Anna Musco - PARLAMENTO EUROPEO - SEDUTA DELL 8/9/2010 - approvazione della nuova regolamentazione in tema di sperimentazione animale (secondo..ed ultimo messaggio)

20/set/2010 11.11.20 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Sig Presidente,

sono sempre Anna Musco; l’anziana signora che le ha inviato un precedente appello con la richiesta di un suo prezioso intervento presso gli europarlamentari italiani partecipanti alla seduta dell’8/9 scorso, il cui voto - sfavorevole alla causa in difesa del diritto al rispetto della vita degli animali da esperimento ed alla riduzione, quantomeno, di tali atroci ed aberranti sistemi di ricerca (inutili in quanto sostituibili con altissima attendibilita’ da metodi alternativi) - ha pesato in maniera notevolissima sulla votazione finale (e qualche votante-pro ha dichiarato di averlo fatto senza conoscere il contenuto della normativa in discussione).

Non mi ripeto perche’ del tutto inutile, ormai; ma devo, comunque (credo, peraltro, sia anche un mio diritto quale cittadina) - o non mi sentirei in pace con me stessa - evidenziarle alcune problematiche, preesistenti e conseguenti, sulle quali intendo richiamare la sua attenzione ( e ripeto qu! anto gia’ evidenziato nel precedente messaggio: NON, IN PARTICOLARE, DEL CAPO DELLO STATO MA DELL’UOMO SENZIENTE E CONSAPEVOLE CHE E’ INDUBBIAMENTE IN LEI - posizioni, comunque, non incompatibili l’un l’altra, semmai sinergicamente operanti -) Ne faccia poi l’uso che crede; a me interessa che ELLA NON POSSA DIRE, ANCHE A SE STESSO, CHE IGNORAVA TALI REALTA’ E NON HA POTUTO OPERARE IN CONFORMITA’ (e’ forse l’onere piu’ gravoso per un Capo di Stato, massimamente responsabile della proficua gestione del suo Paese, in termini di equilibrio e di armonia sul piano sociale).

Procedo per argomenti:

- Ho fondato motivo di ritenere che il mio precedente appello non sia giunto a sua conoscenza. E’ notorio, infatti, che alle segreterie degli Uffici politici di qualunque genere e grado, come anche nel mondo delle grandi organizzazioni economico/sociali operanti nel Paese - per il consolidato! , anche se incompresibilmente stupido, motivo della necessita’ di tute lare il Potente in argomento da “pericolosi\" (?) attacchi alla sua integrita’ fisica e mentale - sono preposti degli “staffs/robot” (non saprei come diversamente definire questi personaggi) il cui compito consiste nella selezione delle numerose missive inviate al “Preposto” ad un determinato incarico. La selezione di scelta “fior da fiore” viene effettuata secondo direttive standard, fissate innanzitutto sul presupposto della importanza del soggetto richiedente (se, cioe’, facente parte della ristretta cerchia dei contatti con la persona cui il messaggio e’ diretto); ma soprattutto dell’argomento di cui si chiede l’esame. Vengono, percio’, portate alla ribalta le tematiche che …tendono a tener desta l’attenzione di un “popolo dormiente” (per congenita ignoranza o perche’ stufo dell’ improduttivo “baillame” quotidiano a livello politico/sociale? Poco importa) ; o ad esaltare (spesso con fondato motivo) quelle tendenti a suscitare nelle masse il senso corale di pieta’ e di! …”altruismo” verso una persona o per una determinata situazione; ma sono TASSATIVAMENTE MESSI AL BANDO tutti gli argomentii che tendono a turbare l’atmosfera del…. “QUIETO VIVERE” di una societa’; atmosfera imposta in “alto loco” per poter gestire, senza assunzione di oneri e responsabilita’ la massa psicologicamente atona ed inerte di cittadini che, dopotutto, si accontentano di …”panem et circenses”. UN COMPORTAMENTO, QUESTO, ASSURDO E SCANDALOSO, CHE SA TANTO DI VASSALLAGGIO Di MEDIEVALE E PREMEDIEVALE MEMORIA, AFFONDANDO LE SUE RADICI NELLA BUIA NOTTE DEI TEMPI.

Se cosi’ non fosse, sig. Presidente, il suo silenzio e la mancanza di un benche’ minimo riscontro alla mia richiesta di supporto in merito alla problematica in oggetto mi lascia, a dir poco, sconcertata perche’ sarebbe un gesto - mi spiace doverlo rilevare - quantomeno… discutibile (volendo usare un eufemismo). Vero e’ che l’andazzo del mondo politico e dei rapporti sociali in generale in It! alia e’ fondato su un pressappochismo superficiale quando non addirit tura scorretto (purtroppo cio’ fa’ parte dell’indole di questo popolo). Ma - probabilmente per qualche gene anglosassone nel mio DNA che mi impone automaticamente di stabilire con il mio interlocutore, QUALE CHE SIA IL SUO POSTO NELLA SCALA SOCIALE, un rapporto di parita’ e di reciproco rispetto, oltreche’ per un lungo periodo vissuto all’estero - sono abituata a MODALITA’ IMPOSTATE SU UN PIANO DI ESTREMA CORRETTEZZA, ANCHE FORMALE, fra le parti. Non posso, percio’, non ricordare con nostalgia e rimpianto quelle di approccio con il mondo politico canadese; con il quale io - straniera ed inizialmente non residente - ho avuto, SENZA ALCUN SUPPORTO O TITOLO DI PRESENTAZIONE, possibilita’ di collaborazione addirittura, sulla base di una reciproca e presunta fiducia che non richiedeva alcuna prova a garanzia della mia correttezza e buona fede. Non dimentichero’ mai abbastanza, ad esempio, l’accoglienza di una mia richiesta di colloquio con l’allora vice premier della pro! vincia del’Ontario (richiesta avanzata e conclusasi con l’appuntamento nello spazio di 8 - 10 giorni, attraverso un paio di telefonate intercorse tra me e l’ufficio di segreteria del deputato, e con FACOLTA’, PER ME, DI SCEGLIERE IL GIORNO, L’ORA ED IL LUOGO DELL’INCONTRO - Toronto, anziche’ Ottawa -); ne’ - durante la mia permanenza in Australia - le parole di accoglienza di un semplice cittadino, incontrato per caso al ristorante dell’albergo: “A NOME MIO E DEL MIO PAESE LE DO’ IL BENVENUTO NELLA MIA TERRA e le auguro che i suoi desideri possano avverarsi”; o il semplice contatto con un qualsiasi impiegato di un qualsiasi ufficio che ti incontra mentre vaghi, un po’ indecisa, tra i corridoi alla ricerca di chi stai cercando, e si rivolge a te con un sorriso dicendoti: “ posso aiutarla? ”, contro il maleducato e squallido approccio di un semplice usciere, tronfio e impudente - specie se addetto ad un Ufficio ministeriale - che ti apostrofa con un : “che ci fa lei qui? ! Non si puo’ entrare in questo posto”, avviandoti fisicamente all’uscit a… e via di questo passo su una lista infinita. Ne’, per riscontro, ho dimenticato l’appunto per la mia …superficialita’ (tipicamente italiana) nell’ omettere di comunicare la mia impossibilita’ a partecipare ad una riunione assembleare (i presenti rimasero ad attendere il mio arrivo per una mezz’ora circa prima di iniziare i lavori); appunto che - con un sorriso sulle labbra ma in termini chiari ed inequivocabili - mi fu mosso, evidenziando la mia mancanza di…”DECENZA (sic)” nell’omettere di preavvertire della mia assenza il gruppo dei partecipanti (una lezione di vita che non ho mai piu’ dimenticato). Cio’ premesso non so come classificare la sua….invisibilita’ scritta e/o verbale, tanto piu’ perche’ inerente ad una questione di enorme importanza sul piano sociale e morale che meritava un riscontro, anche se in termini negativi (ella, infatti, sul punto, era libero di uniformarsi alla corrente di pensiero che le e’ piu’ congeniale).

Ma ancora piu’….disarmante ! e doloroso da accettare e’ tale suo silenzio se considero che, in favore di cause, altrettanto nobili e sostenibili (mi riferisco alla sua partecipazione al tentativo di salvare l’iraniana Sakineh dalla lapidazione - nel cui interesse alla vita ho sottoscritto una montagna di petizioni -, nonche’ all’appello a presumibili rapitori per il rilascio della giovane quindicenne ( Sarah di Avetrano), ella non ha esitato a manifestare il suo pensiero (anche se come espressione del sentire dell’intera nazione).

