CS: Fermiamo la fabbrica di cani per la vivisezione!

Dobbiamo fermare un progetto che di fatto aumenterà le migliaia di vittime innocenti di questa atrocità" Nei laboratori farmaceutici, universitari, privati e militari di tutto il mondo i cani di Green Hill vengono sottoposti ad esperimenti di tossicologia, costretti ad inalare o ingerire sostanze fino agli spasmi e alla morte, ad operazioni dolorose e cruente, a fratture per studiarne la calcificazione ossea, perfino ad esperimenti sulle disfunzioni erettili.. Vengono usati, uccisi, sezionati e poi gettati via.

17/apr/2010 10.02.05 Coordinamento Fermare Green Hill Contatta l'autore

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-------------Comunicato Stampa-------------



“FERMIAMO LA FABBRICA DI CANI PER LA VIVISEZIONE!”

Gli animalisti si mobilitano contro l’allevamento di beagle “Green Hill”

di Montichiari (BS).



A Montichiari (BS) sorge un allevamento di cani beagle che da anni

rifornisce i laboratori di vivisezione di tutta Europa, con un progetto di

ampliamento grazie al quale potrebbe rinchiudere fino a 5000 cani e che lo

renderebbe il più grande del continente.



Green Hill è una vera e propria “fabbrica di cani” in cui questi animali

vengono prodotti in serie, in piccole gabbie messe in fila e chiuse dentro

capannoni privi di finestre, luce naturale o aria fresca. La tortura e la

privazione cominciano da qui, prima ancora di arrivare nei laboratori in

cui questi cani saranno sottoposti ad esperimenti e alla morte.



Il 24 aprile gli animalisti antivivisezionisti di tutta Italia si

mobiliteranno invadendo Montichiari per esprimere il proprio NO a questo

allevamento e alla vivisezione.





MARTEDI’ 20 APRILE - CONFERENZA STAMPA

Ore 15.00 - Presso la sala della Biblioteca Comunale di Montichiari, via

XXV Aprile.





SABATO 24 APRILE 2010 - CORTEO NAZIONALE

Ore 15.00 - Piazza del Municipio - Montichiari (BS)





Per informazioni:

www.fermaregreenhill.net



Contatti:

mail: info@fermaregreenhill.net

Tel: 340-6368139



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Nei laboratori di vivisezione italiani vengono utilizzati e uccisi più di

4000 cani ogni anno.

In tutta Europa i cani vittime di questi esperimenti sono almeno 22.000.



Da dove arrivano tutte queste cavie da esperimento?



Gli animali arrivano nei laboratori grazie a ditte specializzate nella

loro produzione, vere e proprie fabbriche per le quali questi splendidi

esseri viventi sono solamente oggetti da cui trarre il massimo profitto.

Si tratta di allevamenti autorizzati dal governo a farli riprodurre e

spedirli verso un triste destino. Uno di questi è Green Hill, situato a

Montichiari (BS), l'unico che alleva cani da laboratorio in Italia e uno

dei più grandi in Europa.



Già 2.500 beagle, tra riproduttori e cuccioli, sono rinchiusi in gabbia

dentro a cinque capannoni chiusi, senza finestre, senza spazi all’aperto e

senza aria o luce naturali. Questo è l’allevamento Green Hill.

Questi animali nella loro vita vedranno solamente gabbie e tavoli

operatori, nient’altro. Verranno considerati come numeri e mai come

individui, ognuno con le proprie peculiarità e le propria capacità di

provare emozioni, paura e dolore.



Come se non bastasse Green Hill ha in cantiere un progetto di espansione

che con la costruzione di altri capannoni porterebbe a ben 5.000 i cani

presenti dentro l'allevamento e incrementerebbe il loro utilizzo nei

laboratori, facendo diventare Montichiari il fulcro della vivisezione

canina in tutta Europa.

Numeri che possono sembrare incredibili e che devono far capire l'enormità

del problema vivisezione, una macchina che macina vite giorno dopo giorno

nei centri di ricerca privati, universitari e militari.



“Il Comune e la Asl di Montichiari hanno la possibilità di fermare

l’ampliamento di Green Hill” - Affermano gli organizzatori della campagna

di proteste -“Si tratta di una emergenza senza precedenti e siamo pronti a

batterci per fare in modo che venga immediatamente bloccato questo folle

progetto e che si possa perfino considerare la chiusura definitiva di

questa azienda”.



Negli scorsi anni il movimento antivivisezionista italiano ha combattuto

una campagna per la chiusura dell'allevamento Stefano Morini di San Polo

d’Enza (RE), che per trent'anni ha dominato il mercato italiano

"producendo" cani e molte specie di roditori per i laboratori di

vivisezione. Grazie ad una tenace battaglia gli animalisti sono riusciti a

frenare il mercato di questo allevamento e farlo chiudere.



Continuano gli organizzatori del corteo del 24 aprile: “I cani presenti

adesso dentro l’allevamento Morini, in procinto di chiudere, sono scampati

alla vivisezione ma sono ugualmente vittime della mentalità che li ha

resi oggetti e li ha privati di una vita dignitosa. Dobbiamo fermare un

progetto che di fatto aumenterà le migliaia di vittime innocenti di questa

atrocità”



Nei laboratori farmaceutici, universitari, privati e militari di tutto il

mondo i cani di Green Hill vengono sottoposti ad esperimenti di

tossicologia, costretti ad inalare o ingerire sostanze fino agli spasmi e

alla morte, ad operazioni dolorose e cruente, a fratture per studiarne la

calcificazione ossea, perfino ad esperimenti sulle disfunzioni erettili..

Vengono usati, uccisi, sezionati e poi gettati via. Come fossero oggetti.



Uno di questi laboratori che si rifornisce da Green Hill è il famigerato

Huntingdon Life Sciences, con due sedi in Inghilterra e una negli Stati

Uniti, il più grande centro di tossicologia in Europa, l’unico a cui siano

mai state tolte temporaneamente le licenze per comprovate sevizie verso

gli animali. Filmati ripresi di nascosto nel 1996 da una giornalista di

Channel 4 hanno documentato cuccioli di beagle presi a pugni sul muso,

lanciati contro i muri, fatti morire nelle gabbie, sezionati a cuore

battente. Una recente investigazione del 2008, ben dodici anni dopo, ha

trovato le stesse condizioni e gli stessi metodi di lavoro. Questa è la

vivisezione.

Potete visionare fotografie del destino dei cani di Green Hill al seguente

link:

http://www.shac.net/HLS/photos.html#photos/2008b.jpg



Elena Zanoli, sindaco di Montichiari, è formalmente invitata alla

Conferenza Stampa del 20 aprile, durante la quale verranno spiegate e

motivate le ragioni che porteranno ad una mobilitazione di carattere

nazionale contro l’ampliamento di Green Hill e contro la vivisezione.





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“Salviamo i cani di Green Hill”

web: www.fermaregreenhill.net - Mail: info@fermaregreenhill.net - Tel:

340-6368139











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