Chi li protegge dai protettori?

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17/mag/2010 16.45.51 Chiliamacisegua Contatta l'autore

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Chi li protegge dai protettori?

 

Leggere partendo dal fondo, dai fatti, memorizzare, pensare ed agire.

 

Chiliamacisegua si ferma qui.

 

Dei Sindaci Rimpallo, delle Asl Musolungo, degli Enti Blablaroni, ne ha piene i tasconi.

 

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

 


 

Svolgimento accaduto

 

Risposta del Sindaco Comune di Pescara

In merito alla mail ricevuta si fa presente che l’amministrazione comunale di Pescara non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale né segnalazione in merito all’episodio da voi denunciato.

Si fa altresì presente che il servizio accalappiacani fa capo alla Asl di Pescara, pertanto si invita la Signoria Vostra a inoltrare debita comunicazione alla Direzione generale della Asl, fornendo ulteriori specifici dettagli in merito all’accaduto, per consentire alla Asl di condurre una tempestiva e debita indagine.
Per quanto di nostra competenza, sarà premura dell’amministrazione comunale assumere ulteriori informazioni in merito al caso specifico, ricordando che l’amministrazione comunale ha grande attenzione nei confronti della Tutela del Mondo animale, un settore affidato, tramite delega specifica, all’assessore Carla Panzino.

 L’amministrazione è responsabile di un canile municipale, affidato in gestione alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane e si avvale anche della collaborazione della Guardia Zoofila Carmelita Bellini; occorre puntualizzare che né la Lega Nazionale né tantomeno la Guardia Bellini hanno mai inoltrato segnalazione in merito all’episodio denunciato.
Grati per la collaborazione, dichiarandoci sempre disponibili a eventuali collaborazioni, si porgono cordiali saluti
Il sindaco
Luigi Albore Mascia

sindaco@comune.pescara.it;

 

 

 

Documentazione forse sfuggita a qualche occhio poco vigile

 

http://www.enpapescara.it/rassegna.php?page=3&id=140

 

  

 

 http://www.enpapescara.it/images/news/mini_140.jpg

16/03/2010 5. Cattura e morte di una cagna

Pescara 12 marzo 2010

 

Al Dirigente Settore
Politiche Sociali
Dott.ssa Miriam Severini

 

e.p.c. All’Ass. Tutela Mondo Animale
Dott.ssa Carla Panzino

 

e.p.c. Al Com. Polizia Municipale

 

Comune di Pescara

Prot.n°92       

 

Oggetto:  Relazione di guardia zoofila:  - Cane di quartiere muore nel furgone ASL  -
  
     Ieri 11.3.2010 alle ore 9.00, nei pressi della rotatoria di Via Alento, all’altezza del sottopasso che conduce al Centro Commerciale IL MOLINO, una ragazza, rispondente al nome di Desirè Bernardi nata il 9.11.1991 e abitante in Via Strada Comunale Piana 21, passando in zona è stata morsa da uno dei due cani (di proprietà del Comune di Pescara ed accuditi sul posto da due persone anziane che hanno predisposto anche un ricovero all’interno di un recinto chiuso) che vivono stabilmente nello spiazzo: due cani molto paurosi e restii ad ogni contatto umano.

Una pattuglia del 113, casualmente in zona, non riuscendo a contattare la Polizia Municipale, per chiederne l’intervento, ha allertato la Asl che è intervenuta nell’immediato. Intanto sul posto si erano fermate più persone, mentre i cani stavano fermi e tranquilli per nulla agitati dal movimento.

Quando i due tecnici della ASL hanno cercato di catturare la cagna segnalata: una meticcia di colore bianco con chiazze nere, solo allora la povera bestiola terrorizzata si è nascosta in un angolo all’interno del recinto che solitamente era la sua “casa”.
Ormai totalmente inoffensiva le è stato messo il laccio al collo, mentre uno dei due tecnici le iniettava un medicinale: è sta trascinata a peso morto fino al furgone della ASL da dove è scesa, poco dopo, solo per essere portata, MORTA, all’Istituto Zooprofilattico per l’AUTOPSIA.

