PADANIA 9 OTTOBRE LA CIOTOLA d’A RGENTO

09/ott/2011 11.41.57 Chiliamacisegua Contatta l'autore

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PADANIA 9 OTTOBRE LA CIOTOLA d’ARGENTO

I tempi stanno cambiando e segno dei tempi è il fatto che la Rai abbia aperto il salotto di casa per premiare con la "Ciotola d'argento" Oipa, consegnata dal presidente Massimo Comparotto, i giornalisti che scrivono e parlano di animali. Non era mai accaduto prima.

Ma finita la festa...? Dalle colonne de la Padania, Stefania Piazzo, tra i premiati, tira le fila e va al sodo: le targhe sono belle, i rinfreschi al seguito pure, ma è tempo di capitalizzare le idee, ovvero dar vita al coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e di tutela del benessere animale.

"Se rompere il sistema da soli non basta, visto che ci siamo contati e non siamo pochi, è ora di dare voce e presenza ad un gruppo che prema sulle istituzioni e sul territorio. Sindaci, veterinari, Province, Asl, Regioni, devono imparare a capire che davanti a loro non c'è più solo UN GIORNALISTA, ma che dietro di lui ci sono I GIORNALISTI che vanno dalla Rai a Mediaset, alle testate dei quotidiani che vigilano sul rispetto della legalità. Insomma, un soggetto informalmente di "sindacato" con finalità etiche".

Chilamacisegua sposa a tutto tondo questa intuizione che segna un altro passo avanti e che anticipa, crediamo, speriamo vogliamo, i tempi che verranno.

Buona lettura.

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LA PADANIA 9 OTTOBRE  VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

CENTOSEIESIMA PUNTATA

I NAS E IL NOSTRO GIORNALE PREMIATI IN RAI CON LA CIOTOLA D’ARGENTO OIPA

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Il riconoscimento giornalistico. Da la Padania la proposta di un coordinamento “di sindacato etico” tra giornalisti

Articolo

Non era mai accaduto prima in Italia che i giornalisti e le forze dell’ordine che si occupano di tutela e benessere animale si ritrovassero tutti insieme e si raccontassero esperienze, difficoltà, confrontandosi per di più all’interno di un contesto come la sede Rai di viale Mazzini a Roma.

L’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione animale presieduta da Massimo Comparotto, d’altra parte aveva deciso questa sede, concordata con la Rai e il suo ufficio del Segretariato Sociale per attribuire - nella sua prima edizione - il Premio Giornalistico “La ciotola d’argento” Oipa, a chi con costanza e coerenza affronta con diverse sensibilità, pur con diversi approcci, da quello informativo, di servizio o di approfondimento, d’inchiesta o di educazione, il tema della relazione uomo-animale nell’informazione e nella lotta alla malasanità veterinaria sul territorio.
Una scelta coraggiosa, un contarsi tra colleghi noti e meno noti, che ha svelato i lati più umani e “indiscreti” dei tanti protagonisti che hanno “sfilato” nella sala degli Arazzi della Rai, per un evento che oltre ad avere avuto il Patrocinio e l’ospitalità della tv pubblica, ha avuto accanto il Comune di Roma e come sponsor etico Almo Nature.
Tra i premiati della carta stampata, della tv e della radio c’erano i nomi che hanno fatto la storia della tv di qualità, come Licia Colò con Nati liberi e la redazione alle Falde del Kilimangiaro al seguito; c’era Geo&Geo con Sveva Sagramola.

Accanto a loro il TG1 con Roberta Badaloni per i servizi sugli allevamenti di massa, il direttore del TG2 Marcello Masi per la linea editoriale attenta al mondo animale.

Poi, le principali testate che hanno intrapreso la strada inedita delle inchieste documentate sulle mafie, lo spreco di denaro pubblico e la malasanità animale, come la Padania diretta da Leonardo Boriani che ha visto premiata la nostra collega Stefania Piazzo, con all’attivo servizi la cui utilità di censura e denuncia oltre che di collaborazione con le forze dell’ordine è stata messa da tempo al servizio del ministero della Salute.

Collaborazione tra stampa e forze dell’ordine ribadita con generosità nell’intervento di un premiato d’eccellenza, il generale di brigata e comandante dei Nas, Cosimo Piccinno. Il generale Piccinno ha ripercorso durante la sua premiazione il lavoro svolto da 1000 uomini su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con il ministero della Salute contro le frodi alimentari, per la sicurezza alimentare, per la sicurezza e l’igiene nella salute umana e, nello specifico, al fianco della task force ministeriale per l’attività faticosa di ripristino della legalità nei canili lager, negli allevamenti sia degli animali d’affezione che di quelli destinati alla macellazione per il consumo (bovini, equini, polli...).

