CS LAV Catania - sitin di protesta in favore dei randagi

17/giu/2011 13.15.02 Lav Catania Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV CATANIA 17 giugno 2011

 

SIT - IN DI PROTESTA IN FAVORE DEI RANDAGI

Sospeso il servizio di accalappiamento, Provincia Regionale diCatania e Comuni in affanno nella gestione del randagismo. LAV: servono risposte concrete

Giovedì 23 giugno 2011 - Ore 12,30

Appuntamento sotto la sede della Provincia Regionale di Catania

Tremestieri Etneo - via Nuovaluce 67/a - Zona Casalicchio

 

Un sit-in di protesta contro le inefficienze della Pubblica Amministrazione nella gestione del randagismo edelle problematiche connesse a questo fenomeno: l'invito arriva dalla LAV Catania, che ha deciso di scendere in piazza e coinvolgere cittadini e associazioni per chiedere risposte concrete alle Istituzioni catanesi.

La Provincia Regionale di Catania, infatti, a partire dal 1 giugno scorso, in risposta ad una situazione di disagio già evidenziata dai Canili della zona nello scorso febbraio, ha disposto la sospensione temporanea del servizio di accalappiamento e di ricovero dei cani randagi.

Si tratta di una manifestazione assolutamente pacifica, organizzata per fare luce e ottenere riscontro da parte delle Amministrazioni locali sul difficile problema del randagismo �“ spiega Angelica Petrina della LAV Catania �“ Forse non tutti i cittadini sanno che a partire dal 1 giugno scorso verranno garantiti solo il trasporto dei cani feriti e traumatizzati presso il pronto soccorso veterinario, l'accalappiamento dei cani destinati alla sterilizzazione e alla re-immissione sul territorio, il ricovero dei randagi disposto dal servizio veterinario a seguito di dismissione dal pronto soccorso, e quellostabilito dal Sindaco con ordinanza urgente per motivi sanitari o di ordinepubblico”.

La LAV sottolinea la necessità di una strategia efficace contro l'abbandono e il randagismo, che sia in grado di affrontare questi fenomeni in modo lungimirante, attraverso la prevenzione: la sterilizzazione degli animali, la sensibilizzazione alle adozioni e la creazione di rifugi sanitari, luoghi indispensabili previsti dalla legge per la degenza degli animali e per la loro osservazione da parte del personale veterinario.

La LAV ricorda inoltre che le Amministrazioni pubbliche hanno a disposizione numerosi strumenti forniti dal legislatore per la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo, così come previsto dalla legge n.281 del 1991 e dalla norma di recepimento della Regione Sicilia, la legge regionale 15 del 2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Regionale n.32 del 7 luglio 2000.

I dati e le cronache evidenziano troppo spesso una situazione di impasse e grave disagio �“ precisa Angelica Petrina -  è il caso di alcuni stralci del verbale redatto dalla Provincia Regionale di Catania all'Assemblea dei Comuni dello scorso febbraio secondo cui alla fine del 2010 i cani ricoverati nei canili della provincia erano 1750,cioè 164 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per un incremento del 10,6%”.

Secondo la LAV un cambiamento nella gestione dei canili e del fenomeno del randagismo è auspicato e possibile, ma serve la volontà di tutte le forze chiamate ad operare sul campo: “Se siamo in tanti a volerlo �“ conclude Angelica Petrina �“ possiamo davvero cambiare il sistema e migliorare la convivenza con i quattrozampe”.

 

LAV Catania tel 349/6184467

 

 



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