La ragazza, intanto, medicata al Pronto Soccorso del locale Ospedale Civile, subito dimessa, stamattina si è recata regolarmente a scuola ed, ancora ignara del triste destino del cane, ha espresso, unitamente al padre, la volontà di adottarla!!!

Sono venuta a conoscenza di quanto descritto nella tarda serata di ieri e questa mattina ho acquisito personalmente le informazioni fornite:
Di fatto, nonostante l’ ENPA sia formalmente incaricata al monitoraggio del territorio della Città ed alla vigilanza sui cani di proprietà del Comune, nessuno ha richiesto il mio intervento, tanto meno il supporto mettendo in essere un comportamento che non rispetta i dettami della Legge Regionale vigente e le Convenzioni locali  che regolamentano la Tutela degli Animali.
Con nota del 6/9/2004 codesta Amministrazione, nella persona dell’Assessore Dott. Edoardo De Blasio ,disponeva esplicitamente il coinvolgimento dell’ENPA nella valutazione della cattura dei cani sul territorio di Pescara.

 

GUARDIA ZOOFILA
(M.C.Bellini)

 

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Pescara 15.03.2010

 

Al Dott. Bucciarelli
Dirigente Servizio Veterinario Regionale

 

Al Dott. Giuliani
Dirigente Sanità Animale

 

Al Dott. D’Intino
Dirigente Benessere Animale 

 

Al Sindaco

Al Dirigente  Settore
Politiche Sociali
Dott.ssa Miriam Severini

 

All’Ass. Tutela Mondo Animale
Dott.ssa Carla Panzino

 

COMUNE DI PESCARA

 

E.p.c. Al Presidente Nazionale dell’Enpa
Dott.ssa CARLA ROCCHI

 

Prot. n°95

 

Oggetto. Cattura e morte di una cagna di proprietà del Comune di Pescara.

 

L’Enpa nella persona della Presidente Sezione di Pescara e Guardia Zoofila M.C. Bellini

 

 Espone quanto segue:

 

E’ una sconfitta per questa Associazione e per tutti coloro che impiegano tutte le proprie risorse ed energie per rendere meno difficile la vita degli animali, soprattutto di quelli più sfortunati, e per difendere i loro diritti, ormai sanciti dalla Legge.

La mattina dell’11 u.s. Lady, una bella cagnolona bianca  e nera appartenente al Comune di Pescara, ha morso, malauguratamente, una ragazza che abita in zona e che abitudinariamente passa nelle vicinanze dello spiazzo situato lungo Via Lago di Campotosto dove da sempre vive la cagna insieme ad un altro meticcio.

Prontamente medicata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile la ragazza viene subito dimessa tant’è che il giorno successivo è già fra i banchi di scuola.

Intanto si attiva la macchina amministrativa: una pattuglia del 113, casualmente presente sul posto, avvisa la ASL dell’accaduto.

Il Servizio Veterinario ASL interviene immediatamente mettendo in atto una “cattura” degna dei peggiori filmati che ci pervengono da Paesi meno “progrediti” e che, di norma, ci vengono propinati dalle emittenti televisive mentre ceniamo comodamente davanti al televisore.

La povera bestiola appena si accorge del pericolo si rifugia in un angusto stanzino ingombro di materiale di scarto ed è totalmente inoffensiva; i due tecnici della ASL (accalappiacani) la raggiungono, le infilano il laccio, collegato ad un bastone rigido, intorno al collo e lei,che non sa nemmeno cosa vuol dire un collare ed un guinzaglio, terrorizzata si dimena furiosamente, le viene iniettata un liquido ”tranquillante” e, con gli occhi sbarrati, viene trascinata, a peso morto, per circa 50 metri fino al furgone che la deve portare al canile sanitario per un periodo di osservazione, osservazione che il Regolamento di Polizia Veterinaria-DPR 8 febbraio 1954 n°320 aggiornato al dicembre 2006 art. 86- prevede possa essere effettuata anche presso l’abitazione del cane e lei una “casa“ l’aveva ed anche un proprietario: il Comune di Pescara che ha demandato, con stipulata convenzione, all’ENPA la vigilanza sul territorio ed il monitoraggio dei cani di quartiere.

