Comunicato LAV. HANS RUESCH: LA LAV ESPRIME CORDOGLIO PER LA MORTE DELLO STORICO ESPONENTE DEL MOVIMENTO ANTIVIVISEZIONISTA.

28/ago/2007 13.49.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

HANS RUESCH:LA LAV ESPRIME CORDOGLIO PER LA MORTE DELLO STORICO ESPONENTE DEL MOVIMENTOANTIVIVISEZIONISTA, AUTORE DI “IMPERATRICE NUDA”, E INVITA IGIOVANI A LEGGERE QUESTO LIBRO RIVOLUZIONARIO.

 

La LAV esprime cordoglio per la morte dello scrittoresvizzero Hans Ruesch, storico esponente del movimento antivivisezionistaitaliano e svizzero, che si impose all'attenzione dell'opinione pubblicainternazionale con il libro “Imperatrice Nuda”, un'opera che destòscalpore in Italia nel 1976, anno in cui fu pubblicato da Rizzoli, e che fu poiboicottato dall'industria farmaceutica.

 

Hans Ruesch, nato a Napoli il 17 maggio 1913 da genitorisvizzeri, è morto nella sua casa Massagno, sul lago di Lugano, in Svizzera,all'età di 94 anni.

 

“Imperatrice Nuda” affronta dal punto divista storico, medico, etico e scientifico il problema della vivisezione,indicando nel testo i nomi e le prove a sostegno della tesi che non esistealcun motivo, sotto nessun punto di vista che non sia quello del profittopersonale, per portare avanti la pratica della vivisezione, ma anzi questaabitudine, riconosciuta anche dalla legge, ha apportato negli ultimi annisolamente danni.

 

"Conquesta opera Ruesch ha compiuto un'azione rivoluzionaria nel campo scientificoed etico, raccontando le contraddizioni e gli orrori della sperimentazioneanimale e gettando le basi del movimento antivivisezionista che negli anni aseguire ha raccolto un numero sempre maggiore e convinto di sostenitori - dichiara Roberta Bartocci, responsabile nazionale LAVsettore vivisezione - In ricordo di questo Maestro, invitiamo igiovani o coloro che non avessero ancora letto "Imperatrice Nuda" adavvicinarsi a questa opera, per comprendere cosa accade realmente in unlaboratorio di sperimentazione e quanto la vivisezione possa essere dolorosaper gli animali, quanto ingannevole per i malati: un tema complesso che inrealtà interessa tanto le istituzioni, scientifiche e politiche, quanto ognisingolo cittadino”.

 

Il suo impegnocontro la vivisezione lo portò, nel 1975, a fondare CIVIS, il CentroInformazioni Vivisezionistiche Internazionali Scientifiche, fondazione antivisezionistacon sede in Svizzera. Sullo stesso filone, nel 1980 Hans Ruesch pubblicò “I Falsari dellaScienza” (edizione CIVIS).

 

28 agosto 2007

Ufficio stampa LAV 064461325 -  www.lav.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl