CS LIDA (recupero barbagianni)

30/gen/2011 11.16.06 Ufficio Stampa L.I.D.A. Sicilia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Comunicato Stampa LIDA:

 

ANIMALI, GIOVANISSIMO VOLONTARIO DELLA LIDA RECUPERA E SALVA UN GIOVANE ESEMPLARE DI BARBAGIANNI (Tyto alba)

 

Un giovane esemplare di barbagianni, probabilmente stordito da un grave impatto contro un ostacolo, è stato salvato da un giovanissimo volontario della Lega Italiana per i Diritti dell’Animale. Dopo qualche ora di osservazione il volatile è stato aiutato a riprendere il volo riacquistando così la libertà

 

Dopo qualche ora di osservazione è stato aiutato a rimettersi in volo un giovane esemplare di barbagianni che, probabilmente a causa dell’impatto contro un ostacolo, è stato ritrovato da Nicola Carbone, giovanissimo volontario della LIDA, riverso in terra ed in chiara difficoltà a causa dello stordimento accusato in conseguenza dell’incidente di volo.

I barbagianni sono uccelli tipici di zone d'aperta campagna e cacciano prevalentemente ai margini dei boschi. E’ un rapace notturno economicamente vantaggioso per l'uomo in quanto la quasi totalità della sua alimentazione è costituita da animali dannosi per l’uomo come i ratti, i sorci, le talpe. Si nutrono anche di arvicole, rane e insetti. Un barbagianni adulto mangia approssimativamente 3 topi al giorno. Durante il periodo dell'accoppiamento, il maschio offre alla femmina una preda per ottenere la sua disponibilità sessuale. Una coppia che alleva dai 3 ai 5 piccoli consumerà peraltro molti più roditori.

I contadini spesso incoraggiano abitazioni per barbagianni fornendo loro siti per la nidificazione quali una scatola lignea per il nido o un tamburo grande montato lateralmente rispetto ad un fienile.

E’ presente in Italia con una popolazione di circa 10 mila coppie; distribuito in tutta la penisola, le isole maggiori e alcune di quelle minori, è assente dalle quote più elevate dell’arco alpino. È forse uno dei rapaci più noti a causa della sua abitudine di frequentare granai, soffitte e solai. Nonostante la specie sia inserita dall'IUCN nella categoria di minaccia LC-Least Concern (a rischio minimo), come per gran parte delle specie la cui alimentazione è rappresentata da micro mammiferi, è tuttavia auspicabile la riduzione dell’uso di pesticidi e fitofarmaci in agricoltura.

 

 

 


 

30.01.2011

Informazioni: LIDA  3342332583

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl