Comunicato CACCIA di LAV, LAC, ENPA e OIPA. EMBARGO ALLE ORE 13 DI OGGI.

14/set/2007 10.49.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicatostampa del 14 settembre 2007

(EMBARGO FINO ALLE ORE 13 DEL 14 SETTEMBRE)

 

                     

 

Comunicato stampa

 

DOMENICA APRE LA CACCIA, ANIMALI EANIMALISTI ALLA RISCOSSA: SI INIZIA OGGI DALLA CAMERA DEI DEPUTATI CON LAPRESENTAZIONE DELLA PETIZIONE DI LAV, LAC,ENPA E OIPA A SOSTEGNO DELLA PDL 1668 PER L’ABOLIZIONE DELDIRITTO D’ACCESSO DEI CACCIATORI AI TERRENI PRIVATI. POI IL 15 E 16SETTEMBRE WEEK-END ANTICACCIA CON MANIFESTAZIONE A FIRENZE E UN“CONCERTO” MOLTO PARTICOLARE.

 

Domenica 16 settembre riapre la stagione venatoria eanimali e animalisti si preparano alla riscossa: si inizia oggi, dalla SalaStampa della Camera dei Deputati, dove questa mattina le associazioni LAV, LAC, ENPA e OIPA hanno presentato la petizione popolare a sostegno della Proposta di Legge 1668 - di iniziativa deideputati Mellano, Zanella, Beltrandi, Camillo Piazza - per l’abolizione del diritto di accesso deicacciatori ai terreni privati. Tale diritto è previsto dai commi 1 e2 dell’art. 842 del Codice civile, che recitano: “Il proprietario di un fondo non può impedire che visi entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modistabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili didanno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciatadall'autorità”.

 

In realtà questo articolo rappresenta una grave violazionedel principio di uguaglianza dei cittadini, stabilito dallaCostituzione, consentendo ai cacciatori, e solo a loro, la possibilità di nonrispettare una proprietà privata durante l’esercizio del loro sanguinario“passatempo”.

 

Inoltre, la Legge 157/92sulla protezione della fauna selvatica stabilisce il divieto d’ingressonei fondi, purché questi siano recintati per tutto il loro perimetro con unarete metallica, o un muro, non più bassi di 1,20 metri oppure delimitati dacorsi d’acqua perenni il cui letto deve essere fondo almeno m. 1,50 elargo non meno di 3 metri. Risulta evidente che solo gli agricoltori in gradodi sostenere i costi per recintare i propri terreni possono garantirsi ildiritto alla proprietà, mentre gli altri dovranno subire, da settembre agennaio, l’invasione di persone armate sui loro campi.

 

La petizione presentata stamattinadurante la conferenza stampa di LAV, LAC, ENPA e OIPA, cui ha partecipato anchel’on. Mellano, ha lo scopodi sostenere la proposta di legge n.1668 “Modificheal codice civile e alla legge 11 febbraio 1992 n.157, in materia di abolizionedel diritto di accesso al fondo altrui per l’esercizio dellacaccia”, ferma in Parlamento da un anno, sollecitando Camera dei Deputati e Senato dellaRepubblica a una rapida approvazione.

 

La Corte Europea per i diritti dell’uomo il 29 aprile del 1999 hasancito che in caso di contrasto tra concessione venatoria e proprietà privata,l’interesse primario da tutelare si concreta nel diritto, per ognicittadino, ad usufruire delle sue proprietà e in seguito a tale pronuncia la Francia è statacostretta a rivedere una norma simile al nostro art. 842 - dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV del settorecaccia e fauna selvatica - Lamodifica proposta dalla PdL 1668 costringerebbe i cacciatori, al pari deglialtri cittadini, a chiedere il permesso ai proprietari dei fondi prima di poterentrare nei loro terreni, ristabilendo l’eguaglianza tra i cittadini esalvando la vita a centinaia di migliaia di animali”.                                                                         

 

