Comunicato LAV. ANIMALI, LAV: EMERGENZA TRAFFICI ILLECITI DI CANI, NON ABBASSARE LA GUARDIA. PLAUSO PER INDAGINI IN EMILIA ROMAGNA, LIGUARIA, TOSCANA.

27/lug/2007 16.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 27 luglio 2007

 

ANIMALI,LAV: EMERGENZA TRAFFICI ILLECITI E LOTTE TRA CANI, NON ABBASSARE LA GUARDIA.PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE PER LE INDAGINI IN CORSO IN EMILIA ROMAGNA,LIGURIA E TOSCANA.

 

“Maggiorie severi controlli sui traffici illeciti di cani, sempre più spesso oggetto diinteressi criminali che si estendono oltre le nostre frontiere: è un campo versoil quale le forze dell’ordine, alle quali va il nostro plauso per lapreziosa e complessa attività svolta, non devono abbassare la guardia”. Questo è l’appello rivolto dalla LAV alleforze di polizia che negli ultimi giorni, in Emilia Romagna, Liguria e Toscana,hanno portato alla luce sospette attività allegali che vannodall’importazione di cuccioli di cani con falsa documentazione sanitaria,al sospetto sfruttamento di molossi per i combattimenti, fino al sequestro diun canile privato con 300 cani, non autorizzato.

 

A Casalecchiodi Reno i Carabinieri del Noe di Bologna hanno sequestrato un'attivitàcommerciale dedita alla vendita all'ingrosso e al dettaglio di animali dacompagnia ed esotici: denunciate sei persone per associazione a delinquerefinalizzata alla truffa e alla frode in commercio. L'attività consistevanell'importare clandestinamente cuccioli di cane di razza dall'estero,soprattutto dall'Europa dell'est (Ungheria, Polonia e Slovacchia) per poirivenderli in Italia come cani nazionali, con regolare pedigree e mediantedocumentazione sanitaria falsa.

 

Un traffico illecito dicani dall'Est europeo, in particolare dall'Ungheria, è stato scoperto dallaGuardia di Finanza ad Albenga (Savona), in seguito a segnalazioni ricevute dalservizio veterinario Asl. Un cittadino straniero è stato denunciato e almenosei cuccioli di taglia ed età inferiori ai requisiti minimi per il trasportosono stati sequestrati, mentre altri sono stati recuperati dopo che erano staticonsegnati agli acquirenti. Coinvolti in questo traffico soprattutto canirottwailer. E sempre nella zona di Albenga si indaga sull’utilizzo dimolossi per le scommesse clandestine sui combattimenti o per altre attivitàillecite: due grossi cani, dei quali uno risulterebbe ferito, sono sequestratidai Vigili a Lusingano.

 

I Carabinieri Noe diFirenze, invece, hanno sequestrato a Fauglia (Pisa) un canile con 300 cani,perché non idoneo e non autorizzato: denunciati per maltrattamenti i soci e igestori della struttura e anche i sindaci dei Comuni che avevano stipulato conla struttura convenzioni per la tenuta dei randagi.


”Secondo le stimedell’Osservatorio Zoomafia della LAV, il traffico di cani importati dai Paesi dell’Est è in pericolosa crescita:sono circa 100mila i cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia, unbusiness che alimenta il già discutibile mercato di esseri viventi cosiddetti‘da compagnia’ - dichiara CiroTroiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV- Il fenomeno della cinomachia, sebbene in diminuzione in Italia sotto ilprofilo delle segnalazioni e delle denunce, probabilmente per effetto dellalegge 189/04 che per la prima volta ha introdotto il divieto di lotte tra animali,è da non sottovalutare: in particolare la zona di Savona, dove sono attualmentein corso indagini investigative, è una delle province liguri dove negli ultimianni vi sono stati maggiori riscontri in termini di indagini e sequestri. Sempremolto preoccupanti, poi, le illegalità commesse ai danni degli animali reclusiin canili inadeguati, carenti sotto il profilo strutturale e igienicosanitario, molto spesso sovraffollati quando non anche privi delle necessarieautorizzazioni: la gestione dei randagi garantisce agli sfruttatori di questianimali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l’anno, grazie aconvenzioni, non sempre trasparenti, con amministrazioni locali che non tengonoin alcuna considerazione il benessere di questi animali.”

 

I cittadini possonosegnalare maltrattamenti agli animali al numero LAV “SOS Maltrattamenti”848.588.544 (disponibile illunedì, mercoledì e venerdì, ore 10-17), oppure all’indirizzo sosmaltrattamenti@infolav.org .Il servizio, attivo dal 2004, è stato istituito dalla LAV per dare un aiutoconcreto a tutti coloro che vogliono intervenire contro i soprusi a danno deglialtri animali, diffondere la conoscenza della legge sulla protezione deglianimali (L.189/04), aiutare coloro che intendono presentare una denuncia o unesposto alle Autorità per fatti riguardanti il maltrattamento di animali eselezionare i casi più delicati per la costituzione di parte lesa e di partecivile della LAV.

 

27 luglio 2007

Ufficio stampa LAV064461325 - 3391742586 www.lav.it

 

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