AIDAA - Meno randagi in Italia, ma il Lazio a +18%

30/dic/2009 16.36.46 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Meno cani soli e abbandonati. Duemila gli amici a quattro zampe che si sono salvati quest\`anno da una vita di stenti. In 100 canili monitorati dall\`Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), nel 2009 sono entrati 6.984 cani rispetto agli 8.940 del 2008, con una diminuzione complessiva del 21,6% degli abbandoni su scala annuale. Cresce inoltre l\`adozione responsabile. Ma al centro-sud è sempre emergenza e nel Lazio addirittura l\` incremento è stato del 13%, quasi mille cani in più. Sono i meticci di media taglia quelli che subiscono molto di più l\` abbandono rispetto alle altre razze e rappresentano il 60% del totale degli abbandoni mentre i cani delle razze \`ex pericolose\` rappresentano il 12% (i pitbull il 3% ma soprattutto sequestri).

In aumento invece la presenza nei canili dei cani piccoli.
\"Va bene che gli abbandoni diminuiscono - ha commentato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini - ma dovrebbero essere assenti\". \"L\`ord! inanza del microchip obbligatorio è stata fondamentale. Occorre ora andare avanti con la sterilizzazione\". Il cammino \"é difficile\" ma \"il Paese è con noi\" e \"se mettiamo in minoranza i violenti vinciamo\".
I primi dati provvisori, che riguardano un quinto del totale dei canili italiani, ha sottolineato il presidente di Aidaa, Lorenzo Croce, \"sono sicuramente confortanti ma la guardia non può essere abbassata perché a fronte di una minore entrata di randagi nei canili non possiamo nascondere il preoccupante aumento del fenomeno dei randagi che vivono allo stato brado, in tutta Italia sono almeno 800.000 i cani randagi liberi a fronte di circa 150.000 cani ospitati nei canili italiani\". Da qui, ha riferito Croce, \"la necessità di un forte impegno per promuovere sempre di più la pratica della sterilizzazione obbligatoria e la costruzione di nuovi canili\".

Ecco la situazione randagismo (fonte Aidaa): - CALO ABBANDONI: Nei 100 canili monitorati dall\`Asso! ciazione, nel 2009 sono entrati 6.984 cani, rispetto agli 8.940 del 20 08, con una diminuzione complessiva del 21,6% degli abbandoni su scala annuale. Sempre secondo questi dati, riferiti al periodo 1 gennaio 2009-15 dicembre 2009, sono stati 582 i cani entrati in media mensilmente nei canili sparsi su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda gli abbandoni, il picco delle diminuzioni si è registrato nel quadrimestre Giugno-Settembre con una diminuzione media del 48% rispetto al 2008, mentre nel periodo Gennaio-Maggio e fino al ponte del 2 Giugno si era registrato un incremento delle entrate in canili, e di conseguenza degli abbandoni, del 6-7% rispetto allo scorso anno.
Nel periodo ottobre-dicembre 2009 i dati relativi agli abbandoni e alle entrate in canile sono stati pari a quelli dello scorso anno. In particolare la maggior diminuzione di entrate rispetto allo scorso anno si ha in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Liguria. Mentre si registra un\`entrata pari o superiore nelle regioni del Centro-Sud Italia. Diversa la situazio! ne del Lazio, dove la chiusura all\`accesso dei randagi da parte dei maggiori canili ha provocato un incremento medio della popolazione randagia presente sul territorio del 13% in più (800-900 cani) rispetto al 2008; - RAZZE E ABBANDONI: L\`abbandono di cani meticci di media taglia é al top, pari complessivamente al 60% del totale. I cani di grossa taglia appartenenti alle cosiddette razze ex pericolose rappresentano complessivamente il 12% del totale con particolare riferimento ai pitbull che rappresentano il 3% del totale dei cani entrati in canile, anche se la maggior parte di questi non provengono dagli abbandoni ma dai sequestri a causa dei maltrattamenti. Significativo l\`aumento degli abbandoni dei cani di piccola taglia (il 4% del totale degli abbandoni); - MICROCHIP ANTI-RANDAGISMO: determinante nella diminuzione degli abbandoni di quest\`anno, ha detto il presidente di Aidaa \"l\`introduzione delle normative sull\`obbligo del microchip volute dal Governo ed in par! ticolare dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini cui va il nostro plauso per l\`insieme del lavoro fatto in questo 2009 a favore dei diritti degli animali\".





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