Napoli - Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano

Napoli - Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano.

28/mag/2010 15.30.12 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano.
Al via Operazione congiunta “CIMITERO INFELIX”.
Sottosegretario Martini: “Mai più canili lager. Questa operazione dà il via alla rete di collegamento delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali”.



La Task Force veterinaria del Ministero della Salute, istituita dal Sottosegretario alla Salute on. Francesca Martini per la lotta ai canili lager, al randagismo e per la tutela degli animali di affezione, ha effettuato ieri, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, delegato dall’Autorità Giudiziaria, una ispezione a Marigliano, nel napoletano, in un canile gestito da una locale associazione e convenzionato con vari comuni della provincia per il ricovero dei cani vaganti.
Si tratta della prima operazione effettuata dalla Task Force del Ministero per il contrasto al maltrattamento degli animali ! ed alla lotta contro i canili lager.
All’operazione denominata “Cimitero Infelix” hanno partecipato per la Task Force del Ministero la Coordinatrice D.ssa Rosalba Matassa e il Dr. Raffaele Frontoso, per il Corpo Forestale dello Stato (CFS) i Comandi Stazione di Marigliano e di Roccarainola, il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) ed il N.I.P.A.F. del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione di medici veterinari della sopraccitata Task Force e con l’ausilio di medici veterinari delle A.S.L.
Il controllo ha evidenziato una situazione estremamente grave ed allarmante nella struttura, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza del canile nel suo complesso e dei 286 esemplari vivi di cane di varie età, razze e sesso presenti.
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: “Mai più canili lager. La Task Force che ho voluto istituire al Ministero per la lotta al randagismo e ai canili lager e per la tut! ela degli animali di affezione è già capillarmente attiva sul territor io nazionale con i suoi medici veterinari e continuerà a monitorare tutte le situazioni di maltrattamento segnalate dalle associazioni di protezione animale e dai cittadini. Sarà una spina nel fianco per tutti coloro che non applicano le norme vigenti in materia di tutela della salute e del benessere animale. Con l’operazione Cimitero Infelix, condotta a Marigliano in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, abbiamo dato il via alla rete di collegamento delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali. Oltre all’ispezione nel canile di Marigliano la Task Force in questa settimana ha effettuato anche un sopralluogo presso il canile comunale di Matera dove sono ospitati i cani che i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato nei cosiddetti “sassi”, grotte dove erano rinchiusi in precarie condizioni igienico sanitarie e di salute”.

Nel corso dell’ispezione “Cimitero Infelix” è stato rinvenuto all’interno dei! box un cane morto, oltre ad un numero imprecisato di carcasse di altri cani seppelliti a bassa profondità in buche presenti numerose nel terreno, alcune delle quali già ricoperte. Le carcasse degli animali disseppelliti sul momento presentavano tagli sull’area dorsale e scapolare, ed erano mancanti del microchip, sistema di identificazione di questi animali obbligatorio per legge.

I medici veterinari presenti all’operazione, con il Corpo forestale dello Stato, hanno rilevato gravi carenze igienico sanitarie nell’intera struttura, evidenziando che le condizioni di mantenimento degli animali non rispondono alle esigenze etologiche e di benessere degli stessi.
Anche i manufatti per il contenimento degli animali presentavano gravi carenze strutturali, oltre a causare un continuo stato di stress tra i cani aumentandone l’aggressività. Molti degli animali presenti erano malati. Le ciotole per l’alimentazione e per l’abbeveraggio erano insufficienti per il numero di! esemplari e sporche. I cani vivevano in promiscuità, maschi con femmi ne, tanto che alcuni degli esemplari erano già in avanzato stato di gravidanza.
È stato richiesto l’intervento dell’ARPAC locale per le analisi delle acque, degli scarichi e del materiale presente sul terreno, forte la preoccupazione dell’inquinamento del suolo e della falde acquifere, stante anche la presenza delle carcasse interrate oltre al generale stato di degrado in cui si presentava l’area.

Al responsabile della struttura sono state contestate irregolarità amministrative e fattispecie penali.

Al fine di garantire il benessere degli animali sono state fornite varie prescrizioni, nonché sono state indicate le autorità per l’affido in custodia dei beni sequestrati, ognuno per le rispettive competenze, sotto la vigilanza del Corpo forestale dello Stato e dei medici veterinari dell’A.S.L., con la supervisione del Ministero della Salute.
Ruolo importante verrà svolto dalle associazioni di volontariato per la gestione degli animali e per la rice! rca di famiglie idonee a cui affidare gli animali per garantirgli un futuro migliore.





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