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, del controllo dell’attività edilizia, del controllo sull’esercizio della caccia e della pesca, del monitoraggio sullo stato fitosanitario delle foreste, del controllo sull! e utilizzazioni boschive e sul commercio delle specie animali e vegeta li in via di estinzione od oggetto di maltrattamenti.





Parallelamente, il personale C.F.S. è stato costantemente impegnato nell’opera di prevenzione degli incendi boschivi e nella lotta attiva agli stessi, tramite la direzione delle operazioni di spegnimento partecipando inoltre a numerose attività di protezione civile, soprattutto con riferimento all’esigenza di assicurare la presenza delle istituzioni in tutto il territorio provinciale, anche quello più remoto e difficilmente raggiungibile.

Per tutto l’anno, è proseguita l’attività informativa ed educativa, svolta anche nelle scuole cittadine, volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto dell’ambiente e sulla prevenzione degli incendi boschivi.

Nel corso dell’anno sono stati svolti anche servizi di controllo nel settore agroalimentare, con particolare riferimento alla produzione dell’olio certificato e, negli ultimi mesi dell’anno, nel settore vitivinicolo, c! on verifiche al corretto utilizzo delle fecce e delle vinacce. Su direttiva del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sono stati, inoltre, effettuati, in questi giorni di avvicinamento al Natale, controlli, negli esercizi di grande distribuzione, finalizzati a verificare la conformità ai disciplinari di panettoni e pandori.

Si fornisce, di seguito, una sintesi dei dati relativi alle diverse attività.

POLIZIA GIUDIZIARIA E AMMINISTRATIVA

Nel 2009 sono state trasmesse all’autorità giudiziaria 107 comunicazioni di reato (di cui 57 a carico di persone ignote) con 10 sequestri (tutti convalidati) di beni. 66 notizie di reato riguardano gli incendi boschivi, 21 gli illeciti edilizi, 7 la caccia e il maltrattamento di animali, 5 la gestione e lo smaltimento di rifiuti, 3 i delitti contro il patrimonio e 2 la violazione di norme relative alla tutela delle acque.

Sotto il profilo amministrativo, sono stati accertati e contes! tati 256 illeciti amministrativi e sono stati effettuati 8 sequestri. Relativamente a tali illeciti, l’importo delle sanzioni ha raggiunto la somma di 108.360 euro (76.000 nel 2008 e 63.000 nel 2007).

Le violazioni hanno riguardato la gestione e lo smaltimento dei rifiuti (35 per un importo di quasi 45.000 euro), l’abbandono di veicoli fuori uso (7 per un importo di 10.210 euro), lo sradicamento di piante di olivo (4 per un importo di quasi 15.000 euro), la raccolta di funghi (26 verbali), l’accensione di fuochi (10 verbali), il taglio piante (53 verbali per più di 10.000 euro), la caccia (12 verbali), le aree protette (17 verbali per quasi 6.000 euro), il codice della strada, la fauna, l’utilizzo di mezzi fuoristrada dove non consentito, la tutela delle acque, degli animali d’affezione, il settore veterinario ed il mercato vitivinicolo.

Nel complesso, i controlli effettuati sono stati più di 7.000 e le persone controllate sono state più di 3.000.








INCENDI E PROTEZIONE CIVILE
Nonostante l’opera di informazione e prevenzione, anche quest’anno si sono registrati numerosi incendi, per lo più di origine dolosa.

Va preliminarmente evidenziato, che, nella nostra provincia, il bosco occupa una superficie complessiva di circa 58.000 ettari e la percentuale di bosco rispetto alla superficie territoriale è tra le più alte d’Italia, raggiungendo una media del 65% ma con punte intorno al 90% in alcuni Comuni della Val di Vara.

Proprio nella Val di Vara, la morfologia tormentata ed impervia delle valli crea paesaggi caratterizzati da vaste aree boschive che interessano interi versanti senza soluzioni di continuità.

In tale, difficile, contesto operativo, anche nel corrente anno si è cercato di migliorare l’efficienza del sistema A.I.B. riducendo ulteriormente i tempi di segnalazione e intervento, al fine di poter raggiungere ancora più tempestivamente il luogo degli incendi, così da limitarne e circoscriverne gli effetti, verific! arne l’origine e poter individuare i responsabili.