Se detto suo intervento fosse stato dettato - sia pure nella qualita’ di Capo dello Stato - dal consapevole e convinto pensiero, comune alla nostra specie, che la VITA DELL’ESSERE UMANO - E SOLO DI QUELLO - E’ SACRA IN ASSOLUTO, mi lasci dire che ne resterei profondamente delusa. La sua…. umanita’, pur nella piu’ qualificata espressione di Primo Cittadino di questo Paese per l’incarico che riveste, non si dissocierebbe (ma non ha detto lei stamane, parlando ! dei suoi compiti istituzionali, di dover essere “super partes”; quindi con presumibili capacita’ di visione di un problema da un’angolatura piu’ ampia ed oggettiva ?) da quella normale, dell’uomo comune. Cosi’ facendo, invece, ella ha riproposto lo stesso errore - ripeto, tanto piu’ significativo perche’ commesso da un soggetto che, proprio per la detta carica, avrebbe dovuto attingere ad un’interpretazione del concetto di “VITA” in termini fisiologicamente universali - in cui molte decine di anni fa’ incorse anche Papa Paolo VI, in occasione del rapimento di Aldo Moro; il predetto pontefice - sulla cui “infallibilita’ ” di pronuncia sul piano religioso non mi permetto assolutamente di esprimermi, anche perche’ trattasi di un tema del tutto inconferente in questa sede- nel suo tentativo di convincere i rapitori a rilasciare l’on.le Moro, si espresse con le parole testuali (SE “DEVO RICORDARE” HO UNA MEMORIA DI FERRO): “tutto cio’ che RIGUARDA “L’UOMO” CI INTERESSA”; quanto sarebbe stato piu’…sublime se si fosse riferito alla VITA in gen! erale come temine di raffronto !

Quale che sia, comunque, l’interpretazione da dare al suo comportamento, la sostanza e’ questa: ella ha manifestato il suo pensiero, anche quale massimo esponente e rappresentante del popolo italiano, in maniera coerente al comune senso della morale e del buon vivere sociale, con:

- L’APPELLO PER “2” VITE UMANE DA SALVARE (non dimentichiamoci,comunque, di quante altre centinaia di donne, povere vittime invisibili, vengono ancora giustiziate in questo modo nei paesi ad indirizzo islamico -ogni riferimento al fenomeno religioso e’, sia chiaro anche qui, fuori da qualsiasi indagine da parte mia in questa sede -);

- LA MANCANZA TOTALE DI PARTECIPAZIONE E MANIFESTAZIONE DI PRESA DI COSCIENZA:
a) PER “12 MILIONI DI VITTIME ALL’ANNO, INUTILMENTE SACRIFICATE SULL’ALTARE DI UNA PSEUDO-SCIENZA”;
b) PER L’URLO IMMANE, SILENZIOSAMENTE ORRENDO (ALLE VITTIME VENGONO SOLITAMENTE RECISE LE ! CORDE VOCALI PER NON FERIRE LA….SENSIBILITA’ ACUSTICA DEI LORO SADICI AGUZZINI) MA CHE SI PERDE - ANCHE SE FISICAMENTE NON PERCEPIBILE - NELLL’IMMENSITA’ DEL COSMO.

