Vicenza - Nel seminterrato sepolti 29 cani. L'Enpa denuncia, l'Ulss li sequestra

09/gen/2011 18.28.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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«Cani \"sepolti\" in un buio seminterrato, maleodorante e in cui gli animali erano costretti a dormire su un pavimento freddo potendo solo utilizzare, come giaciglio, una manciata di segatura intrisa di urina». Non usa mezzi termini, per denunciare lo stato in cui si sarebbe trovata a vivere una trentina di cani nel \"rifugio\" di Recoaro, la presidente dell\`Enpa Thiene-Schio Fabiola Bertoldo. Una situazione, che ha portato al provvedimento di allontanamento dei quattro zampe, a scopo precauzionale.
INTERVENTO. In azione è entrato il servizio veterinario dell\`Ulss 5, coordinato dal responsabile Giancarlo Acerbi, di intesa con il presidente della Conferenza dei sindaci dell\`Ulss 4, Alberto Toldo, con il veterinario di zona Paolo Lazzari e con due rappresentanti dell\`Enpa. Deciso lo spostamento dei cani, in attesa di ulteriori iniziative, a seguito della dettagliata denuncia-segnalazione della presidente dell\`Enpa Bertoldo. I 29 cani erano stati trasferiti a Recoaro ! dalla struttura Segalla di Piovene Rocchette, a seguito di un\`ordinanza di sgombero da parte del sindaco, eseguita a fine dicembre. Problemi contingenti alla loro gestione, relativa a questioni di capienza, avevano portato al provvedimento per far trovare una nuova casa ai poveri animali.
SPAZI ANGUSTI. In realtà, come conferma la presidente Bertoldo, i volontari «nel corso di una visita per fare volontariato all\`interno del canile Sengio Alto di contra\` Benetti, si sono trovati di fronte a una situazione gravissima. I cani erano accolti in spazi inadeguati e con un odore acre e pungente che impediva di respirare». Stando alla presidente dell\`Enpa Thiene-Schio, «a nulla sono valse le nostre richieste di verificare preventivamente o successivamente i canili dove sarebbero finiti i 29 cani».
SCONFORTO. «C\`è stato il trasferimento in fretta e furia al canile di Recoaro - conclude Bertoldo -. Nessun rispetto per chi aveva chiesto questi controlli e nessuna verific! a successiva». Ora i cani sono stati trasferiti al canile di Arzignano e di Lonigo, per un\`adeguata accoglienza.

di Luigi Centomo





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