L’ENPA nello specifico non è stata minimamente coinvolta tanto meno messa al corrente dei fatti.
Dal furgone della ASL la cagna non è più scesa perché quando l’accalappiacani ha aperto lo sportello era già morta; è stata, quindi, trasportata all’Istituto Zooprofilatto per l’autopsia.

La cattura è avvenuta, ancora presenti gli Agenti della Polizia di Stato, sotto gli occhi atterriti del sig. Enio T. che l’ha raccolta, in un cespuglio, insieme al fratellino Black con cui ha sempre vissuto e che ora è rimasto solo e spaventatissimo, appena partoriti, ultima cucciolata di una cagna randagia poi sterilizzata.

L’uomo li ha accuditi in quell’angolo di periferia dividendo una vita fatta di poco, ma con tanto amore.

Per dovere di verità è da tener conto che gli agenti tecnici della ASL sono personale qualificato, reclutato tramite bando pubblico di concorso che indica pedissequamente  i requisiti specialistici indispensabili per la partecipazione.

Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

 


E.N.P.A. O.N.L.U.S.
ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
Sezione Provinciale di Pescara

http://www.enpapescara.it/images/spacer.gif

I Fatti

http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/26771/Pescara_accalappiano_un_cane_e_muore_un_caso_di_incompetenza.html

 

Pescara. Accalappiano un cane e muore, un caso di incompetenza?

Pescara - Una morte atroce e senza pietà. E’ accaduto venerdì scorso ad un cane di quattro anni di proprietà del Comune. I dettagli devono far riflettere.

 

Pescara. Accalappiano un cane e muore, un caso di incompetenza? 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pescara - Vietato (la lettura) ai minori. Potrebbe essere il caso adatto a questo articolo, non per l’uso di vocaboli volgari, ma per la scena macabra che stiamo per raccontare. Non sappiamo se si tratta di malasanità, di cattiveria gratuita oppure di incompetenza,  sta di fatto che una vita di un essere vivente è stata spezzata. Così, nel giro di poco più di quindici minuti. È pur vero che molte persone muoiono tragicamente ed all’improvviso. Ma, quando la vita non c’è più per l’errore umano e crudelmente, lascia dentro tanto sconforto. Soprattutto quando avviene dalle mani competenti e professionali di un servizio pubblico preposto. Il fatto è accaduto venerdì mattina intorno alle 9,00. Una ragazza mentre percorreva a piedi con l’ombrello, via Lago di Camposto, per andare a scuola, ha avvertito un dolore alla gamba e si è accorta che un cane le aveva  procurato un graffio. Ovviamente la ragazza si è spaventata e qualche curioso si è avvicinato. Nel frattempo è passata una volante della polizia che si è fermata per capire cosa stesse accadendo.  I poliziotti hanno chiamato la polizia municipale che non era disponibile, e poi il servizio veterinario della  Asl che è giunto sul posto. Nei pressi del fatto c’è un agglomerato di casette abbandonate  ed  una sorte di ex raccoglitore di pezzi di ricambio di auto e quant’altro dal momento che nei pressi c’era un demolitore per auto. In questo posto ci sono cresciuti due cani, di proprietà del Comune di Pescara, Lady e Black che vengono accuditi da un  pensionato e da altre persone. I cani, non hanno mai dato problemi alla viabilità ed alle persone; ma il punto non è questo. Tra l’altro la ragazza è stata medicata dal pronto soccorso che ha riscontrato solo un graffio guaribile in cinque giorni, ed  avrebbe manifestato la volontà di adottare il cane. Ma la ragazza non sapeva cosa era accaduto dopo…

