GEAPRESS - Hanno scelto una data simbolo, il 4 Ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono anche degli animali, per la loro denuncia, macroscopica sia per i crimini che per le responsabilità. Forse perché davvero a questo punto si può solo ricorrere ai Santi! Infatti, è in una generale situazione di abbandono, lassismo, speculazione e violenza che si catalizza la protesta dei tanti volontari o più semplicemente dei cittadini sensibili alle sorti degli animali e allergici alle ingiustizie, tutte.

L’Associazione Chiliamacisegua, da anni è in prima linea nel denunciare i tanti maltrattamenti su animali e più in generale le tante ingiustizie che colpiscono i più deboli umani e non umani, e i misfatti della politica, incapace di dare risposte o anche di fare semplicemente applicare le leggi esistenti. Ed è infatti soprattutto contro la mancata applicazione della legge sul randagismo, a favore di chi sugli animali ha costruito la propria ricchezza, che l’associazione ha lanciato la singolare iniziativa.

I volontari, le Associazioni  chiedono a tutta voce, l’applicazione della Legge 281/1991 - ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua (nella foto) - disattesa dalla maggior parte delle Amministrazioni Comunali, che se ottemperassero a tale Legge, eviterebbero la morte di centinaia e centinaia di animali, l’arricchimento indebito di loschi figuri improvvisatisi gestori di canili privati, lager a tutti gli effetti.”

Ma il Galeraday è anche un’occasione per riportare l’attenzione sul Disegno di legge ‘Codice per la tutela degli animali d’affezione, la prevenzione e il controllo del randagismo e del maltrattamento animale’, voluto dal Sottosegretario Francesca Martini, che raccoglie tra l’altro il contenuto di ordinanze contingibili e urgenti emanate negli ultimi due anni in materia.

“Chiliamacisegua - prosegue Corinna Andreatta - indice il Galeraday  la giornata del lenzuolo macchiato di rosso, per ricordare le vittime di questo eccidio che perdura ignominiosamente da anni, augurandosi che nel nuovo DDL allo studio in questi giorni,  per togliere il giocattolo (vivo e ammazzato) dalle mani degli aguzzini, si inserisca un correttivo: pagare i privati a servizio e non ad animale accalappiato e detenuto. In questo caso meno bestiole in canile più guadagno per il privato.”

Nell’appello lanciato attraverso i siti web dell’associazione si richiama l’attenzione sulla mancata applicazione della Legge quadro sul randagismo, sulle colpevoli disattenzioni e mancanze da parte dei pubblici amministratori, sul business del randagismo e sulla marea di soldi dei contribuenti indebitamente intascati dagli speculatori, che hanno trovato terreno fertile soprattutto nel sud Italia.

E forse non è un caso che la mascotte dell’associazione sia Berto (nella foto insieme alla Presidente Andreatta) cane calabrese salvato dalla strada e da sicura morte e adesso in cerca di una casa accogliente per trascorrere l’inverno.

Il 4 ottobre 2010, quindi, da Bolzano a Messina, da Genova e Olbia, da Milano a Roma, da Udine a Napoli, le finestre saranno adornate da un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per esprimere non solo la rabbia per le tante ingiustizie ma anche il dolore e l’impotenza.

E allora che si preparino i lenzuoli con la scritta: GALERADAY: IN GALERA I CRIMINALI FUORI GLI ANIMALI!

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