Mi sembra evidente la “parzialita’ “ di un tale comportamento, anche se giustificabile secondo il comune, umano sentire sulle fattispecie in argomento.
Io sono una, pero’, che, poco piu’ che bambina, ha pianto di gioia di fronte alla foto di una nonnina che, sul campo di battaglia, seppelliva “i suoi ragazzi morti”, quali che fosse stato il paese di appartenenza, perche’ erano “tutti suoi figli, caduti per un ideale”; ma che ha altrettanto pianto di pena per gli infelici, orrendi assassini condannati a morte nel noto processo di Norimberga - per i quali, sia chiaro, nessuna condanna puo’ essere rapportata per intensita’ al male ingiusto procurato ed alle sofferenze inflitte a milioni di altri esseri viventi in nome di un cosi’ folle e demoniaco ideale - ; un! pianto - per chi riesce a comprendere ( e non e’ facile se non si ha l’animo sgombro da pregiudizi e da false e stagnanti concezioni di cio’ che e’ giusto e morale) motivato dalla considerazione che coloro che si erano eretti a giudici, a “difensori dell’umanita’ \" NON ERANO MIGLIORI MA SOLO..... I VINCITORI (che, guarda caso, sono sempre dalla parte della “giustizia e della verita’ “ !). E, scagliando la “prima pietra”, non erano SENZA PECCATO (l’America aveva ucciso, con due sole bombe atomiche, oltre 200.000 persone in un sol colpo - per non parlare dei milioni di persone morte nel corso degli anni a venire; e la Grande Madre Russia, con Stalin, e le sue epurazioni, i suoi gulag, gli esili in Siberia, le decimazioni di interi gruppi etnici per fame e quant’altro, di milioni di morti sulla coscienza ne aveva di gran lunga - e di tanto - piu’ di sei milioni di ebrei). Questo giusto per evidenziare… l’evidente aberrazione della mente umana quando si lascia trascinare! da induzioni sottilmente persuasive (condizionamento occulto, mi pare si dica in termini tecnici) come una pecora ottusa, in una direzione o nell’altra del comportamento sociale; e guai, purtroppo, quando il Potere occulto e’ orientato verso la dissociazione delle coscienze ed il CAOS IMPERA nel suo piu’ ampio e complesso significato. Sono una che ha conservato per anni, quasi come insegnamento e regola di vita, due foto: quella di un soldato della Gestapo che inseguiva con un fucile spianato una donna ebrea in corsa con in braccio un bambino; e quella di un bimbo piccolo e denutrito, poco piu’ che pelle e ossa, sul punto di morire di inedia, e - poco lontano - un avvoltoio che ne sta aspettando la fine. Nel tempo queste foto sono andate perdute MA LA LORO LEZIONE E’ SEMPRE DAVANTI AGLI OCCHI DELLA MIA MENTE.
Questa concezione di vita -sempre piu’ maturata nel tempo grazie anche ad incontri con creature umilissime ma piene di ELEMENTARE SAGGEZZA, nonche’ con persone di cultura, non solo nozionistica e settoriale ma percepita viscera! lmente ad ampio raggio, (incidentalmente mi ritengo “figlia spirituale” di quel grande internazionalista che fu Rolando Quadri che, intervistato la famosa notte dell’allunaggio, si limito’ a dire semplicemente che era, finalmente, cessata l’era del Diritto Internazionale e cominciata quella del Diritto Intergalattico) - NON MI CONSENTE DI CONSIDERARE LA “VITA” IN TERMINI RIDUTTIVI QUANTO A PERSONE E COSE, REALTA’ UMANE E NON, ESSENDO TUTTE LE VARIAZIONI, TUTTI I MUTAMENTI, TUTTE LE MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DELL’ESPERIENZA VITALE SUL PIANETA TERRA NULL’ALTRO CHE INFINITE SFUMATURE - E DI EGUALE VALORE ESISTENZIALE - DEL DIVENIRE UNIVERSALE. Non posso pretendere che tutto il mondo la pensi come me anche se il desiderio e’ grande; e mi rendo conto che, se cosi’ fosse, avremmo raggiunto la perfetta armonia e non ci sarebbe piu’ ragione di discutere. Ma non riesco a non tentare di comunicare questa mia ricchezza di pensiero a quanti POSSONO E VOGLIONO FARLA PROPRIA, ! nella speranza che pian piano qualcosa di piu’ pacificamente vivibile, ad ogni livello di vita, sia possibile realizzare.

Tornando al problema “vivisezione”, le lance che si stanno spezzando da una parte e dall’altra sulla…. “bonta’ “o meno del provvedimento adottato dal Parlamento europeo sono tantissime, squisitamente dettagliate quanto ai particolari “tecnici” del predetto strumento (legittimita’, fondatezza nel merito ecc.); ma non ritengo sia il caso di tornarvi sopra, sia perche’ il tutto richiederebbe uno studio approfondito che questa sede non giustifica, sia perche’ persone ben piu’…. addentro alle segrete cose e con maggiore competenza di me se ne stanno occupando. Pertanto non sto qui, Sig. Presidente, a dibattere sul tema: VIVISEZIONE SI, VIVISEZIONE NO o non finiremmo mai di discutere. Ritengo pero’ doveroso da parte mia RENDERLA CONSAPEVOLE - ED E’ DOVEROSO ED INDISPENSABILE PER LEI STARE AD ASCOLTARMI - di cio’ di cui stiamo trattando ( CHE NON SONO PROPRIO NICCIOLINE) .

