LA PADANIA 5 SETTEMBRE Altavilla, dall'ammazza randagi all'elettricista sterilizzatore

Costano meno, le fascette in bustina del Brico, si fa prima a dire che si è sterilizzato.

09/apr/2010 19.30.53 Chiliamacisegua Contatta l'autore

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Altavilla, dall’ammazza randagi all’elettricista sterilizzatore

 

 

Questa, delle fascette di plastica da elettricista da utilizzare nelle sterilizzazione delle randagie,  mancava, nella casistica delle sbalorditive incompetenze delle Asl.

Asl che, secondo il dottor Sarria , il veterinario amico dell’incendiario on Bardanzellu, sono popolate da signori professionisti del bisturi, che, incredibile a dirsi, superano addirittura l’esame di Stato.

Avessi detto!

E visti i risultati sul campo,  c’è da chiedersi : quali sono le materie richieste all’Esame di Stato?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

 

 

 

LA PADANIA 5 SETTEMBRE

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

QUARANTANOVESIMA PUNTATA VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE

IRPINIA, FRONTIERA DEL BENESSERE

Altavilla, dall’ammazza randagi all’elettricista sterilizzatore

 Ci sono troppi randagi in giro? Per forza... Sterilizzano le femmine legando le tube delle ovaie con le fascette di plastica da elettricista. Poi la femmina va lo stesso in estro... Nel Comune campano del sindaco dell’ordinanza, poi fatta ritirare, per sopprimere i cani“pericolosi”, un nuovo modello per combattere il randagismo. La veterinaria regionale dell’eccellenza che ne pensa?

Altavilla Irpina è la città della corrente elettrica, quella che illumina.  Illuminato il sindaco che ha ordinato l’abbattimento dei randagi con una  schioppettata, illuminati i veterinari che sterilizzano nel canile le cagnoline  legando le tube delle ovaie con le fascette elettriche.

Quelle che trovi al  Brico.

Così fai prima. E fai anche prima a trovare una risposta su perché  Altavilla il problema dei randagi non lo risolva mai. Le sterilizzazioni non  vanno a buon fine e le cagne vanno in calore.

 Quel che succede poi lo si sa. La moltiplicazione dei pani e dei pesci. Allora si va d’ordinanza! E tutto si sistema. Se i branchi prolificano e spaventano, si spari. Randagi veri,  sterilizzazioni mica tanto... E il sistema produce posti letto nei canili.
Eccolo qua uno spaccato di Campania che punta all’eccellenza veterinaria e che  passa anche per Altavilla Irpina.

Con buona pace del prefetto che ha intimato il ritiro dell’ordinanza fuori  ordinanza, Altavilla è un Comune tutto fatto a modo suo. E con buona pace del sindaco che ha genialmente ideato il provvedimento per liberarsi delle incomode  presenze.

Come a Modica. Qualche obiezione si può anche avanzare alle parole del  primo cittadino quando afferma che «l’amore per gli animali da parte di questa  amministrazione ha sempre rappresentato e rappresenta un sentimento fermo ed
indiscusso nei fatti e non solo nelle parole». E cita poi i 40mila euro spesi  all’anno per la cura degli animali.
Ecco, signor sindaco, controlli che siano spesi bene. Perché la presenza di  randagi dice il contrario. E lo dicono purtroppo le carte dei cani che escono  dal canile di Altavilla, nel suo comune. Prendiamo un caso emblema di una
sconfitta, certi che ci saranno altri emblemi di sicura vittoria sul fenomeno  del randagismo.

Soggetti e interpreti: una cagnolina adottata nel canile di Altavilla, un paio  di fascette elettriche per legare i fili della corrente e un volontario che  adotta la sfortunata presunta sterilizzata.
Nasce nel 2008, entra in canile il 17 marzo e viene sterilizzata, si legge nel  certificato di anagrafe, il 18 marzo scorso. Il giorno dopo. Due anni dopo,  arriva il colpo di fortuna, la famiglia che l’adotta. Si aprono le porte del  canile ma anche quelle delle tube della cagnolina! Perché a casa, com’è e come  non è, la piccola va in calore. E allora leggi e rileggi il certificato: massì, sta scritto, sterilizzata.

Come il latte alle alte temperature? Mah. Il mistero  lo svela il veterinario privato che prende in cura la piccola. E il 29 giugno  del 2010 si scopre che, miracolo dell’efficienza della veterinaria pubblica  campana, anche le sterilizzate possono procreare. Andare in calore, in canile.
Quanto sia successo dentro, non è dato sapere. Resta il fatto che il referto  veterinario parla di «sintomi evidenti di estro. A livello ombelicale presentava - si legge - una cicatrice evidente e netta».
Insomma, tagliata è stata tagliata, cucita e ricucita lo è stata, ma «all’interno dell’addome si notavano molteplici aderenze ed erano in sede sia l’utero che le ovaie, le quali presentavano numerose formazioni cistiche»

.
Ma come? L’asl ha scritto che l’hanno sterilizzata il giorno dopo la cattura e l’ingresso in canile. Eh sì, ma «le ovaie erano entrambe legate a monte e a  valle con quattro fascette per uso elettrico, in plastica».
Come come? Quattro fascette per uso elettrico, in plastica. Sai che materiale  sterile... Passa dal ferramenta che poi te lo spiego.
Costano meno, le fascette in bustina del Brico, si fa prima a dire che si è sterilizzato. Belle cose, bella mozzarella di bufala.
E poi vai a raccontarlo tu in giro che il territorio è pieno di cani, che si riproducono. Quattro fascette dell’elettricista e via, bella idea.

Veda un po’ il sindaco cosa fanno dentro il canile di casa sua e veda un po’, oltre che impegnare tempo per scrivere ordinanze, anche di verificare questi cani che costano senz’altro qualche migliaia di euro dentro il canile convenzionato, come  e chi li ha sterilizzati. Sul serio o per ridere.


E il servizio veterinario della Regione Campania? Mancano soldi per fare le sterilizzazioni come Dio comanda?

Ma no, ci sono. Spesi per i centri di eccellenza all’università e al Centro urbano nella capitale partenopea. 
Mandiamoli lì, la prossima volta. Il centro sterilizza, la periferia porta i cani al centro. Comodo, poco dispendioso, eccellente.
Ce lo fa il  piacere la task force del ministero della Salute di mandare qualcuno a chiedere all’eccellenza veterinaria regionale come sterilizzano dalle
parti di Altavilla, la città degli ammazzarandagi cattivi e delle fascette, buone, della corrente? Grazie.

STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net;

 

 

Un momento dell’intervento in cui si è scoperta la presunta sterilizzazione.

Sopra, il ventre della cagnolina prima dell’operazione rivelatrice

 

La saga di Altavilla e del suo Sindaco Alberico Villani, per chi se la fosse persa

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/02/ora-le-baggianate-si-chiamato-provocazioni/

Ora le baggianate si chiamano provocazioni

 

E le illuminanti dichiarazioni del dottor Sarria

 

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/31/colpo-di-coda-al-colpo-di-genio-in-data-30-agosto/

 

Colpo di coda al colpo...di genio, in data 30 agosto

 

..............«Io chiedo che tutte le associazioni siano certificate. In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il randagismo è in mano al Servizio veterinario nazionale. Cioè, se ne occupano medici laureati e titolati, dottori che hanno superato l’esame di Stato».

 

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