Nell’ultimo biennio sono stati 3.000 gli interventi, 900 le persone segnalate all’autorità giudiziaria, di cui il 30% per maltrattamento di animali. Sino ad oggi nelle azioni congiunte con la task istituita dal sottosegretario Francesca Martini sono stati eseguiti 461 controlli, segnalate 231 persone, elevate 763 sanzuioni e sequestrate 559 strutture, sottraendo al maltrattamento oltre 1.000 cani.

Scorrono poi fotografie e filmati che toccano i presenti e lo stesso comandante dei Nas che chiude con la tenerezza di un’immagine: un cane che dorme e un bimbo sopra che vi riposa. «Ecco - spiega ancora con emozione - questi sono i carabinieri dei Nas».

Dopo di lui, il premio viene consegnato a Cristina Avanzo, un altro volto noto in Italia, perché comandante del Nirda del Corpo forestale dello Stato. Un richiamo, quello che viene dalla Forestale, a fare sistema, a fare filiera della legalità tra stampa, istituzioni, volontariato e corpi di polizia.
L’evento, condotto dai giornalisti Rai Andrea Fusco e Christiana Ruggeri, ha visto premiato quindi l’informazione di frontiera, che non teme di impegnarsi su un tema sempre più sentito da milioni di famiglie (15 milioni di animali d’affezione tra cani e gatti vivono nelle nostre case) e che spesso ha bisogno di suggerimenti, indicazioni, conoscenze per sfatare miti, pregiudizi, una cultura che negava agli animali una propria identità, un’autonomia rispetto all’uomo.
Ecco perché nell’albo d’oro Oipa-Rai sono finiti i media che «informano sui gravi casi di maltrattamento ai danni degli animali, sui disservizi e sulle negligenze degli enti. La sensibilità e la preparazione dei giornalisti può dare alle associazioni la possibilità di far conoscere il lavoro e l’impegno dei volontari che ogni giorno salvano migliaia di animali vittime di soprusi, ma anche di coinvolgere l’opinione pubblica nelle battaglie che portano avanti per dare voce a chi non la ha, chiedendo la promulgazione e la modifica di leggi che tutt’ora non sono completamente dalla parte dei più deboli», ha spiegato l’associazione, che ha voluto al proprio fianco durante l’evento anche Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa e l’on. Gianni Mancuso, relatore del ddl di riforma della legge 281.
«Siamo molto felici di poter premiare chi ha scelto di dare spazio agli animali, al loro mondo e ai maltrattamenti che subiscono quotidianamente a causa dell’uomo - ha commentato Massimo Comparotto -. Il principale obiettivo dell’evento è promuovere la collaborazione tra associazioni, media, istituzioni e forze dell’ordine, perché solo gli interventi congiunti possono fare la differenza».

Tra i giornalisti e programmi premiati il TG5 con Maria Luisa Cocozza per gli spazi d’informazione sul benessere animale; il direttore Giovanni Toti di Studio Aperto per i casi di cronaca a quattro zampe... Il Tg3 Lazio di Maria Grazia Melia...

E poi, ancora, Rai News 24 con Luce Tommasi, Striscia con Edoardo Stoppa, la nuova trasmissione dedicata ai ragazzi e agli animali Mediaset di Marco Berry, i Bau Boys.

Infine, Missione Cuccioli con Simone Dalla Valle; e poi ancora Paola D’Amico, Corriere della Sera e Alessandro Sala per l’online; Cristina Nadotti di Repubblica: Oscar Grazioli e Vittorio Feltri del Giornale; la giornalista Marinella Meroni di Libero e Rita Dalla Chiesa per gli spazi che riserva agli animali nelle proprie trasmissioni; infine Fulvio Cerutti del sito on line de la Stampa e Maria Paola Gianni per il mensile Quattrozampe.

Premi infine anche alle radio che hanno affrontato il tema degli abbandoni: Radio 101, Rtl 102.5, Radio NumberOne Radio Bau e Isoradio.

Un premio speciale anche al sovrintendente di Polizia, Massimiliano Panzino, alla Procura della Repubblica di Roma, al Questore di Roma Francesco Tagliente e ad Agostino Pinza, comandante carabinieri stazione Gianicolense, alle Guardie Zoofile dell’Oipa coordinate da Massimo Pradella e all’associazione di volontariato di Milano, Noi Animali Onlus.
Ma poteva finire qui? Affatto. Perché dalla giornalista de la Padania Piazzo è arrivata la proposta di non disperdere le forze che si sono ritrovate nell’albo del premio e non solo in questo: «Creare un coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e che affrontano a diversi livelli e con diversi approcci, il tema della tutela e del benessere animale, alimentando per cominciare i contatti con la Fnovi, l’Anci e le Province. Una “lobby etica” sulle istituzioni e il territorio. Se esistono giornalisti che si riconoscono in gruppi sportivi, dai motori al calcio, dalla musica alle scienze, non è forse tempo di contarsi e farsi sentire su questo fronte ben autorevolmente rappresentato sulla tv pubblica, privata, nelle radio sulla carta stampata e sul web?».

La provocazione e la proposta è lanciata.
s.piazzo@lapadania.net
(106-continua)


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