Torino - Tratta di cuccioli dallEuropa dellEst. Sequestrati 63 cani

Secondo gli esperti delle associazioni animaliste, du rante il trasporto la mortalità si aggira attorno al 50%, ma a conti fatti per l'importatore è sempre un affare.

28/gen/2010 17.48.43 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Han no viaggiato per oltre mille chilometri chiusi in minu scole gabbie, in un spazio tre volte inferiore a quello previ sto dalla legge e alla fine sono arrivati a destinazione, a Ca stelnuovo Nigra. Sessantatre cuccioli di cane e gatto, spa ventati e spossati, stavano per essere consegnati agli ignari titolari di un “pet-shop” della zona quando sono intervenu ti gli agenti del Corpo foresta le dello Stato per un controllo mirato.

Sette cagnolini e due piccoli micetti sono risultati addirit tura inferiori ai 60 giorni di età o sprovvisti di microchip identificativi e per questo so­no stati sottoposti a seque stro. Per gli altri animali sti pati nel furgone in condizioni più che precarie sono state riscontrate irregolarità nella documentazione e l’autotra sportatore, un trentenne ita liano, ma residente in Slovac chia, è stato denunciato per maltrattamenti e falso finaliz zato alla frode in commercio. La tratta dei cuccioli dai paesi d e ll ’ Europa dell’Est è una p! iaga che colpisce ogni anno migliaia di cani e gatti prove nienti da allevamenti unghe resi, polacchi, romeni e so prattutto slovacchi. Spesso si tratta di veri e propri lager dove gli animali vengono strappati troppo presto alle cure materne senza seguire nessun tipo di profilassi. Le madri sono costrette a conti nue gravidanze e i cuccioli nati in condizioni terribili non sono in grado di affronta re viaggi massacranti, am massati in gabbie microscopi che.
Secondo gli esperti delle associazioni animaliste, du rante il trasporto la mortalità si aggira attorno al 50%, ma a conti fatti per l’importatore è sempre un affare. Barboncini, Cavalier King, Cocker, Bea gle, Jack Russell, San Bernar do, Labrador o Yorkshire ven gono acquistati a prezzi strac ciati, poche decine di euro per ogni esemplare. In Italia vengono rivenduti a una cifra 20 volte superiore, per un giro d’affari da 300 milioni di euro all’anno.
La maggior parte dei compra tori non si pone troppe do ma! nde, qualcuno è davvero all’oscuro di tutto e i cagnoli ni imbottiti d i farmaci al cor tisone sembrano davvero vi spi e vivaci. I passaporti sono ben falsificati e solo quando il cucciolo muore pochi giorni dopo essere entrato in casa dell’acquirente finale scatta no le denunce, ma i trafficanti sono ormai lontani, pronti per un nuovo viaggio della morte.

Questa volta, grazie alla pron tezza d’intervento del nucleo investigativo provinciale, supportato dal comando di Pont Canavese, le cose sono andate diversamente. Gli in vestigatori, coordinati dal primo dirigente Renzo Mo rolla, avevano già avuto a che fare con l’autotrasportatore e quando hanno ricevuto la se gnalazione della sua presen za a Castelnuovo Nigra si so no precipitati. All’interno del camioncino, che poteva con tenere al massimo 25 esem plari, ne sono stati trovati ben 63. Dalle successive verifiche è emerso che i cuccioli seque strati, 4 Maltesi, un Bichon, un Bull Terrier e uno Shi-Tzu, avevano un’età inferiore a 60 giorni mentre le direttive co munitarie prevedono un! mi­nimo di 111 giorni per l’im portazione dall’Europa dell’Est ( per le necessarie vaccinazioni contro la rabbia silvestre, ndr).
I cagnolini sequestrati sono stati affidati in custodia ai ti tolari del negozio di Castel nuovo Nigra, risultati del tut to estranei alla vicenda, ma per tre di loro sarà necessario il ricovero in una clinica vete rinaria.

di Massimo Massenzio





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