Il fatto sconcertante è accaduto all’arrivo del servizio veterinario sotto gli occhi dei poliziotti, del pensionato e di altre due persone. Due addetti alla cattura, accalappiacani, giunti sul posto hanno deciso di accalappiare il cane. Niente di strano, oserebbe pensare un qualsiasi cittadino. Chi meglio di loro? Chi sa quante altre volte lo avranno fatto. Il cane inquisito, Lady,che non si lascia far avvicinare da estranei, ha incominciato a correre nel piazzale braccato dagli addetti al servizio con l’asta rigida ben in vista. Il pensionato, a malincuore, ha fatto entrare il cane in una zona chiusa ed il cane esausto e spaventato si è convinto. “L’addetto lo ha preso violentemente con  l’attrezzo per l’accalappiamento, lo ha stretto al collo -ha raccontato il pensionato in lacrime- mentre l’altro accalappiacani gli ha puntato contro una siringa. Il cane ha incominciato a divincolarsi in un sorta di baracca stretta e tortuosa piena di vecchie cose abbandonate. Non c’è stata nessuna pietà”.

Sicuramente si è trattata di una iniezione di tranquillante, che una qualsiasi persona sa che per agire occorre almeno un quarto d’ora di tempo. Hanno atteso che il farmaco agisse?

“ Non è stato aspettato nemmeno un minuto. Il cane è stato, tirato da quel cunicolo così stretto mentre si divincolava, battendo a destra ed a sinistra,  non veniva, ma hanno continuato a tirare con forza e lo hanno trascinato con il cappio a scorrimento stretto al collo per più di 50 metri, fino al piazzale”. Ha risposto il signor Ennio. Il pensionato ha imprecato di aspettare, che con l’aiuto di altre due persone presenti avrebbe preso un carretto per trasportarlo. Ma i due accalappiacani non hanno voluto sentir ragioni. Lo hanno trascinato stretto al collo fra pietre e fanghiglia proprio come una “bestia”, ma giunti al furgone il cane era agonizzante. Una scena raccapricciante: “Dalla bocca e dalla testa  del cane usciva sangue -ha continuato il sig. Ennio disperato- aveva lesioni su tutto il corpo. Ho visto i suoi occhi rigirarsi, ho capito subito cosa era successo. Trascinandolo violentemente, in quel modo gli avranno sicuramente danneggiato il collo”. Il pensionato non si da pace, per questa morte violenta ed atroce.

”Lady era già stata presa un’altra volta -ci ha detto il signor Paolo- quando è stata sterilizzata. Non è accaduto nulla. L’hanno anestetizzata all’interno del recinto dove veniva rinchiusa la notte con Black e doveva aveva la sua cuccia. Di giorno giocavano liberi tra queste case abbandonate. Non si sono mai allontanati da qui da due anni”.

“Io venivo tutti i giorni -ha detto il sig.Sandro- a mettere a mangiare, Lady è stato sempre un cane molto timido. I due cani sono stati trovati qui vicino da cuccioli e li abbiamo cresciuti in tanti”

Ci chiediamo: ma queste sono le competenze che noi cittadini paghiamo?  Quella che doveva essere una prassi, ossia i giorni di osservazione nel canile sanitario, per quel bel cane bianco e nero è stato fatale.

Non è accaduto in un angolo sperduto del mondo. È accaduto in una città dotato di un assessorato alla Tutela del Mondo animale, dove il randagismo è stato debellato, dove esiste la cultura del cane di quartiere sterilizzato e di responsabilità del Comune, dove c’è un servizio di guardia zoofila, dove si fanno passi per andare avanti, ma poi ci celano piccoli “episodi” che ci fanno tornare indietro nel tempo.

 Forse c’è qualcosa da rivedere nella gestione del mondo animale utilizzando personale formato, competente e con un po’ di cuore.

 

 

 A

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