Mi limito quindi, sul piano giurid! ico e formale, a segnalare alla sua attenzione il testo di alcuni articoli - precisamente 5), 11), 14) 16) della normativa approvata, cui rimando la sua particolare attenzione; articoli che, a lume di semplice buon senso, mi pare facciano propendere la bilancia a favore delle tesi “contro” l’approvazione della nuova normativa che, per quel che a me sembra, ha portato ad un aggravamento della situazione in materia - o quantomeno ad un consolidamento delle pregresse posizioni degli sperimentatori - anziche’ all\` avvio sensibilmente positivo in favore della sperimentazione con metodi alternativi. Sul piano concreto, ad evidenziarle alcune…realta’ della sperimentazione animale, sempre ampiamente documentabili ; elementi di prova che , lo sa quanto e meglio di me, sono lo strumento piu’ forte e valido a sostegno delle proprie richieste -. E SIA BEN CHIARO: Il 90 % DEGLI INTERVENTI IN QUESTIONE (e’ dimostrabile e documentabile) SONO PRATICATI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER CO! NSENTIRE AI RICERCATORI DI ACQUISIRE RICCHEZZA E FAMA ( forse un Pr emio Nobel ?) ed al grosso mondo della Finanza - case farmaceutiche in prima linea - soldi a palate e/o posizioni sociali di altissimo prestigio. Ecco alcuni dei casi esemplificativi:

-coniglio, debitamente bloccato su una grata perche’ non possa muoversi, cui e’ stato praticato un foro nell’addome (tenuto aperto, ovviamente, per verificare - a che scopo utile per l’uomo, solo il Cielo lo sa - come ed in quanto tempo vermi/o larve, appositamente inseriti nel detto abitacolo, riescono a divorarlo);

-gatti adoperati a migliaia quotidianamente per permettere esercitazioni di introduzione di cannule attraverso la trachea ai fini radioscopici e simili (mi sembra superfluo insistere sulle lesioni dolorosissime provocate con la massima indifferenza dal…praticante e la conseguente morte sofferta dell’animale);

-cani cui viene spezzata la spina dorsale, provocandone la torsione all’indietro, per verificarne la capacita’ di resistenza a fratture ! di quel genere (come se normalmente un cane - o un uomo - potessero divertirsi a spaccarsi la schiena in quel modo);

- esercitazioni a scopo didattico - consistenti nella APERTURA DELL’ADDOME DELLE CAVIE DI QUALSIASI GENERE, A VIVO, SENZA ANESTESIA, PREVIA RECISIONE DELLE CORDE VOCALI - PER CONSENTIRE AGLI STUDENTI DI VERIFICARE LE VISCERI DEGLI ANIMALI ED IL LORO PULSARE (se questo non e’ SADISMO, buon Dio, come lo si puo’ chiamare ??????). Detto esperimento e’ solitamente effettuato nelle sezioni ospedaliere ad uso universitario (per restare in Italia, v., per tutti, Ospedale Niguarda di Milano).

-centinaia di cani, gatti e conigli sottoposti in laboratori e strutture equiparate a sperimentazione viziosa e abusiva, nella impossibilita’ totale di movimento, in condizioni di vita inimmaginabili sul piano igienico e quant’altro . L’indagine, riportata dal Movimento Animalistico PETA ed ampiamente documentabile, e’ stata effettuata da “Research,! Inc. (Plrs)” - Corapeake, NC-“. La sperimentazione era inerente all a produzione di prodotti antiparassitari da parte di grandi industrie farmaceutiche tra cui Bayer, Eli Lilly, Pfizer, Novartis, Schering-Plough (ora Merck), Wellmark e Merial, i creatori di Frontline e prodotti similari. Durante la sperimentazione gli animali hanno sofferto per ustioni di ogni genere, coprendosi di piaghe, anche perche’ impossibilitati a muoversi ed a leccarsi; costretti a giacere nelle urine e nelle feci, unitamente a candeggina ed acqua appositamente immesse nelle gabbie nel vago tentativo di una ripulita occasionale. Esistono filmati che documentano tali trattamenti aberranti e inumani, posti in essere dal personale (bestie prese a calci, sbattuti sul pavimento o contro le grate delle gabbie, investiti dai getti d’acqua e candeggina spruzzati violentamente nelle gabbia per la pseudo-pulizia; e cosi’ via). Le cure veterinarie erano, ovviamente, inesistenti anche se gli animali presentavano ferite e piaghe di ogni genere, diarree sanguinolente, perdita! di pelo; i gatti, in particolare soffrivano di congiuntivite, con acari negli occhi, e acute infezioni auricolari: Il tutto procurato appositamente per favorire la crescita di larve di insetti e la diffusione delle infezioni tra gli animali stessi; per la prova della tossicita’ di una sostanza chimica questa e’ stata applicata sul collo di gatti che in tempi brevissimi hanno avuto gravi reazioni come sanguinamento dal naso e dalla bocca. Gli esperimenti non sono stati sospesi e gli animali riadoperati sono alla morte;

- scimmie ed altri animali con elettrodi conficcati nel cervello, sottoposti a scariche elettriche di violenza inaudita fino alla totale inerzia motoria e funzionale globale;

-intervento sulla “scimmia Britches”. Non credo, Sig. Presidente, che ella abbia sentito parlare di questo caso, noto solitamente agli…addetti ai lavori. L’esperimento fu effettuato nel 1985 presso l’Universita’ di Riverside in California, ed interrotto dai mili! tanti dell’ Animal Liberation Front che, in un raid, liberarono gli an imali e portarono via dall’incubo anche il piccolo cucciolo di macaco, oggetto della macabra ricerca: la sperimentazione delle reazioni a situazioni limite in termini di sofferenza, terrore, ecc in soggetti non vedenti. Gliene riporto il contenuto, con le parole che avrebbe usato l’animale, se avesse potuto esprimersi nel linguaggio umano, e come ultimo esempio per il suo valore emblematico: \"Mi avevano cucito gli occhi; poi mi avrebbero torturato fino allo sfinimento, mantenendomi vivo con farmaci e droghe per studiare gli effetti del dolore e della cecità; poi, mi avrebbero ucciso dicendo che lo facevano in nome della scienza, del progresso, del bene per l`umanità. Invece, è arrivato questo criminale col passamontagna, ha scassato tutto, mi ha liberato, e curato con amore... lo stesso che puoi vedere se guardi nei suoi occhi socchiusi...lo stesso che puoi vedere nei miei occhi di scimmia ottusa”……..

Questo il caso: gli sperimentatori, nell’ambito di uno PSEUDO! ESPRIMENTO SULLA CECITA’ , CONDOTTO A PORTE CHIUSE, hanno utilizzato, tra tante cavie, un cucciolo di macaco. Strappato alla madre e posto in completo isolamento gli vengono cucite fortemente le palpebre con un materiale di sutura talmente spesso da causare diverse infezioni. Gli e’ stata preclusa la possibilita’ di vedere fin da quando e’ venuto al mondo. Gli e’ stato applicato sul cranio un congegno meccanico che emette un suono stridente, ad intervalli regolari che ben presto ha finito per causare all’animale nevrosi e crisi di isteria; le bende che reggono il congegno non vengono mai cambiate e presto dietro la testa della scimmietta si formano piaghe, ovviamente non curate. Deve restare in queste condizioni per mesi. Una volta terminato l’esperimento l’animale FINIRA’ COME LE ALTRE CAVIE: UCCISO.

Ed ecco alcune immagini di questo DELIRIO ATROCEMENTE SCONVOLGENTE DELLA MENTE UMANA CHIAMATO

! “ V I V I S E Z I O N E “

(per parlare IN FAV ORE DELLA VIVISEZIONE BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI GUARDARLE …E DI RESTARE REALMENTE “ I N D I F F E R E N T I “ di fronte a certe atrocita’)…..O SI DEVE AVERE IL “P U D O R E” DI TACERE !)



Per la foto sovrastante da notare lo sguardo…sorridente della sperimentatrice (si intravede benissimo al di sopra della benda sulla bocca) mentre fa’ l’iniezione; qualcosa ai limiti del piu’ assurdo e delirante sadismo……

.....Uppure un certo ALBERT EINSTEIN - uno fra i tanti ma, INCONTESTABILMENTE, NON L\`ULTIMO DELLE \"MENTI ECCELSE\" tra gli Umani, ha detto:...NESSUNO SCOPO, PER SUBLIME CHE SIA, GIUSTIFICA IL RICORSO A METODI INDEGNI PER RAGGIUNGERLO !!!\"

Egr. Presidente, nulla piu’ lontano dalla mia forma mentis del ricorso a melodrammatiche e plateali manifestazioni di isteria. Semplicemente: QUESTO E’ TUTTO !!! E, se le sembra poco, non so come convincerla a maturare un atteggiamento di EQUITA’ E DI GIUSTIZIA VERSO OGNI FORMA DEL VIVENTE. C! io’ che le ho mostrato non puo’ non far presa sul suo animo e sulla sua coscienza e mi autorizza ad esigere da lei un comportamento…riparatorio (?) - mi permetto di fare dell’umorismo, anche se amaro, per abbassare i toni fortemente drammatici di questo pseudo-colloquio/invocazione che, mi auguro, non resti la solita “Vox clamantis in deserto”. Nulla ormai ella puo’ fare per modificare questo stato di cose (forse con altri strumenti il mondo animalista potra’ porvi un, sia pur parziale, rimedio). Ma certamente sara’ in grado di interporre i suoi buoni uffici per evitare pregiudizi futuri alla causa ed offrire il supporto di uno spirito: il suo - comunque “liberale” nel suo piu’ onesto e lineare significato, corrente politica di appartenenza a parte -.

