Siracusa - Muore Gaetano, cane umano. Il sindaco gli dedica una lettera daddio

01/feb/2010 19.58.02 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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A volte ci si trova di fronte a notizie impensabili, anche provando a raggiungere i limiti più estremi della fantasia in nostro possesso, comunque, non ci si potrebbe arrivare. Eppure questa è una realtà, incredibilmente bella, proprio per questo inimmaginabile.
Gaetano era un cane di quartiere, quei cani che si possono definire “di nessuno” e per questo considerati da alcuni “intellettuali”, inferiori ad animali che un padrone ce l’hanno, come poi se avere un padrone sia sempre il “massimo della vita”; purtroppo, molti di questi non sarebbero degni nemmeno di possedere un pupazzo.

Gaetano è un cane che è sempre vissuto libero, girando per le vie di Lentini, un paese dell’entroterra in provincia di Siracusa, diventando amico di tutti. La sua, oltre che una presenza amichevole è stata anche una presenza ufficiale: non mancava mai infatti alle celebrazioni e alle feste paesane e alle iniziative del Comune. La sua casa è stata la caserma dei vigili urbani dove tu! tti lo hanno sempre trattato come uno di loro e forse anche meglio a volte. Lì andava a mangiare lì si riparava dal freddo. Passava il tempo aspettando gli autobus di linea a Piazza dei Sofisti, salutando sempre tutti. Gaetano era anche stato trovato, anni fa, con le orecchie strappate e prossimo alla morte, vittima probabilmente di qualche individuo che di umano deve avere ben poco.

Salvato da persone di buon cuore è diventato anche il “Compagno di scuola” di tutti gli studenti e ad ognuno di loro non ha mai fatto mancare una leccatina o una strusciata. Gli stessi studenti per tutta la durata della vita di Gaetano hanno ricambiato le sue attenzioni.
Un giorno il cagnolino simbolo della cittdina è scomparso, per un tempo più lungo del solito. I ragazzi non hanno trovato il loro amico che li accompagnava a scuola, e non si era presentato nemmeno in Comune. Le ricerche hanno poi rivelato che Gaetano era deceduto, naturalmente.
La commozione dell’intera Lenti! ni ha attraversato il mare via web, ed è giunta fino a Bergamo, città dalla quale scrivo questo articolo. Da amante degli animali quale sono voglio celebrare Gaetano ed assieme a lui, il Sindaco Alfio Mangiameli. L’onorevole, mai termine fu più azzeccato, ha scritto di suo pugno una lettera d’addio a Gaetano, evidentemente considerandolo un’istituzione cittadina.

Difficilmente, quasi mai, i sindaci in persona si occupano di un cane randagio, troppo impegnati a presenziare a manifestazioni varie, o eventi ufficiali, ma stavolta la politica si è trovata di fronte a una persona sensibile, legata a Gaetano da un affetto sincero, un affetto che ha fatto nascere dal cuore queste parole, pubblicate a mezzo comunicato stampa sul sito del Comune di Lentini. La lettera è stata diffusa anche dall’associazione animalista Chiliamacisegua.

Su Facebook esistogno già due gruppi dedicati a “Gaetano, cane umano“: “UNA STATUA PER GAETANO CANE UMANO MASCOTTE DI LENTINI” e “Alla Rotonda di p.za BenevenTANO vogliamo una statua in ricordo di GaeT! ANO!” che attualmente contano uniti circa 800 membri, ancora, il gruppo “Gaetano ( mascotte di Lentini) ne conta 1500 da solo”.
Anche gli studenti di Lentini hanno pubblicato una lettera, attraverso il “Giornale di Siracusa”, per salutare un’ultima volta Gaetano. Newnotizie ha scelto di riportarla integralmente:

“Gaetano la città ti ricorda”
Caro Gaetano, dopo tante ricerche,e tanti dubbi sulla tua
scomparsa , ti abbiamo ritrovato. Ma come non ci
aspettavamo. Sei riuscito a turbare tutti noi, tuoi
concittadini.
Il tuo abbaiare, ormai per noi cittadini era diventato una
musica.
Caro Gaetano,dove sarai ora?dove avrai intrecciato la tua
anima?
Con i tuoi colori e la dolcezza dei tuoi occhi, sei riuscito
a plagiare tutti noi.
E soprattutto, ci hai molte volte unito tutti attorno a te.
Ad osservarti.
Sei stato sempre presente nelle manifestazioni che ci hanno
riguardato, come a darci la carica e la fiducia! , che
sicuramente ci mancheranno in futuro.
Quest’ anno in pri ma fila alla processione del nostro santo
patrono ci sarà un posto vuoto, ma ricordati Gaetano, non
sarà vuoto. Perche la tua anima, sarà cullata da tutti
noi studenti lentinesi. Ti terremo in un posto del nostro cuore.
RIPOSA IN PACE GAETANO







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