Eliminare la sofferenza senza sofferenza

22/ago/2010 17.12.45 Chiliamacisegua Contatta l'autore

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From: roma
Sent: Sunday, August 22, 2010 11:18 AM
Subject: Eliminare la sofferenza senza sofferenza

http://www.promiseland.it/view.php?id=3779
 
 

Eliminare la sofferenza senza sofferenza
A ottobre Corsico ospiterà un evento no-profit a favore della ricerca scientifica senza l'utilizzo degli animali

È possibile trovare alternative alla sperimentazione animale?
Certamente sì. Per fare il punto sullo stato dell’arte - rispetto alle nuove tecnologie che consentono di sostituire il modello animale con altri modelli di simulazione nella ricerca scientifica - l'appuntamento è a Corsico sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010 in occasione della prima edizione di Vivipet.

Due giornate ricche di eventi, spettacoli e seminari di approfondimento che hanno lo scopo di sensibilizzare e informare sui metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale.
A fianco dei numerosi workshop e seminari scientifici che si terranno nel teatro di via Verdi a Corsico si svolgeranno anche dei laboratori di conoscenza realizzati per i più piccoli con musica, giochi e filmati. Sabato e domenica dalle 10,00 alle 20,00 via Verdi ospiterà anche una mostra mercato in cui saranno presenti esclusivamente prodotti alimentari e non, realizzati nel pieno rispetto degli animali.
La serata di sabato terminerà con uno spettacolo di musica e cabaret, condotto da Paola Maugeri, giornalista e conduttrice televisiva, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi dello spettacolo e della televisione.

Vivipet, oltre a informare si pone l'obiettivo di raccogliere fondi per favorire la ricerca scientifica per evitare la sperimentazione sugli animali.
Il 90% degli utili ricavati dalla manifestazione saranno utilizzati per avviare dei progetti indicati da I-Care.
Il restante 10%, degli utili ricavati, sarà devoluto all’Associazione Tom & Jerry per la realizzazione del Parco-Canile sul territorio di Buccinasco, nel cui interno è previsto uno spazio per il recupero di animali ritirati dai laboratori.

In particolare I-Care si pone l'obiettivo di completare lo sviluppo di un particolare software, il cosiddetto “simulatore metabolico”, in grado di raccogliere dati, immagazzinarli, elaborarli, interpretarli e, a partire da informazioni conosciute, effettuare previsioni sugli effetti tossici o terapeutici dei nuovi farmaci.

Una volta completato lo sviluppo del “simulatore metabolico”, l’obiettivo successivo sarà quello di mettere il software gratuitamente a disposizione di qualsiasi ricercatore interessato. Una bella sfida dunque che si propone di garantire la libera circolazione di strumenti utili alla ricerca scientifica e al tempo stesso di evitare l’uso degli animali nelle sperimentazioni che - occorre sottolinearlo - non sono poi così attendibili come si potrebbe pensare. Infatti, alcuni scienziati, fra cui lo stesso professor Veronesi si sono espressi in favore di un’alternativa al modello animale che non dà le garanzie sufficienti per la salvaguardia della salute umana.

Note
Vivipet è on-line, con informazioni e immagini, al sito www.vivipet.com
per informazioni generali +39 331 - 96.35.12

Vivipet è anche su facebook!

Vivipet - programma provvisorio

Fonte: Vegzine.it

 

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/03/la-direttiva-sulla-vivisezione-una-vergogna-europea/

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

RICHIEDESI MASSICCIA ADESIONE BATTAGLIA EMAIL

Chiliamacisegua, supporta, divulga, pubblica, condivide la campagna di Leal:

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

e trova scandaloso il voltafaccia e le scuse dei parlamentari europei che si apprestano a votare la legge.

Chiliamacisegua invita tutti coloro che condividono le sue battaglie di civiltà a firmare ed inoltrare la lettera di protesta della Leal.

Ad attivarsi in ogni modo possibile per svergognare questo orrore, diffonderlo, sottolinearlo, rendendo noti i nomi di coloro che si apprestano a firmare la condanna alla sofferenza, gratuita, di povere vittime sacrificate , inutilmente, all’arroganza dell’uomo.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova

Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

È una legge a misura di vivisettore, che NON OBBLIGA a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.

In compenso essa conferma o concede parecchie libertà. Per esempio sarà permesso:

- riutilizzare più volte lo stesso animale anche in procedure che gli causano intenso dolore, sofferenza e angoscia

- sperimentare anche su cani e gatti randagi

- eseguire toracotomie e cioè l’apertura del torace, senza anestesia né analgesici

- costringere un animale a nuotare fino al totale esaurimento…

Per saperne di più www.leal.it firma la protesta online http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/

IL BLOG DI BEPPE GRILLO

http://www.beppegrillo.it/2006/01/la_vivisezione/index.html

La vivisezione è inutile

Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l’agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.

Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.

continua.......

Precisazione della Leal sulle domande che riguardano la Direttiva europea sulla vivisezione.

La bozza di revisione della Direttiva 86/609/CEE verrà votata in settembre dal Parlamento Europeo, dopodiché ognuno dei 27 Stati dell’Unione Europea dovrà obbligatoriamente recepire la legge e attuarla sul proprio territorio. Qualcuno, se lo vorrà, potrà mantenere delle disposizioni più restrittive di quelle contenute nella Direttiva ma non potrà elaborarne di nuove.

Tutte le proposizioni che si trovano sul “volantino” sono  comprovabili. Chi va sul nostro sito www.leal.it, alla pagina “per saperne di più” trova diversi documenti:

1. il link alla Direttiva (in italiano e in inglese),

2. una tavola riassuntiva dell’iter seguito dalla legge (la Direttiva dalla A alla Z),

3. un articolo della ex parlamentare Mojca Murko che racconta alcuni retroscena della legge e le pressioni subite da parte dei grandi gruppi economici, sotto il titolo AMICI DELLA SCIENZA O NEMICI DELLA VITA?

4. i commenti di alcuni giornali inglesi sui punti più importanti contenuti nella legge, sotto il titolo RITORNO AL MEDIO EVO

5. la Comunicazione della Commissione parlamentare al Parlamento europeo datata 15 giugno 2010 riassunta in un articolo intitolato SALVIAMOLI NOI.

Quest’ultimo articolo, SALVIAMOLI NOI, è particolarmente importante perché fa il punto sui capisaldi della legge e dice come essa sia stata stravolta a partire dal testo iniziale del 2008. Consigliamo a tutti di leggerlo.

Due anni fa c’era ancora la speranza che la revisione della Direttiva 86/609/CEE ponesse le basi per un graduale superamento dei test con gli animali. Allora c’erano “picchetti” interessanti: si prevedevano controlli stretti, la necessità di chiedere autorizzazioni per procedere alla maggior parte dei test, obbligatorietà di usare i metodi sostitutivi dovunque esistessero, eliminazione graduale dei test con i primati…

Ora non è più così. Nel preambolo della legge, per cercare di salvare la faccia, hanno conservato tutta una serie di belle proposizioni su come ci si dovrebbe comportare con gli animali. Non bisogna lasciarsi confondere: è il testo della legge con tutti i suoi articoli che fa fede.

Tra i preamboli che non contano più niente c’è a maggior ragione anche quello datato 5/11/2008, che ha ingenerato confusione in chi non sta attento alle date, nel quale si legge che “la proposta introduce una serie di misure per promuovere metodi alternativi, compresi il loro sviluppo, convalida, accettazione e applicazione…” Niente da fare, purtroppo. Anche quella è roba passata e dimenticata.

Comprendiamo che l’articolo 11, quello sulla sperimentazione con cani e gatti randagi, possa ingenerare in chi non è pratico qualche perplessità. Esso comincia infatti dicendo che “gli animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono utilizzati nelle procedure”.  Subito dopo, però, ecco elencati tutti i casi in cui si potrà sperimentare con i randagi: a) quando sarà essenziale disporre di dati riguardanti la salute e il benessere di tali animali; b) in presenza di gravi minacce per l’ambiente, per la salute umana o per la salute animale; c) infine quando sarà scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio…

Rifletteteci bene: che cosa significano tutte quelle deroghe? in particolare, che cosa significa l’ultima proposizione? Non vorrà forse dire che lo possono fare ogni volta che un ricercatore lo ritiene necessario per raggiungere il fine che si propone? Seconda riflessione: questa legge è stata dibattuta e sofferta virgola per virgola: se ci mettono un articolo interamente dedicato alla sperimentazione sui randagi, sarà perché a qualcuno interessa molto farla oppure no? E dunque…

Noi siamo felici che la nostra iniziativa sollevi dubbi e voglia di sapere: più si parla, più si va a fondo della questione, meglio è. Nessuno fino a quindici giorni fa sapeva dell’esistenza di questa legge. Ora se ne parla (anche se talvolta a sproposito) e si cominciano a capire come vanno le cose.

La Leal ha voluto, nei limiti delle sue possibilità, fare informazione, esprimere la sua preoccupazione e il suo dolore per questa grande occasione mancata. L’Europa poteva infatti porsi all’avanguardia nel modo di rapportarsi agli animali, nostri compagni di avventura su questa terra. Ma con questa legge, invece, si torna indietro.

 

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