Difendere "al caval pist"? A voi i commenti!

Il consigliere Ablondi precisa: «Il cavallo, è un animale che sicuramente merita grande rispetto, come d\'altronde lo meritano tutti i bovini e i suini.

05/gen/2010 17.51.46 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Una corrente trasversale del Parlamento sta portando avanti una proposta di legge per vietare la macellazione degli equini e questo significherebbe la scomparsa di antiche tradizioni culinarie del nostro Paese, in particolare della nostra provincia, piatti tipici che dovrebbero essere invece valorizzati a scapito dell’invasione di alimenti esotici (kebab in primis) serviti spesso senza il rispetto di norme igieniche adeguate. Gli uomini si cibano del cavallo sin dall’età paleolitica.
La carne di cavallo presenta valori nutritivi eccezionali che la rendono un alimento ideale per ogni fascia di età. Considerata un alimento nobile, viene spesso consigliata agli sportivi, ai bambini in crescita, in gravidanza e alle persone anemiche. In ogni 100 grammi di carne di cavallo troviamo, infatti, 4mg di Ferro (più del doppio rispetto ai tagli bovini). Al contrario di quello presente nei vegetali (primi tra tutti gli spinaci), il ferro contenuto nella carne di cavallo risulta alta! mente biodisponibile e può essere assorbito in proporzione tre volte maggiore.
E’ giusto mantenere ferma la nostra condanna e ci batteremo per ostacolare ancor di più pratiche violente fini a se stesse come: il trasporto degli animali per lunghe tratte in condizioni igienico-sanitarie precarie, la mutilazione e, in generale, ogni sorta di maltrattamento, ma non mi sembra giusto penalizzare il settore e i suoi lavoratori, e tantomeno cancellare piatti che hanno fatto la storia della nostra terra.
Il consigliere Ablondi precisa: «Il cavallo, è un animale che sicuramente merita grande rispetto, come d\`altronde lo meritano tutti i bovini e i suini. È pacifico ammettere che la pratica della macellazione non legittima alcuna atrocità e accanimento sugli animali vivi. In tal senso mi pare più opportuno lavorare per una sempre maggiore tutela e salvaguardia del cavallo, intensificare i controlli, incrementare le sanzioni per le pratiche barbare di allevamento. Paradossal! mente il blocco delle macellazioni potrebbe avere l’effetto contrario a quello desiderato: alimentare un mercato clandestino di carne, senza regole a discapito della sicurezza alimentare.
Come in ogni cosa il giusto sta nel mezzo: né intransigenza assoluta, né catene di montaggio della morte che rispondono a logiche puramente commerciali. Il giusto mezzo è quello da sempre espresso in pianura padana: allevamenti nostrani, piatti tipici, degustazione responsabile, secondo l’insegnamento dei nostri padri».

Pier Angelo Ablondi
Consigliere Provinciale Lega Nord- Padania





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