Comunicato LIDA/WWF - Tavolo tecnico "Randagismo"

Ieri 25 febbraio si è tenuto presso l'ufficio Sanità del Comune di Caltanissetta un tavolo tecnico fortemente voluto dal nuovo Assessore alla Sanità Maurizio Averna per trattare le tematiche del fenomeno randagismo nella città di Caltanissetta.

26/feb/2011 10.35.13 Ufficio Stampa L.I.D.A. Sicilia Contatta l'autore

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Ieri 25 febbraio si è tenuto presso l'ufficio Sanità del Comune di Caltanissetta un tavolo tecnico fortemente voluto dal nuovo Assessore alla Sanità Maurizio Averna per trattare le tematiche del fenomeno randagismo nella città di Caltanissetta. Alla riunione presenti il Commissario Giuseppe Danesi della Polizia Municipale, i rappresentanti delle Associazioni animaliste LIDA, LAV e WWF, il responsabile dei canili Mimiani e Ri.Ca.Ra., Dott. Salvatore Romano ed il Dott.Federico Zurli, veterinario libero professionista. Da registrare invece l'assenza  di un rappresentante dei Servizi Veterinari della locale ASP nissena.
Quattro sostanzialmente i punti su cui il neo Assessore dovrà lavorare nei prossimi mesi perchè gli sforzi compiuti da tutti i soggetti impegnati nella lotta al randagismo siano realmente proficui:
 
- Aumentare il numero dei cani sterilizzati presso l'Ambulatorio Veterinario Comunale;
 
- Maggior rigore nel controllo dell'iscrizione all'Anagrafe canina dei cani padronali;
 
- Grande attenzione per l'annoso problema  dell'abbandono di cucciolate, prevedendo
  per esempio degli incentivi per la sterilizzazione dei cani di proprietà;
 
- Maggior sensibilizzazione della cittadinanza sulle cause che determinano il dilagare del 
  fenomeno randagismo nel nostro territorio e sugli strumenti che la L.R. 15/2000  
  prevede per il ridimensionamento del problema nel medio e lungo periodo.
 
Così commentano Salvatore Colonna ed Ennio Bonfanti, Coordinatori regionali dei Nuclei di Vigilanza Eco-Zoofila di L.I.D.A. e WWF:
 
"L'inciviltà e la mancanza d'informazione di tanti, troppi nostri concittadini ha provocato negli anni una vera e propria emergenza sanitaria nella nostra città. Sono ancora pochissime le persone che ricorrono alla sterilizzazione del proprio animale domestico per evitare la nascita di cucciolate indesiderate che finiscono così abbandonate vicino i cassonetti o sul ciglio di strade ad alta densità di traffico trasformandosi quindi in un grave rischio non solo per loro stessi morendo spesso in modo violento, ma anche per gli utenti della strada. A causa di quelle poche persone che con scarsissimo senso civico fanno riprodurre ogni anno il proprio animale abbandonandone poi i cuccioli,  Comune, ASP ed Associazioni animaliste si trovano a dover affrontare un'emergenza senza eguali. Canili perennemente saturi, scarso investimento di risorse umane da parte del Servizio Veterinario Pubblico nel programma di sterilizzazione dei randagi e della Polizia Municipale per ciò che riguarda il controllo dell'iscrizione all'anagrafe canina dei proprietari di cani, determinano la continua crescita del fenomeno, con un  enorme sforzo da parte dei volontari che, unicamente con le proprie risorse economiche, sono costretti a farsi carico delle lacune degli organismi pubblici".
 
 
 
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