Ancona - Cimitero degli animali scoperto dai NOE

19/ott/2010 18.33.51 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il primo intervento dei Carabinieri dei NOE guidati dal Capitano Vincenzo Marzo, era avvenuto, congiuntamente ai NAS lo scorso fine settembre (vedi articolo GeaPress). Un allevamento di bovini e suini di Rocca Priora, a Falconara Marittima (AN), era stato attenzionato in prossimità di una parte del terreno dell’azienda che si presentava smosso e per questo aveva insospettito i Carabinieri. Si scoprì così che era stato “tombato” un bovino. Secondo il proprietario, però, si era trattato solo di uno “scivolone”. E dire che l’allevamento è inserito nel circuito dell’alta qualità garantita dalla Regione Marche.

Le indagini proseguirono con il successivo scavo, avvenuto ieri, della porzione di 500 mq di terreno sequestrato. Lo scivolone aveva coinvolto molti altri animali. Almeno 82 resti ossei sono emersi dal terreno dove, in teoria, doveva essere sparso solo letame per concimare. Impossibile, allo stato, dire di quanti animali si tratti. Di sicuro non pochi e con potenz! iali rischi sanitari ed ambientali, tra cui quello di inquinamento della falda. I Carabinieri, comunque, tranquillizzano sul fatto che la situazione è sotto controllo e che non vi sono al momento rischi per la salute pubblica.

Per legge i resti animali devono essere considerati rifiuti speciali potenzialmente infetti, fatto questo che aggrava ulteriormente la posizione del titolare dell’azienda agricola, un bolognese di 53 anni. Nei prossimi giorni, personale veterinario dell’ASUR analizzerà le ossa degli animali per cercare di risalire ad epoca e causa presunte di morte del bestiame interrato.





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