Purtroppo, anche a causa del lungo periodo di caldo e siccitoso che ha caratterizzato la scorsa estate, il numero di incendi è ulteriormente aumentato rispetto agli ultimi due anni (81 incendi, a fronte di 69 incendi nel 2008 e 45 incendi nel 2007).

Come si ricorderà, inoltre, la settimana dal 7 al 14 settembre 2009 ha visto registrarsi una inusitata successione di incendi dolosi che ha distrutto un’enorme quantità di superficie boscata.

In una sola settimana, le fiamme di sei incendi consecutivi hanno bruciato 575 ettari di bosco, pari al 39% della superficie boscata bruciata degli ultimi dieci anni.

Nel complesso, nel 2009, le fiamme hanno percorso circa 800 ettari di superficie (boscata e non boscata), un valore che è più di quattro volte la media annuale. Tale dato va interpretato non solo avendo riguardo alle condizioni climatiche e alla morfologia dei luoghi, come sopra evidenziati, ma anche ricordando che alcuni incendi, quest’anno, sono divampati in ! vicinanza di centri abitati, rendendo, pertanto, necessario scegliere, in via prioritaria, di salvaguardare l’incolumità delle persone e, quindi, spegnere prima il fuoco vicino alle abitazioni, con la conseguenza che nel frattempo le fiamme continuavano a propagarsi su ampie superficie boscate.

Pertanto, nonostante l’opera di prevenzione ed il faticoso lavoro operativo del personale C.F.S., dei Vigili del fuoco e dei volontari antincendio, che soprattutto nel difficile mese di settembre si sono prodigati con professionalità e sacrificio personale e familiare, gli incendi continuano ad avere un forte impatto, ecologico ed economico, sul territorio della nostra provincia.

Nel settore della Protezione civile, il personale C.F.S. ha effettuato 211 interventi, tra frane, eventi meteorologici, ricerca persone disperse e, di questi, giorni, quelli relativi all’emergenza neve e ghiaccio che ha colpito tutta la provincia ma, in particolar modo, la Val di Vara.
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Il contributo fornito dal personale forestale in tale s ettore si arricchisce di significato avendo riguardo a quanto sopra evidenziato in ordine alla particolare conformazione e orografia del nostro territorio.

Il personale C.F.S., infatti, è presente ed opera in ogni parte del territorio provinciale e, quindi, non solo in quello meno urbanizzato ma anche in quello dove la presenza dell’uomo è limitata a poche case e poche persone oppure è del tutto assente. La conoscenza del territorio e la capacità di operare in condizioni estreme, consentono, pertanto, di fornire assistenza e aiuto anche in circostanze del tutto avverse.

Anche per quanto sopra, il personale C.F.S. partecipa costantemente alle esercitazioni e alle simulazioni di eventi catastrofici che periodicamente si tengono sotto la direzione e il coordinamento della locale Prefettura.

FORMAZIONE E INFORMAZIONE

Al fine di contribuire ad accrescere la cultura di protezione civile, del rispetto dei beni ambientali e lo spirito solidaristi! co, il personale C.F.S. ha attivamente partecipato al progetto “ERINAT – educazione a rischi naturali”, promosso dalla locale Prefettura ed in collaborazione con l’Istituto di Geofisica e con il Servizio di protezione civile, rivolto agli studenti della classe terza delle scuole secondarie di primo grado della provincia.

Per tutto l’anno scolastico, due volte alla settimana, il personale C.F.S. ha potuto così incontrare gli studenti per poter parlare loro dell’importanza dell’ambiente, dei valori sottesi al suo rispetto, e ai danni che comportamenti irrispettosi verso l’ecosistema possono causare all’intera collettività, in termini economici ma soprattutto di cultura sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al tema del bosco come organismo vivente e al correlativo argomento della prevenzione degli incendi boschivi.

Con il coordinamento della Provincia, sono proseguite le attività formative dei volontari delle squadre antincendio boschivo.







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