Avetrana - Aggiornamento raccolta fondi - L'attrazione fatale per la tiv

Avetrana - Aggiornamento raccolta fondi - L'attrazione fatale per la tiv Quanti cani randagi ci saranno ad Avetrana?

17/nov/2010 14.18.08 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Quanti cani randagi ci saranno ad Avetrana? Dieci, venti, cinquanta? Forse, nella peggiore delle ipotesi. Ma allora se è vero che sono già stati raccolti più di 700mila euro per costruire un canile in memoria di Sarah Scazzi, vuol dire che per ogni bestiola ci sono già, bell\`e pronti, più di 14mila euro. Quanto vale un box, e non solo da quelle parti.

Artefice dell\`iniziativa che è nata lì per là, mentre Sarah non era ancora stata strappata alla sua prigione nel pozzo, il fratello Claudio, il primo ad aver intuito che quando c\`è di mezzo la tv le cifre diventano velocemente a sei zeri. In euro, naturalmente. Sindaco consenziente, anzi entusiasta, il progetto canile va avanti anche se, per i palati più fini in fatto di filantropie, non c\`è neppure uno straccio di fondazione, associazione, cooperativa, o quanto altro occorrerebbe per metter su anche un pollaio. Ma guai, pare, a chiedere conto. Il giovane Scazzi, riavutosi con prontezza dal dramma famigli! are, e in nome di Sarah alla quale poverina, adesso, si potrebbe attribuire qualunque sogno nel cassetto (in questo caso l\`amore per gli animali abbandonati...) ha deciso di mettere a frutto la pruriginosa popolarità di questa tragedia. E non solo. Il giovanotto pare abbia scoperto (lo dice lui) di avere un volto televisivo, di essere uno che buca lo schermo. Che fa audience. E ha fatto i suoi passi. Intanto ha cominciato a cercare un agente nel paradiso del glamour, a Milano.

E quale migliore agente avrebbe potuto immaginare questo ragazzotto con i capelli rasati, le orecchie a sventola e il linguaggio, diciamo così, un po\` trash? Ma Lele Mora, è ovvio. Il grande Lele che non smette mai di fare notizia su e giù per i backstage più esclusivi e per le ville che contano. Deve essersi fregato le mani, il giovane Scazzi. Con lui, deve aver pensato, le porte della tivu mi si spalancheranno come per incanto. E magari ci potrebbe scappare anche un\`ospitata di Coron! a a braccetto con Belen, per inaugurare il canile milionario. Ma Mora questa volta ha detto no. Motivazione: il giovanotto non va bene, non è fatto per la tivu. L\`impeto d\`orgoglio del vecchio leone, o solo una valutazione professionale? Non lo sappiamo. Ma quel che è certo è che il giovane Scazzi non si è rassegnato e che, accompagnato dal padre e dall\`avvocato, sta facendo il giro delle sette chiese (si fa per dire, ovviamente) alla ricerca di un\`agenzia. Compresa quella torinese che ai tempi assoldò Azouz Marzouk, il marito e padre di Erba.

La favola ha una sua morale che va cercata, tutta, nell\`appeal televisivo della tragedia di Avetrana. Quell\`attrazione fatale verso la telecamera che ha stregato Sabrina fino a spingerla a recitare ogni giorno il ruolo della cugina disperata mentendo a tutti, forse anche a se stessa, che ha dato una visibilità nazionale al fidanzato conteso ma che ha ritagliato solo particine da attor giovane al rampante fratello della vittima, nonostante l\`idea brillante di quel canile alla memoria. Trop! po poco, evidentemente per i suoi sogni di gloria. E allora ecco l\`idea: se la tivu non mi cerca, cerco io la tivu. L\`amore fraterno, qualche volta, ha dei limiti.

beppe.fossati@cronacaqui.it





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