Torino - Sequestrati 80 cani: vivevano in gabbia e in mezzo ai rifiuti

Per questo motivo, lunedì mattina, i carabinieri dei Nas, di concerto con le gli agenti della vigilanza ambientale zoofila e la Lida, hanno eseguito una perquisizione - decisa dal pm Andrea Padalino, titolare dell'indagine - nella cosiddetta "cascina dei misteri", al termine della quale hanno sequestrato gli ottanta animali - tutti in ottime condizioni di salute, come accertato dai veterinari - destinandoli a diversi canili-rifugio!

28/apr/2010 18.19.36 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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All’apparenza sembrava un semplice cascinale. Eppure, in quel caseggiato ubicato in via Perrero, nella zona periferica del comune di San Francesco al Campo, a poche centinaia di metri dal velodromo e dal cimitero cittadino, da oltre otto mesi vivevano un’ottantina di cani, la maggior parte dei quali di razza. I fedeli amici dell’uomo erano costretti a vivere in spazi angusti, malsani, nauseabondi e stretti.

L’esatto contrario di quanto prevedono le attuali normative vigenti in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy. Per questo motivo, lunedì mattina, i carabinieri dei Nas, di concerto con le gli agenti della vigilanza ambientale zoofila e la Lida, hanno eseguito una perquisizione - decisa dal pm Andrea Padalino, titolare dell’indagine - nella cosiddetta “cascina dei misteri”, al termine della quale hanno sequestrato gli ottanta animali - tutti in ottime condizioni di salute, come accertato dai veterinari - destinandoli a diversi canili-rifugio! della provincia di Torino e di Cuneo. Inevitabile la denuncia per maltrattamento di animali nei confronti della proprietaria, la signora Patrizia Bisceglia, impiegata statale da sempre «innamorata dei cani», come lei stessa precisa. Il blitz dei militari, coadiuvati anche dalla polizia municipale di San Francesco, è scattato poco dopo le 9 del mattino ed è durato quasi undici ore. La presenza di questo canile abusivo era una cosa risaputa in paese, tanto che numerosi residenti avevano denunciato alle forze dell’ordine rumori strani di animali, soprattutto nelle ore notturne. Sulle prime si era anche ipotizzato si trattasse di un negozio privo di regolari permessi, invece, le successive indagini hanno portato a questa scoperta drammatica.

«Mi hanno portato via la vita - commenta ancora la Bisceglia -, quei cani erano tutto per me. Da quando li abbiamo con noi non sono più esistite vacanze, domeniche libere o ponti al mare o in montagna. Ora attendo giustizia. Quest! o provvedimento, che non discuto, è figlio della malignità di un paese che non ha mai visto di buon occhio il nostro arrivo qui a san Francesco». Se il primo cittadino sanfranceschese, Sergio Colombatto, parla di «fine di una situazione paradossale», la Lida, invece, commenta il blitz come «un atto di grande giustizia e di amore verso questi animali, costretti a vivere in condizioni malsane». Nonostante il sequestro le indagini da parte dei militari dell’Arma sono ancora in corso e sono mirate a capire se dietro al canile abusivo ci fosse anche un traffico illecito di animali, in particolar modo dei cuccioli, molto appetiti nel mercato nero dei quattro zampe.

di Claudio Martinelli





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