 “Comeorganizzazione internazionale, l’OIPA è in costante collegamento conmolte associazioni in tutto il mondo e, per quanto riguarda la situazione dellacaccia, l’Italia ha finora dimostrato molta arretratezza culturale– dichiara Massimo Comparotto,Presidente nazionale OIPA - Nella maggioranza degli Stati Europei,come Austria, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Norvegia,Spagna, Svezia, i cacciatori, oltre a dover sottostare a leggi ben più severedi quelle italiane, devono chiedere il permesso ai proprietari prima diaccedere ai fondiprivati.”                                                                     

 

Infine, la LAV ricorda gli appuntamenti anticaccia del fine settimana,organizzati con la LAC, per difendere i circa100 milioni di animali che ogni anno finiscono sotto i colpi delledoppiette: sabato 15 settembre alle ore 14:30appuntamento a Firenze, in Piazza della Repubblica, per la manifestazione nazionale a sostegno della petizione sopra illustrata e controle stragi di caccia. Domenica 16 settembre,invece, sulle colline toscane avrà luogo il “Concerto agreste per gli animali”:all’alba i manifestanti, “attrezzati” con fischietti,tamburi, trombe e qualsiasi altro strumento faccia molto rumore, si esibirannoin un concerto rumoroso e stonato che metterà in fuga e quindi salverà, quantipiù animali possibile dagli spari dei cacciatori.

 

Allegati:

- Comunicato stampa dell’On. Bruno Mellano, Radicali - Rosa nel Pugno, primo firmatario della PdL1668

- Il punto di vista legale, a cura di Carla Campanaro(Ufficio Legale LAV)

- Proposta di Legge 1668

- Petizione a sostegno della PdL 1668

- Week-end anticaccia: gli appuntamenti di sabato 15 edomenica 16 settembre

 

 

14 settembre 2007

 

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Comunicato stampaOn.Bruno Mellano

 

CACCIA/ABOLIZIONE DEL DIRITTO DIACCESSO AI FONDI PRIVATI.

MELLANO (RNP): “I CITTADINIFACCIANO SENTIRE LA PROPRIA VOCEFIRMANDO LA PETIZIONE ALPARLAMENTO.”

 

La norma che permette ai cacciatori italiani il liberoaccesso ai fondi privati altrui rappresenta una peculiarità giuridica unica inEuropa.

I commi 1 e 2 dell’articolo 842 del Codicecivile sono una abdicazione del diritto di proprietà privata costituzionalmenteprotetto di fronte a chi esercita la caccia.

Paradossalmente lo stesso diritto di proprietà rimaneinvece pieno di fronte a chiunque altro pratichi ogni altra attività, anche piùrispondente all'evoluzione della cultura e del costume, come l'osservazionedegli animali selvatici.

L'articolo 842 del codice civile, dunque, comporta unadiscriminazione tra i cittadini, generando un'ingiustificata disparità ditrattamento di situazioni analoghe, in violazione dell'articolo 3 dellaCostituzione. Conferendo un sostanziale privilegio al cacciatore la normarivela anche la sua natura ben datata storicamente; fu introdotta infatti nelperiodo fascista, quando si guardava con favore alle manifestazioni con usodelle armi.


Oggi nella coscienza collettiva sono mutati profondamente parametri e valori eanche nella legislazione si è venuto affermando sempre più decisamente ilprincipio di tutela delle risorse ambientali, che nella materia «caccia» si ètradotto in una limitazione e una regolamentazione più severe del prelievovenatorio, anche in sede internazionale.

Da un anno ho depositato la proposta di legge 1668 cheripropone le richieste referendarie più volte avanzate. Nel 1990 ben 18 milionidi italiani votarono a favore dell’abrogazione dell’articolo in unreferendum voluto da Radicali e Verdi, consultazione purtroppo invalidata per ilmancato raggiungimento del quorum. Sin ora non è stato possibile discuteredella proposta e per questo ringrazio sin da ora le associazioni animaliste chehanno voluto lanciare una petizione nazionale a sostegno della proposta dilegge e della sua calendarizzazione in Commissione agricoltura. Il tema di unanuova regolamentazione dell’attività venatoria risulta tutt’oggi un“nervo sensibile” della classe politica che in generale risultasorda e lontana dalla sensibilità della maggioranza degli italiani.

 

14 settembre 2007

 

Ufficio Stampa On. Bruno Mellano tel. 0667602192 -3480301140 mellano_b@camera.it

 

 

 

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