Mio nonno era solito distinguere gli esseri umani (usava il termine “uomini” perche’, un secolo fa’, gli “animalia homines” erano considerati i soli esseri pensanti) in 3 categorie: Uomini, Grand’uomini e…O! muncoli (il termine in napoletano e’ ancora piu’ dispregiativo ma molt o piu’ incisivo).

Ne io, ne lei, suppongo ( e con noi tantissime persone, certamente) apparteniamo a questa ultima categoria ma non abbiamo neppure la pretesa di ritenerci esseri superiori. Ne appare qualcuno raramente - tanto piu’ lontano nel tempo quanto maggiore e’ la forza d’impatto del soggetto sulla realta’ in cui deve operare-; forse per ristabilire un certo equilibrio/compensazione in un mondo alla deriva -. Suppongo che lei non voglia rapportarsi ad un Gandhi o a un Oscar Arias Sanchez - l’uomo/ miracolo che ha fatto del Costarica (il Paese che fu parte delle 48 Nazioni che diedero vita alle Nazioni Unite, oggi ONU) la piu’ grande, vera democrazia al mondo; il Paese dove l’analfabetismo e’ pressoche’ ZERO; dove NON ESISTE UN ESERCITO E QUINDI UN MINISTERO DELLA DIFESA (il danaro da destinare a questo organismo ministeriale viene devoluto ad opere di carattere squisitamente sociale); il cui ecosistema e’ il primo in assolu! to per qualita’ e rispetto dell’ambiente - . Io, a mia volta, sono lontana miglia e miglia da figure come un Gino Strada o Madre Teresa di Calcutta. TUTTAVIA QUALCOSA POSSIAMO FARE PER CONTRIBUIRE AD UN MAGGIORE EQUILIBRIO DELLA REALTA’ CIRCOSTANTE. Non giudichi, quindi, la richiesta che sto per farle una forma di presuntuoso e saccente modo di mettermi in mostra perche’ ( e posso documentarlo) SO DI ESSERE PORTATRICE delle stesse istanze da parte di milioni di italiani analogamente motivati.

Premetto che in Italia esistono situazioni logistiche e funzionali che, se messe in condizioni di essere OPERATIVE SINERGICAMENTE, possono risolvere tanti disservizi. Si da il caso che, nel programma televisivo “ POMERIGGIO SULLA 2” del 15/9, Vittorio Sgarbi, con la sua consueta maestria, abbia illustrato una delle problematiche che sempre piu’ stanno venendo a galla: una rinnovata consapevolezza dell’individuo della perdita di un mondo a misura d’uomo, in termini di! valori affettivi e di rapporto con la natura nel sua piu’ ampia accez ione; un mondo abbandonato e rifiutato perche’ attirato, l’essere umano, dal miraggio di una vita piu’ comoda, facile ed apparentemente piu’ piacevole; in realta’ espressione di uno stato di stress continuo e sempre piu’ grave in quanto non rapportabile alla di lui natura sul piano fisico e psicologico. Ed abbia suggerito, il predetto ospite, le stesse soluzioni che mi stanno a cuore e sulle quali mi sto dibattendo da anni, per la cui soluzione sono a disposizione una miriade di possibilita’ che richiedono solo di essere sinergicamente aggregate.

