Brindisi - Al cimitero un lamento sotto terra: erano quattro cuccioli seppelliti vivi

17/nov/2010 12.04.51 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Era andata a trovare una persona cara da poco deceduta. Poi il tacco cede nelle terra smossa e sente un lamento. Un brivido gela la signora. Il tempo di realizzare che il lamento assomigliava ad un miagolio. Anzi a più miagolii. La signora scava frettolosamente e uno ad uno tira fuori quattro poveri micini ormai sul punto di morire. La corsa dal veterinario e la telefonata a Paola. I gattini si salveranno tutti e verranno adottati. Ma chi è Paola? A Brindisi la conoscono in molti. Assieme al marito e alla figlia si dedica da sempre ad accudire gli animali disgraziati. Vittime della crudeltà dell’uomo. Fin da quando era piccola, accompagnata dal padre, faceva lunghe passeggiate nei boschi ed in riva ad mare.

“Tanti salvataggi - dice Paola Conoci a GeaPress - dai gatti chiusi nelle buste fino al povero ricco gettato in mare …. era un ricco di terra non di mare!” precisa subito Paola. Poi il Fagiano. Gli avevano sparato, ma non erano riusciti ad ucciderlo. “Ricordo che! lo portai dal veterinario e, guarito, lo lasciammo andare. Spero che si sia salvato, ma non volevo tenerlo prigioniero“.

Paola è una volontaria. Forse l’anno prossimo aprirà un’ associazione, ma fino ad ora ha fatto tutto da sola. In famiglia e tra gli amici l’aiuto principale. Tra questi alcuni ristoratori vicino ad un parcheggio nei pressi di Brindisi. L’altra sera le hanno telefonato per due cuccioli (nella foto) trovati dentro uno scatolo. Non più di due mesi con il pancino ed i genitali bruciati dai mozziconi di sigaretta. Le ferite erano state invase dalle larve di mosche. Di nuovo del Veterinario. Tutti salvi ed uno già dato in adozione. Nel frattempo era però arrivata un’altra telefonata. Al parcheggio hanno abbandonato un terzo cucciolo. “Era della stessa cucciolata - precisa Paola - anche lui con le stesse scottature dei fratellini. Ma io continuo, ho dalla parte mia marito e mia figlia e tutto è così più facile“.

Chiediamo se possiamo dare un a! iuto per adottare i due cuccioli. “Certo - risponde Paola - ma prima d i loro darei precedenza a quelli trovati nella scatola dei polli“.

Nella scatola dei polli?

“Si. Tre cuccioli che ho trovato chiusi dentro una gabbia per polli. Purtroppo lì dentro c’erano cresciuti e le zampette sono gravemente deformate. In pratica sono girate a sessanta gradi. Sono tutti in cura dal veterinario che sta facendo l’impossibile, ma per loro l’adozione sarà difficile”

I cuccioli dei … polli, hanno circa tre mesi e per ora hanno le zampe fasciate. Siamo certi che tra i nostri lettori ci sarà qualcuno che vorrà dare una mano a Paola (info@geapress.org). Non è impossibile ed a tal proposito ci racconta di un pastore tedesco di otto anni, più volte picchiato e per questo con gravi danni alla colonna vertebrale ed ai testicoli. Il cagnolone ha trovato casa a Pisa. Paola non si scoraggia mai e tiene a precisare che l’adozione scatta quasi sempre. Ha una rete di amici che l’aiutano. Un veloce tam tam che diffonde le richieste.

“Ho ! amici in tutti Italia - dice Paola -. Persone fantastiche che hanno adottato gli animali. Spero che qualcuno non rimanga male, ma devo dire che molti sono stati adottati in Veneto. Veramente tanti, sono fantastici, come tutti. Io abito a Brindisi, ho qui i miei affetti e sono felice di essere pugliese. Spero che le cose cambino ed occorre più sensibilizzazione. Ma piacerebbe però che queste storie non provochino propositi di vendetta. Certo chi maltratta gli animali deve essere individuato e punito ma non serve a niente gridare propositi orrendi. Mi è capitato di sentirne. Dobbiamo andare oltre. Io continuo a fare quello che ho sempre fatto fin dai tempi del riccio…. riccio di terra, non sbagliate!“.









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