Milano - Troppi cani sporcano davanti alle scuole. Le mamme, ora basta

29/gen/2010 18.03.23 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il tam tam rimbalza da una zona all’altra, una lamentela che aumenta di giorno in giorno tanto quanto le scarpe, i passeggini, i marciapiedi sporchi. Le mamme di Milano sono arrabbiate. E di mezzo c’è sempre la qualità della vita. La loro e e quella dei figli: «Per evitare le cacche dei cani dobbiamo fare lo slalom». Percorso a ostacoli davanti a scuola. Nidi, materne, elementari. Tanti esempi, stessa rabbia: «Sono una mamma di un bambino che frequenta il nido di via Zambeletti. La strada è impraticabile. Chi ha il passeggino è in difficoltà». Altra testimonianza dei genitori di Chiedoasilo, il coordinamento che raccoglie centinaia persone: «In via dei Pellegrini, vicino all’asilo di Porta Vigentina, il marciapiedi non è percorribile. Quando ci si trova davanti a un «ricordino», per non pestarlo l’unico modo è scendere e camminare in mezzo alla strada. Se c’è qualcosa che si può fare, sarò la prima a firmare».

Altro quartiere, Città Studi, via Guido Reni. Qui la sit! uazione continua a peggiorare: «Quando non si tratta di escrementi, sono rifiuti e siringhe ». E poi ci sono graffiti sui muri, cancelli divelti, portoni danneggiati. Povere scuole. E poveri bambini. «Anche il marciapiedi del nido Rondoni — si lamenta una mamma del Lorenteggio — è una schifezza immonda. Dopo mesi di pulizia la situazione è di nuovo tragica. Ho scritto all’Amsa chiedendo che venisse lavato con il disinfettante, come fanno in Francia, data la quantità di cacche e di urina, laghi di urina. Hanno fatto un’ispezione e devo dire che la sorte mi ha favorito perché qualche gran signore dell’educazione aveva scaricato un wc di roulotte proprio davanti all\`ingresso del nido».
Il degrado in periferia. Incuria, sciatteria, maleducazione. Ma anche in centro non va meglio. «Notavo anch’io — ecco un’altra segnalazione — che i marciapiedi attorno alle scuole di via Palermo sono diventati un percorso disseminato di cacche di ogni dimensione. Si parte in via Solferino e! si prosegue per tutto il corso Garibaldi». Democrazia cittadina: ness una zona si può dire immune alla sporcizia. «Il fenomeno purtroppo è in crescita — ammettono da Amsa—nonostante i controlli e la costante pulizia delle strade». Un dato: dal 2000 al 2009 le multe per chi non raccoglie i resti dei cani sono scese da mille a meno di cento. «Non dipende da noi —continuano ancora da Amsa — : la sanzione si può dare solo nel momento in cui si vede il cittadino mentre lascia a terra gli escrementi». In sostanza, in «flagranza di reato». Missione quasi impossibile.

di Annachiara Sacchi





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