Bergamo - Truffa online per vendita di cuccioli di cane di razza

Dove un uomo di 55 anni è stato indagato per maltrattamento (reato penale) per aver cercato di arrotondare la pensione con un originalissimo ma squallido business: dopo aver accettato in regalo decine e decine di cani adulti li rinchiudeva, dividendoli per razza, in recinti all'interno di un capannone per poi abbandonarli quasi denutriti e in pessime condizioni igieniche.

25/apr/2010 18.43.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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«Regalo cane adulto, razza pastore tedesco». «Femmina di Labrador di 5 anni cerca padrone che le voglia bene e la coccoli». «Pincher dolcissimo e in ottime condizioni fisiche offresi a famiglia affettuosa: è gratis». Chi regala i cani mettendo annunci su internet sa (e magari cerca di accertarsi personalmente) dove vanno a finire i propri tesori a quattro zampe?
Nella maggior parte dei casi no, come testimonia un recente riscontro del corpo forestale dello stato in provincia di Bergamo, a Treviglio. Dove un uomo di 55 anni è stato indagato per maltrattamento (reato penale) per aver cercato di arrotondare la pensione con un originalissimo ma squallido business: dopo aver accettato in regalo decine e decine di cani adulti li rinchiudeva, dividendoli per razza, in recinti all’interno di un capannone per poi abbandonarli quasi denutriti e in pessime condizioni igieniche.

Il suo interesse, infatti, erano solo i cuccioli che nascevano dai molteplici accoppiamenti. «I ! cani vanno in calore due volte l’anno - spiega Laura Torriani, vice presidente dell’ordine medici veterinari di Milano e consulente tecnico, nel caso citato, del corpo della guardia forestale - e le femmine, sfinite a forza di partorire, venivano lasciate in quel capannone buio, sporche, malnutrite e, soprattutto, non curate. I cani, 25 in tutto tra Golden Retriever, Pastori tedeschi e Labrador, erano scheletrici e stridevano fortemente con il padrone decisamente in carne.

Un uomo che, se da una parte non sottoponeva ad alcun tipo di profilassi quei poveri animali, dall’altra guadagnava 3-400 euro netti a cucciolo. Naturalmente si tratta di piccoli senza pedigree, chi li ha acquistati lo sapeva.

Così com’era a conoscenza del fatto che se avesse comprato un cane di razza in un negozio avrebbe dovuto sborsare cifre di ben altra entità. È tutto un business: l’offerta esiste perché prima c’è la domanda. Spesso, però, molti non si rendono conto che cuccioli non! svezzati o non curati diventano adulti deboli, sovente molto malati».

Purtroppo chi regala cani adulti a sconosciuti dovrebbe seguire alcune semplici ma fondamentali regole di protezione dei propri animali. «Innanzitutto, prima di regalarle a chicchessia, le femmine devono essere sterilizzate - precisa Torriani -, quindi il padrone dovrebbe controllare personalmente dove va a finire il suo cane e fare dei blitz, senza avvertire il nuovo proprietario, per vedere se il cane è davvero lì».





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