Ravenna - Giorgio Guberti condannato a 1 anno e 6 mesi

Stendiamo pietoso velo perché le scene che la Forestale si trovò innanzi nel canile Guberti hanno fa!

25/feb/2011 09.28.38 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Fu un intervento storico del NIRDA diretto dalla dott.ssa Maria Rosaria Esposito.

E’ una persona molto anziana e verosimilmente per questo la sua pena è stata sospesa. Niente carcere, cioè, anche per lui, dott. Giorgio Guberti, l’allevatore - veterinario che in Romagna gestiva alcuni allevamenti di cani pointer. La vicenda risale al 2008 e segnò un intervento storico del NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) lo speciale gruppo del Corpo Forestale dello Stato voluto dopo l’approvazione della legge 189/04 sul maltrattamento, ed allora diretto dalla dott.ssa Maria Rosaria Esposito.

Ora per l’allevatore veterinario la condanna ad un anno e sei mesi, sebbene teorica, peserà certamente. Parrebbe, infatti, che dopo il pronunciamento del Giudice, abbia dichiarato che “le sentenze sono fatte dagli uomini ma i miei metodi vivranno nel futuro“. Stendiamo pietoso velo perché le scene che la Forestale si trovò innanzi nel canile Guberti hanno fa! tto più volte il giro del mondo.

Per Lilia Casali, Presidente di Animal Liberation, si tratta di una sentenza storica “perché riconosce pari dignità a tutti i cani“. Secondo Animal Liberation, infatti, la sentenza di oggi rigetta la tesi degli allevatori che hanno voluto discriminare tra cani da lavoro e cani da compagnia, pretendendo che ai primi non fosse possibile riconoscere gli stessi standard di benessere validi per i secondi.

Gli animalisti presenti al processo si sono abbracciati con le lacrime agli occhi alla lettura della sentenza che comunque ha stabilito la confisca dei cani. Guberti è stato altresì condannato al pagamento delle spese legali per tutte le dodici parti civili, al risarcimento dei danni alle stesse ed inoltre alla sospensione dell’attività di allevatore per tre anni.

Cani scheletrici, ciechi, con ferite da morso, senza acqua, nel fango, terrorizzati. Questo lo scenario che apparve ai Forestali. Poi i tentativi di discredi! to anche nei confronti della stessa Forestale.

Ma allevatori e cacciatori in favore di Guberti, commentano ad Animal Liberation, non hanno impressionato e condizionato il PM Dott. Barberini e il Giudice Schiaretti. Nel corso del processo erano sfilati numerosi testimoni tra veterinari, consulenti delle parti civili e della Procura, volontari animalisti, cittadini, agenti e dirigenti di Forestale, N.A.S, N.O.E. e tutti avevano riferito di condizioni igieniche spaventose e degli orrori di quell’allevamento.

Quasi certamente, secondo l’Avvocato Aldo Guerrini che lo ha difeso, Guberti farà ricorso in appello.











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