Ora: 1) - abbiamo in Italia circa 16.000.000 di anziani ultrasessantenni, solitamente soli e impossibilitati a trovare un lavoro che li aiuti ad essere ancora fattivamente utili a se stessi ed alla comunita’ di cui fanno parte; e, per riscontro, abbiamo 2800 Comuni “estinti” (nel senso che esistono sono in termini di organizzazione amministrativa di un territorio, ma sono del tutto disabitati), oltre 1650 in fase di…ch! e aspettano in grazia di essere riportati in vita con nuove presenze e nuovi interessi organizzati nella forma piu’ congeniale all’uomo: piccole comunita’ in cui le relazioni tra le genti sono il pane quotidiano, dove - come mi disse una volta una vecchia contadina - la gioia e il dolore di uno sono la gioia e il dolore di tutti. 2) - Abbiamo bisogno di artigiani - ormai la corsa al “pezzo di carta”, costituito da una laurea quale titolo per emergere sul piano economico/sociale, e’ giunta al termine della corsa (tanto piu’ quando non e’ supportata da un’autentica cultura in materia ed anche -perche’ no - da un pizzico di fortuna; per cui porta ad un modesto impiego, anonimo e privo di stimoli creativi, ad una poltrona dietro una scrivania per 40 anni fino al trasferimento su un’altra poltrona: in casa, davanti ad un televisore) -. Artigiani, dicevo, che non siano solo un idraulico e un elettricista ma giovani leve da interessare anche all’apprendimento - prima che g! li ultimi conoscitori si estinguano del tutto - di mestieri antichi e stupendi, i cui maestri e custodi, in epoche piu’ o meno lontane, hanno dato al nostro Paese tesori di bellezza sul piano estetico oltreche’ di grandissimo valore; e nei giovani comincia a farsi strada l’idea di un’attivita’ svolta secondo certe esigenze ambientali che rendono il lavoro lieve e gradito, consentendo al tempo stesso di esprimersi secondo la propria natura, in un ambiente ad hoc (la forte espansione verso la realizzazione di forme lavorativo/abitative detti “ecovillaggi” e’ la prova di quest’esigenza piu’ che mai incalzante). 3) - Le campagna, spopolate, sono in totale abbandono con un inselvatichimento crescente ed un’ alterazione del ciclo naturale delle specie che le abitano. Un ritorno alla coltura della terra, oltre ad essere piacevolmente distensivo (e certamente molto meno faticoso che in passato per la presenza di mezzi meccanici idonei alla lavorazione dei campi), offre il piacere di riscoprire il gusto di produzion! i alimentari genuine e salutari, oltre che essere una fonte di guadagno e di benessere per tutto l’ambiente e le comunita’ umane circostanti. Ed il gusto di un frutto appena colto non e’ un’esperienza di poco conto. 4) - Il mondo degli animali cosiddetti domestici e non - il cui randagismo dilagante e’ causa delle note, numerose problematiche e necessita di contenimento, soprattutto al fine di evitarne l’uso - e l’abuso - ai tragici ed orrendi fini della sperimentazione animale di cui innanzi (oggi proficuamente sostituibile, lo ripeto, con pratiche di studio e ricerca alternative) - ha bisogno di ritornare nei limiti della piu’ illuminata con-vivibilita’ con la specie umana; ed il ricorso alle forme di convivenza di cui sopra, oltre ad essere eticamente l’unico sistema accettabile, consente ai difensori del Mondo del Non Umano in generale di attuare per altre vie quegli scopi di tutela di questi… “figli di un Dio minore”, rendendo praticamente inattuabili le normati! ve pro-vivisezione col fare… tabula rasa del materiale di sperimentazi one.

Tutto questo, e’ ovvio, non accadra’ nel classico spazio di un mattino; ma il Mondo dei tutori del rispetto alla vita di ogni forma vivente (anche dei quali sono, per volere espresso, portavoce in questa sede) - forse finalmente consapevole della necessita’ di un’aggregazione globale al fine di acquisire il maggior potere di contrattazione con le controparti in opposizione - sta prendendo coscienza della concreta possibilita’ di ..far rientrare dalla finestra cio’ che e’ uscito dalla porta, con il ricorso ad un sistema di vita come quello piu’ sopra evidenziato che e’ l’unico modo per riportare un certo equilibrio nella nuova “Babele” di una realta’ umana fortemente dissociata e sempre piu’ alla deriva. In questo immane lavoro ogni supporto e’ utile e necessario; e quello di Qualcuno con il prestigio che promana dall’incarico che ella riveste nella compagine statuale del Paese ed a livello internazionale, oltreche’ per le sue indubbie qualita’ personali, lo e! ’ piu’ che mai. Ella, Presidente, ha un DEBITO…D’ONORE verso questo Mondo per il modo tiepido ed atonico con il quale, in quest’ultima tragica vicenda, ne ha trattato gli interessi, di ALTISSIMO LIVELLO SUL PIANO ETICO.


E QUESTO MONDO, SIG. PRESIDENTE - CHIEDENDO IL SUO IMPEGNO A PROSEGUIRE INSIEME SU UN CAMMINO DI SPERANZA - LE STA, IN QUESTA SEDE, PRESENTANDO IL CONTO……………………………… ….…………………………………. E GRAZIE DELL’ATTENZIONE, COMUNQUE………….

Anna Musco

Firenze, 16/9/10















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