Brindisi - Strage annunciata: gatti squartati. Si chiedono provvedimenti dal Ministero della Salute

25/apr/2010 18.34.59 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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ATTENZIONE: FOTO MOLTO FORTI.
TUTTI DEVONO SAPERE COSA ACCADE A BRINDISI-UNA MENTALITA’ IRRISPETTOSA E DISEDUCATA.
La situazione è definibile “malata” come la testa della gente e di chi dovrebbe ben amministrare la cittadinanza, compresi i servizi a disposizione del cittadino per salvaguardare l’incolumità pubblica e quella di tutti gli esseri viventi.
Da circa un mese sto effettuando le dovute segnalazioni secondo quanto previsto dalla Legge in merito al fenomeno del randagismo, in crescita esponenziale negli ultimi anni sul territorio Brindisino.
Un Canile al collasso che conta circa 1.200 cani.
Ho più volte sollecitato i vigili urbani, la polizia, il servizio veterinario Asl per l’avvistamento di questi cani che si aggiravano all’interno del circuito condominiale dove da 15 anni vive la Colonia Felina di cui mi occupo.
L’allarme è scattato una settimana fa, avendo dovuto recuperare una gatta in stato di shock e rimasta paralizzata a causa dei prof! ondi morsi di questi cani. Dai referti diagnostici veterinari si notavano chiaramente i canini nel midollo della gatta, con presenza di grossi buchi sull’addome riconducibili chiaramente alla dentatura del cane. Anche diversi condomini, e abitanti della zona, hanno lamentato la presenza di questi cani, temendo per la propria incolumità, per quella dei figli e dei propri animali, ma nessuno finora ha segnalato il problema.

Dopo il ritrovamento di 10 gatti massacrati, ieri, all’interno del complesso condominiale del rione Cappuccini, ho potuto verificare di persona la strage in atto e da tempo preannunciata alle autorità competenti, di questi cani, ( una pitbull, un incrocio pitbull ed alcuni randagi vaganti da tempo ). Gatti arrampicati sugli alberi, ciotole dell’acqua sfasciate, brandelli di pelle e pelo ovunque, il corpo di un‘altra micia al centro del condominio sotto i portoni delle abitazioni, col torace squartato.Due giorni prima è stato portato via dal g! iardiniere del condominio, il micio più grosso della colonia, massacra to al centro del viale condominiale. Ne sono venuta a conoscenza il giorno dopo, perché è accaduto di notte, e mi avevano garantito che il cane era stato accalappiato.
La colonia è registrata, e l’amministrazione Comunale, compresa la Asl, è al corrente del mio operato all’interno del super condominio, per il sostentamento e tutela della Colonia. Si rammenta che :


Le colonie feline sono tutelate dalla legge. E’ consentito prendersene cura, è vietato provocarne la morte in qualsiasi modo, maltrattarle, allontanarle dal loro habitat.

-Art.2 comma 7 Legge Nazionale 281/91
“E\` vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà.”
- Legge Nazionale 189/2004
Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale e\` punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza ne! cessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche e\` punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena e\` aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell\`animale

-Bocconi avvelenati
La diffusione di sostanze velenose è vietata e punita dall’art.146 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie e dall’art. 21 lett. U della Legge Nazionale 157/92.

Organi cui denunciare maltrattamenti o avvelenamenti come da LN 189/2004: Polizia di Stato, Polizia municipale e provinciale, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Polizia Veterinaria, Guardie zoofile.
!
L’On.le Francesca Martini ORDINA:

Art. 1.
1 Il pro prietario di un cane e\` sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell\`animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall\`animale stesso.


2 Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprieta\` ne assume la responsabilita\` per il relativo periodo.



3 Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:


a. utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell\`animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;

b. portare con se\` una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l\`incolumita\` di persone o animali o su richiesta delle Autorita\` competenti;!

c. affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;

d. acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonche\` sulle norme in vigore;

e. assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.



Ho atteso delle ore prima che intervenisse qualcuno, coinvolti finanza, polizia, vigili urbani e i carabinieri questi ultimi non rispondevano; non sapevo più cosa fare, ho mollato borse e zaini del cibo e mi sono messa ad inseguire i cani per bloccarli.Il Pitbull femmina stava anche per attaccare un gatto di proprietà sul balcone, ma sono riuscita a bloccarla fermandola con una catena. La cosa raccapricciante è che dopo aver accalappiato questi cani, di cui 2 di proprietà, sono stai restituiti al proprietario in custodia-affido…tanto sono MORTI solo dei GATTI!!! Quest’! ultimo ha esordito dicendomi :”Mi dispiace e se dovesse vederli di nu ovo in giro, prenda il mio numero e mi chiami!!!!!!” Cosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa???
L’unico cane che non c’entrava nulla col branco, un bonaccione, è stato invece sbattuto in canile.
Mi è stato anche detto da una signora con un cane al guinzaglio :” e perché non sposti i gatti???”
Sono anni che investo amore, energie, denaro, sacrifici di ogni tipo per poi vedermi distruggere un’intera colonia felina a causa dell’incuria di un privato?
Per non parlare di tutti quei cani vaganti che non sterilizzati sfornano cucciolate incredibili. La zona Industriale a Brindisi è ormai impraticabile, non si contano più i cani in branco.
Cuccioli poi abbandonati in ogni dove, l’ultimo chiuso in un trasportino sulla pista ciclabile cittadina.
Vogliamo si o no fare qualcosa? Il brindisino medio fa ciò che vuole in barba a leggi e rispetto degli animali … e ancor più vogliamo che si applichi un severissimo protocollo con multe pesanti sia per l’amministrazione inadempiente ch! e per il cittadino????
L’unica cosa che fece l’attuale Sindaco di Brindisi fu quella di emanare un’ordinanza affama randagi. E’ stato anche riconfermato Sindaco, Bene, ognuno alla fine ha ciò che si merita!!!

Questa città, e il sud tutto, dalla Campania in giù … non ha nulla da invidiare all’Africa, manca il rispetto fra persone … per gli animali … e per questi ultimi ogni giorno si perpetra una vera e propria strage degli innocenti.
Per i gatti, qui a Brindisi, c’è ancor meno posto perché ignorati del tutto.
I Piccioni ancora peggio, visto che gli passano addosso con le auto..perchè affermano che sono vettori di malattie … bene quindi ai malati di Aids gli dovremmo passare sopra con un tir!!!!!!!!!!!

Quanti animali ancora dovranno pagare a causa dell’uomo, siano essi cani , gatti o quant’altro ?
Chi responsabile di ciò , mi chiedo, è realmente perseguito?
O dobbiamo attendere che ci scappi il morto?
Se le colonie feline sono p! rotette dallo Stato, perché dopo una simil cosa, i cani sono restituit i in custodia-affido a chi ha permesso che ciò accadesse?
L’assenza di controllo, la mal custodia, la facilità con la quale si consente alle persone di possedere gli animali, condurrà queste terre a creare focolai di paura, con stragi alla stregua di quanto si è già consumato in Sicilia.
Per non parlare poi di chi si avvalga del diritto di uccidire distribuendo esche avvelenate contro queste creature, anche o soltanto per vecchi dissapori fra vicini o per quanto di più riprovevole conosca il genere umano.

Pretendiamo un provvedimento Urgente da parte dell’On. le Martini affinchè la regione Puglia, Brindisi in primis, applichi scrupolosamente quanto previsto dalle Leggi Nazionali Quadro 189 e 281, con modifica e inasprimento della Legge Regionale Puglia in merito alla suddetta materia e da tempo lasciata ammuffire

Antonella Brunetti
347.1704189 galastella@tin.it















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