LA PADANIA 23 GENNAIO COME LA SALERNO 3 ELIMINA IL CORPO DEL REATO

23/gen/2011 13.25.52 Chiliamacisegua Contatta l'autore

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Si legge d’un fiato e si sputa rabbia, indignazione, orrore e disgusto.

Benvenuti in Italia anzi nella italietta, (i minuscola), benvenuti in Campania, isola dove la legalità, la civiltà vagano disperse ed infelici, vilipese e scacciate come i randagi, vicino ai cumuli della monnezza.

E non solo quella solida.

Chiliamacisegua

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La Padania 23 gennaio

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

Viaggio nell’Italia bestiale

 

SESSANTANOVESIMA PUNTATA 

COME LA SALERNO 3 ELIMINA IL CORPO DEL REATO

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L’Asl che non parla ai cavalli ma li brucia

 

Agropoli, dopo l’ispezione della task force gli atti in Procura a Vallo della Lucania, quella di Cicerale

La storia del cavallo che muore, del veterinario che non lo vuole spostare e propone subito l’inceneritore prima di fare la necroscopia. Grazie al ministero si fa l’esame ma poi l’Asl senza dir nulla lo fa smaltireAgropoli. Struttura abusiva. E il padrone? Per l’Asl non esiste, poi ci ripensano. Mesi di nulla di fatto senza sanzioni

 

“................Allora è proprio un vizio. Si torna ogni volta sullo stesso luogo del delitto. Sul territorio dell’Asl Salerno 3, anzi, ex Asl Salerno 3, Regione Campania, veterinaria campana. Quella che non si tocca. La storia questa volta parla di cavalli, in una struttura abusiva, e di un cavallo, malato di piroplasmosi e della sua involuzione in infettiva anemia emolitica, che porta a morte certa se non curata. Siamo nel regno della Salerno 3. E se sei un veterinario pubblico e fai bruciare il corpo del reato, posto sotto sequestro, scommettiamo che nessuno ti dice niente e nessuno ti fa niente? Che volete che sia... D’altra parte questo è solo un articolo di giornale.....................”

“....E che pretendete dall’Asl Salerno 3, l’Asl di Cicerale? Sorpresi perché ha fatto distruggere il corpo del reato? Sorpresi perché a tre mesi dal sequestro della struttura abusiva non è successo nulla? Sorpresi che dopo più di due mesi dalla prima segnalazione del cavallo malato, il cavallo alla fine sia morto? E i cavalli sopravvissuti? Ancora là, in attesa di essere spostati nella civiltà. Ci raccomandiamo agli Ordini professionali: non è successo niente. È solo un articolo di giornale. Avanti così. E la Procura di Vallo della Lucania? La Procura ha gli atti in mano. E che dire, infine, di che accadrà? Succederà come per Cafasso che, quando lo chiamano sul banco degli imputati per due volte, succede che per due volte i carabinieri, sempre dalle parti di Agropoli, non riescono a notificargli la comparizione? Ma dove abita la legalità a Salerno? In culo ai lupi.”

 
(69 - continua)
 

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