ANTA Massa Carrara: CANILE? DOVE, COME, QUANDO.

17/gen/2011 13.42.28 A.N.T.A. onlus Contatta l'autore

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Massa, 17 gennaio 2011

COMUNICATO STAMPA

 

CANILE? DOVE, COME, QUANDO…

 

Doveroso intervenire da parte nostra dopo che in questi giorni sono apparsi sulla stampa locale, articoli riguardanti la realizzazione del canile/rifugio nella città di Massa, pubblicati sia dall’assessore Ofretti, sia dai consiglieri comunali di Massa, Caruso e Quieti.

Volendo entrare nel merito della discussione emersa su tali articoli, ma senza polemizzare, questa associazione si augura vivamente che questi articoli non siano una strumentalizzazione politica per attaccare l’amministrazione usando il tema  animali, perché sinceramente il problema canile a Massa esiste veramente e da parte nostra ben venga chiunque voglia dare un apporto concreto alla realizzazione del canile, ma che non diventi un caso di polemiche e di scontri, che alla fine non portano a nulla,  e ne è la dimostrazione il fatto che in venti anni se ne è parlato solamente, ma alla fine non si è mai concluso niente. Vorremo quindi che si passasse alla fase successiva del solo parlare e si arrivasse alla fase del “fare”, obiettivo tra l’altro di questa associazione. Vorremo quindi ribadire,  a chi ancora non lo sapesse che questa associazione è da più di tre anni che è passata alla fase del “fare” e non del “dire”, presentando all’amministrazione un progetto di realizzazione del canile con spese a proprio carico, progetto che farebbe risparmiare all’amministrazione soldi pubblici che potrebbero essere investiti in altre emergenze presenti sul territorio. Per ben due volte il nostro progetto è stato presentato in Bilancio Partecipato e quest’anno è arrivato terzo e si spera quindi che l’amministrazione si accorga che esiste un progetto concreto e fattile come se ne sono accorti i cittadini che lo hanno votato.  Rimaniamo sorpresi che ancora oggi  l’amministrazione ignori del tutto il progetto presentatogli,  a parte qualche eccezione, non ne capiamo le ragioni se non che vi siano delle ragioni politiche che impediscano all’amministrazione di prendere in considerazione tale progetto e darci la possibilità di illustrarlo nei suoi minimi particolari. L’amministrazione continua a sostenere di voler realizzare con propri fondi l’opera andando a spendere una cifra per noi eccessiva, 800mila euro, quando c’è chi si propone di far spendere zero. Tra l’altro cifra che a quanto pare non è disponibile nelle casse comunali, quindi stiamo parlando di niente, e anche se arrivassero dei fondi dalla Regione, non sarebbero mai abbastanza per realizzare l’opera e quindi si rischierebbe di realizzarne solo una parte non sufficiente a risolvere il problema definitivamente.

Detto questo che ci sembra tra l’altro orami di ribadire lo stesso concetto da più di tre anni e crediamo a questo punto che se non si è capito non è più un problema nostro, ma di chi vuole opportunamente ignorare , adesso andiamo a prendere in considerazione anche la questione del DOVE che come leggiamo ha suscitato la pubblicazione degli articoli da parte dei consiglieri comunali. Anche in questo caso questa associazione aveva già dato il suo parere contrario all’amministrazione sul luogo scelto dalla stessa, cioè il sito di Montepepe, dove già sussiste un piccolo canile nel quale sono presenti cani di proprietà di un’altra associazione  e che è stato dichiarato a suo tempo abusivo dagli organi preposti.  Sul fatto del sito scelto dall’amministrazione  siamo d’accordo con i consiglieri comunali, Caruso e Quieti, soprattutto è inidoneo perché l’area, come da piano strutturale, è classificata a medio/alto rischio geomorfologico, G3/G4: sedimentosa, franosa, con falde acquifere di tipo sorgivo, soggetta a smottamenti. Pericolosa sia per gli animali, sia per le persone che vi andrebbero ad operare. Inidonea anche per il fatto che si trova in una specie di gola e siccome dal progetto che noi abbiamo presentato si ipotizza la realizzazione di pannelli fotovoltaici, che oltre ad essere una fonte energetica alternativa abbasserebbero anche i costi di gestione, in quel luogo non sarebbero di nessuna utilità proprio per la scarsa irrorazione solare. Sempre per far capire che siamo un’associazione del “fare” abbiamo a tal proposito indicato altri siti dove poter realizzare l’opera, siti che anche l’amministrazione aveva già preso in considerazione, attuale e precedente.  In primis un terreno di proprietà comunale ai margini della zona industriale angolo Dorsale, via Martiri di Cefalonia.  Sito che troviamo del tutto idoneo dato che è già pronto e non necessita  di troppe opere di urbanizzazione, ideale per la realizzazione di un PARCO CANILE,  per la vicinanza alla città, che agevolerebbe la cittadinanza ad una frequentazione del Parco per le adozioni e per altre attività inerenti alla realizzazione di un Canile Rifugio, come la Pet Therapy, un Centro zooantrologico, culturale e di informazione;  ottimo, inoltre,  per il fotovoltaico e anche per  la fitodepurazione. Altri siti sono stati sempre da noi indicati all’amministrazione, come un terreno in Via Volpina, hai margini dell’autostrada e di grandi dimensioni e la cava della cementeria in zona Candia, che potrebbe essere il sito ideale per riconvertire la cava e ridare alla collina l’aspetto di un Parco fruibile da tutti.

Questa associazione è aperta ad ogni confronto sia con l’amministrazione, sia con le varie forze politiche e a chiunque voglia veramente far sì che l’opera si realizzi con costi esigui senza spese inutili che potrebbero pesare solo ed unicamente sulle tasche dei cittadini.  Crediamo fermamente in una politica del “fare” e ci sembra di averlo dimostrato fino ad oggi, mettendo da parte polemiche e scontri politici che non ci appartengono e che non portano a nessun risultato.

 

 

Cristina Bruschi

Presidente Ass. ANTA Massa Carrara

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