Reggio Emilia - stato adottato il cane rimasto legato per un mese

29/gen/2010 18.05.52 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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È stato adottato nei giorni scorsi il cane pastore tedesco che era stato abbandonato dal suo padrone, un tunisino di 46 anni, legato a un albero nel cortile di una casa in via Cigarini a Bagno.

«Ora ha un cortile in cui può correre tranquillo — spiega Corrado Zaniboni, 65 anni, pensionato di Campegine — L’ho chiamato Yago come il mio vecchio cane morto da poco».

Quella di Yago è una brutta storia conclusa per fortuna con un lieto fine. Il cane era stato abbandonato dal suo vecchio padrone che se n’è andato senza dir niente a nessuno, lasciando l’animale legato a un albero, con una cuccia fatiscente.

I vicini di casa, provando compassione per il pastore tedesco, per un mese gli hanno dato da mangiare. Ma l’animale, che viveva tra il fango e gli escrementi, ha cominciato a essere aggressivo.

Così i vicini, che hanno dei bambini piccoli, hanno avvisato gli agenti della polizia municipale.

Subito il cane è stato liberato e portato al ! canile comunale di via Felesino, dove è stato vaccinato, registrato con il microcip e dove ha incontrato il suo nuovo padrone, un padrone vero, di quelli capaci di fargli dimenticare i maltrattamenti subiti.

«Ero andato al canile per far cremare il mio vecchio cane che mi aveva lasciato — spiega Zaniboni — L’operatore mi ha detto che era arrivato da poco un pastore tedesco molto simile al mio. È stato molto gentile, mi ha fatto vedere il cane e mi ha spiegato le procedure per l’adozione. Yago mi è piaciuto subito, ho deciso di portarlo a casa insieme ai setter che allevo».

Forse grato per essere stato adottato, Yago non ha deluso il suo nuovo padrone. «All’inizio era un po’ spaesato — racconta — ma poi si è ambientato. È un bravo cane da guardia anche se è di indole molto docile. Deve aver sofferto davvero molto attorno all’albero per essere diventato aggressivo».

Yago è stato fortunato. Tuttavia ogni anno, al canile comunale di via Felesino arriv! ano oltre 300 cani. Più di un terzo sono cani smarriti e vengono resti tuiti al padrone. Tra i 130 e i 150 vengono adottati e una cinquantina rimangono al canile comunale, dove vengono vaccinati e registrati. Dopo due mesi passano al canile dell’Enpa che li tiene fino a quando non trovano un padrone.

di Sabrina Pignedoli





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