Ancora abbandoni a L'Aquila

Gli equilibri all'interno del rifugio sono, infatti, studiati accuratamente ed a lungo dai volontari e dal personale della struttura, proprio per fare sì che gli ospiti possano convivere il più serenamente possibile: l'inserimento dei cuccioli, per tanto, avrebbe potuto metterli in pericolo.

24/feb/2011 15.17.00 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Ancora abbandoni a L’Aquila.

 

La Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane è nuovamente costretta a denunciare un triste episodio di abbandono: nella giornata di ieri, 23 febbraio, sono stati infatti rinvenuti 3 cuccioli, dell’apparente età di circa 40 giorni; i piccoli, due maschi ed una femmina, erano stati letteralmente scaraventati all’interno di uno dei box della struttura, con il concreto rischio che potessero essere aggrediti dagli ospiti già presenti.
Gli equilibri all’interno del rifugio sono, infatti, studiati accuratamente ed a lungo dai volontari e dal personale della struttura, proprio per fare sì che gli ospiti possano convivere il più serenamente possibile: l’inserimento dei cuccioli, per tanto, avrebbe potuto metterli in pericolo.

I piccoli sono stati immediatamente accuditi dal personale del rifugio e visitati dal responsabile sanitario; verranno poi identificati ed iscritti all’anagrafe canina locale attraverso l’inserimento del microchip e, una volta terminate le profilassi veterinarie necessarie (vaccini, antiparassitari, etc.), i volontari dell’associazione si occuperanno della loro adozione, con la consueta cura ed attenzione nei controlli e nella scelta delle famiglie adeguate per l’affido.

Uno degli aspetti più tristi di tutta questa vicenda è che i piccoli sono stati tolti alla madre troppo precocemente e che senz’altro questa non verrà sterilizzata, partorendo nuovamente dopo il prossimo calore: il problema randagismo, in questo modo, difficilmente troverà soluzione.

La Lega del Cane di L’Aquila da 20 anni si occupa di arginare questo fenomeno �“ così presente nella nostra regione �“ attraverso gli unici strumenti concreti: la sterilizzazione, l’iscrizione all’anagrafe canina e l’adozione responsabile.

Purtroppo episodi come quello di ieri, ci riportano indietro nel tempo di anni e sono indice di quanto ancora ci sia da lavorare �“ anche attraverso la collaborazione con Enti ed Istituzioni locali �“ per risolvere la piaga del randagismo e fare sì che il benessere dei nostri amici a quattro zampe sia garantito e costante nel tempo.

Ricordiamo che l’ Art. 727 del codice penale così recita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Qualora i cittadini si imbattessero in un cane ferito, smarrito, da sterilizzare o in difficoltà possono contattare il Servizio Veterinario della Asl (0862.368911/04/06) oppure, nei giorni festivi o fuori dall’orario di ufficio, il veterinario di turno tramite il 118 o il centralino dell’Ospedale (0862.3681).

Per qualsiasi ulteriore informazione la nostra segreteria di Sezione è sempre a disposizione: 329.9064859 �“ info@cuccefelici.com.

 

L’Aquila, 24 febbraio 2011

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl