Corpo Forestale dello Stato in difesa degli animali maltrattati o importati illegalmente

Ma passate le Feste, l'entusiasmo cala e i cuccioli si ritrovano messi da parte, alcune volte abbandonati in strada.

24/dic/2009 12.45.12 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Molti di questi cuccioli sono trasportati in piena clandestinità, senza la necessaria certificazione per poi essere venduti all’interno dell’Unione Europea
Molti bambini chiedono a Babbo Natale un cucciolo, un cane o un gatto da coccolare e con cui giocare. Ma passate le Feste, l’entusiasmo cala e i cuccioli si ritrovano messi da parte, alcune volte abbandonati in strada. È di poche settimane fa l’ultima operazione condotta dal Corpo forestale dello Stato che ha permesso di salvare oltre cento cuccioli importati illegalmente dall’Est Europa. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno, quello dell’importazione illegale di animali, in continua crescita. Cani strappati alle mamme precocemente e spediti verso l’Italia nel portabagagli di un’auto o nella stiva di una nave. Drogati, una volta giunti a destinazione, con antibiotici ed eccitanti per sembrare più pimpanti, e infine contraffatti. L’Italia è uno dei punti di arrivo di migliaia di cuccioli provenienti dai Paesi dell’Est ! Europa, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca. Molti di questi cuccioli sono trasportati in piena clandestinità, senza la necessaria certificazione per poi essere venduti all’interno dell’Unione Europea. La documentazione dei cuccioli destinati al mercato italiano viene infatti falsificata per aggirare i controlli sanitari e anche per spacciare i piccoli animali per nostrani. In realtà i cuccioli devono avere il passaporto europeo contenente i dati anagrafici dell’animale, la vaccinazione antirabbica, il certificato veterinario di buona salute e di idoneità ad affrontare il trasporto e il certificato Traces. Molto spesso l’età di questi animali è inferiore a quella dichiarata, in quanto le leggi vigenti non consentono l’ingresso in Italia di cuccioli di provenienza extra Unione Europea di età inferiore ai 3 mesi e 21 giorni. Inoltre, la separazione del cucciolo dalla madre effettuata precocemente, vale a dire prima dei 60 giorni di età, ! provoca un profondo stress con ritardo della crescita, alterazioni del sonno e disappetenza. La separazione precoce può essere anche alla base di una patologia del comportamento di tali animali, che nello sviluppo potrebbe avere ripercussioni sulla tranquillità e la sicurezza del rapporto con le persone che lo adottano. All’interno del Corpo forestale dello Stato, nel maggio del 2005, sulla base delle competenze derivanti alle Forze di Polizia dalla legge n°189 del 2004 sul maltrattamento degli animali e conseguenti modifiche del codice penale, è stata individuata una struttura responsabile del controllo e della repressione dei reati in danno agli animali. Nel 2007 è stato istituito il N.I.R.D.A. (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali), al quale sono state affidate le attività investigative e operative a livello nazionale di contrasto ai reati di maltrattamento degli animali. Non si tratta solo di combattere episodici atti di crudeltà e di maltrattamento, ma di fronteggiare vere e proprie organizzazioni criminali che operano s! u tutto il territorio nazionale e che ricavano dalle loro attività illecite centinaia di milioni di euro. Non a caso, dopo la droga, a livello mondiale, il commercio illecito di animali è la seconda fonte di guadagno della malavita organizzata. Numerose le segnalazioni e le denunce presentate al NIRDA da cittadini che hanno acquistato, su Intenet o da commercianti disonesti, cuccioli di razza che hanno manifestato subito dopo l’acquisto sintomi di malattie incurabili, come il cimurro, che provoca la morte del cucciolo fra atroci sofferenze. Il NIRDA ha svolto specifiche attività investigative sul fenomeno dell’importazione clandestina di cuccioli dall’Est, attività che nel periodo natalizio si intensificano e che vengono più che mai rafforzate sia dalle conoscenze acquisite sia dalle metodiche di contrasto sviluppate. Le attività di polizia giudiziaria mirate alla repressione del fenomeno di traffico di cuccioli provenienti dall’Est Europa, svolte direttamente dal NIRDA o i! n collaborazione con le altre strutture investigative della Forestale dislocate a livello provinciale sul territorio nazionale, hanno portato al sequestro di oltre mille cuccioli, di circa duemila passaporti per animali e di altri documenti falsi, di pedigree contraffatti nonché di oltre cinquemila confezioni di medicinali guasti e scaduti, che venivano comunque utilizzati per vaccinare i cuccioli. A rafforzare la lotta contro i reati in danno agli animali, inoltre, il protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato e la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani sottoscritto a Roma. L’accordo rappresenta la base per una stretta collaborazione che vede operare i professionisti del settore veterinario a fianco del personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali del Corpo forestale dello Stato, in qualità di ausiliari di polizia giudiziaria. Grazie all’accordo il NIRDA, in collaborazione con le strutture e gli uffici periferici della Forestale, può costantemente avvalersi di valutazioni medico veterinarie sullo ! stato di salute e benessere degli animali da tutelare. Quindi, prima di acquistare o regalare un cucciolo, soprattutto per il Natale, occorre pensare bene se non ci si vuole assumere l’impegno di allevarlo e curarlo per tutta la vita e, comunque, valutare opportunamente i consigli del NIRDA.









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