Brescia - Torna la rabbia: vaccinazione obbligatoria per cani e gatti

Brescia - Torna la rabbia: vaccinazione obbligatoria per cani e gatti Fino ai primi anni Ottanta la rabbia era diffusa anche nel Bresciano.

05/gen/2010 17.44.40 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Fino ai primi anni Ottanta la rabbia era diffusa anche nel Bresciano. La campagna di vaccinazione, con esche per le volpi disseminate nei boschi, portò all\`azzeramento della malattia che ora è però tornata, anche se limitatamente ad alcune zone del Trentino Alto Adige e del Triveneto. E così è scattato l\`allarme in tutto il nord Italia. La conseguenza: norme severe per tutti i proprietari di cani e gatti.
MA LA RABBIA che cos\`è? È una malattia infettiva che colpisce gli animali a sangue caldo e può essere trasmessa all\`uomo. In questo caso è più appropriato chiamarla idrofobia (paura dell\`acqua), essendo la paura di bere, nonostante la grande arsura, un effetto di questa infezione. L\`uomo ammalato fa fatica a bere, rimarcano i medici.
L\`agente eziologico è un Lyssavirus, della famiglia dei Rhabdoviridae. L\`animale serbatoio è solitamente il pipistrello, mentre l\`infezione umana è trasmessa solitamente dai cani o dalle volpi.
IL RITORNO. Nell\`autunno del! 2008, a tredici anni di distanza dall\`ultimo caso di rabbia diagnosticato su una volpe a Trieste nel \`95, la rabbia silvestre ha fatto la sua ricomparsa nel nord Italia.
Ad oggi vengono segnalati 76 casi, 44 in Friuli e 32 in Veneto. Altre segnalazioni vengono dal Trentino, regione che confina col Bresciano. Da qui l\`allarme con precise norme imposte - a chi possiede piccoli animali - dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. I cani, i gatti e i furetti al seguito delle persone dirette in aree a rischio devono infatti essere vaccinati almeno tre settimane prima della partenza.
C\`è però la possibilità, per casi di partenza urgente, di poterli portare nelle zone non boschive se tenuti al guinzaglio (per i cani è necessaria la museruola). Chi ha già prenotato l\`albergo per la settimana bianca può non avere il tempo per vaccinare Sultan o Minù: devono infatti trascorrere 21 giorni dalla vaccinazione antirabbica. «Se il cane è già stato sott! oposto a vaccinazione l\`anno prima non ci sono problemi. Il vaccino h a una copertura di 11 mesi e la vaccinazione antirabbica costa tra i 35 e i 40 euro» sottolinea Patrizia Scutra, veterinario bresciano con ambulatorio in zona Lamarmora e tanta esperienza.
LA SITUAZIONE viene quindi monitorata a livello nazionale. «Nel Bresciano non si segnalano casi di rabbia» ribadisce Giorgio Varisco, direttore dell\`Istituto Zooprofilattico di Brescia. «L\`attenzione è massima perché il Bresciano è area confinante con il Trentino dove vengono segnalati casi, e quindi c\`è il teorico pericolo che un cane possa ammalarsi venendo a contatti con volpi o altri animali. I padroni degli animali devono stare attenti, seguire le normative. Non c\`è alcun allarme perchè nella nostra provincia la rabbia è stata debellata negli anni Ottanta».
Come è già avvenuto in passato, nei boschi del Settentrione partirà una campagna di vaccinzione per le volpi. Saranno disseminate esche contenenti fialette che contengono medicinale. Si cerca di circoscrivere la malatti! a giunta in Italia attraverso volpi infette o cani randagi che provengono da Croazia o Slovenia.







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