festa della mamma, adotta una tartaruga

29/apr/2010 11.09.16 GUEST.it srl Contatta l'autore

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Quest'anno la festa della mamma è un'occasione per abbracciare madre natura! Tutelare gli animali a rischio di estinzione, salvaguardarli dai maltrattamenti, dall'inquinamento del mare e dall'uomo. La Fondazione Cetacea di Riccione dà l'opportunità di diventare mamma di una tartaruga Caretta caretta.
La struttura è provvista di un efficiente ospedale delle Tartarughe (con diverse vasche di acqua marina, filtraggio e riscaldamento). Dal 1993 ad oggi sono stati curati e rimessi in libertà 250 esemplari di Caretta caretta.
Sono tante le tartarughe che aspettano di essere amate! Con l'adozione si può sostenere la spesa ospedaliera (cure mediche, medicinali, cibo e costo delle attrezzature). Per conoscere le 'corazze' e le loro storie, è sufficiente visitare il sito www.adottatartaruga.org
In questi giorni il parco Oltremare di Riccione ospita Silvestro, una splendida tartaruga Caretta caretta, visibile in una grande vasca tattile all'interno di Pianeta Mare. Silvestro sarà presto rimesso in mare dai volontari della Fondazione Cetacea.

Ci sono tre possibili alternative: l'adozione semplice prevede un sostegno di 30 euro. La Fondazione cetacea consegna il diploma di adozione, una foto della tartaruga adottata, un numero della rivista Cetacea Informa.
Adozione super: con almeno 50 euro la Fondazione consegna il diploma di adozione, una foto della tartaruga adottata, la tessera di “Amico di Cetacea”, un numero della rivista Cetacea Informa.
Dai un nome a una tartaruga: una formula per chiamare un esemplare da salvare con il nome che si desidera. Questa forma di adozione prevede un sostegno di minimo 200 euro.
La Fondazione Cetacea comunicherà a tutte le mamme che hanno adottato un esemplare il giorno della rimessa in libertà nelle acque dell'Adriatico. Una grande festa per chi ha contribuito a salvare una tartaruga!

A proposito di recupero in mare, ieri sono state salvate 8 piccole tartarughe Caretta caretta al largo delle coste joniche. A pochi miglia da Monasterace un diportista ha messo in sicurezza gli esemplari, li ha consegnati nelle mani della guardia costiera che ha provveduto ad affidarli ai volontari del Centro recupero tartarughe Cts di Brancaleone per gli accertamenti veterinari (Fonte: Ansa). I volontari hanno già dato i nomi alle otto tartarughe chimandole: Biancaneve, Mammolo, Pisolo, Eolo, Cucciolo, Dotto, Gongolo e Brontolo.

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