Ravenna - Guberti: testi davanti al giudice

29/dic/2010 17.59.50 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Si chiude oggi la fase istruttoria del processo per l\`allevatore di pointer accusato di maltrattamenti agli animali.
Tanti testi, sia delle 13 parti civili che della difesa dell’imputato. Una lunga sfilata che a partire dalle 9.30 di oggi in tribunale, per continuare ad oltranza fino a sera, concluderà la fase istruttoria del processo contro Giorgio Giacomo Guberti, l’82enne veterinario allevatore ravennate accusato, tra le altre cose, di maltrattamenti agli animali per un paio di allevamenti, quasi esclusivamente di pointer, sequestrati a fine dicembre 2008 a Osteria e a Campiano dal Nirda, lo speciale nucleo della Forestale. La sentenza del giudice monocratico Corrado Schiaretti arriverà solo nella prossima udienza fissata per febbraio.
In totale i cani contro i quali sono stati commessi i presunti soprusi sono 219. Nel dettaglio si tratta di 94 esemplari a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Tra gli animali ! che secondo le indagini sarebbero stati maltrattati, figurano pure sette gatti selvatici o comunque incroci tra selvatici e domestici.

Negli allevamenti sequestrati - sostiene il pm Daniele Barberini titolare dl fascicolo - i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. Gli animali in particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da bestie ancora da spellare. L’intento di Guberti - difeso dagli avvocati Aldo Guerrini e Giovanni Scudellari - sarebbe insomma stato quello di innescare una selezione naturale all’interno degli allevamenti.

Ma all’indice c’è finita anche la condizione nella quale venivano custoditi i pointer, rinchiusi in aree nelle quali per bere disponevano solo di pozze d’acqua stagnante, tra carcasse di animali, escrementi, lamiere taglienti, pezzi di ferro e rifiuti di altro genere in condizioni igieniche pessime. Tanto che erano infestati dai parassiti e! debilitati da diverse malattie. La malnutrizione e la mancanza di cur e facevano il resto. Infine nei box l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia con le feci che si accumulavano raggiungendo in alcuni punti addirittura gli 80 centimetri.







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