Comunicato LAV. CACCIA, LAV REPLICA A PRESIDENTI ARCICACCIA E FEDERCACCIA

CACCIA, LAV REPLICA A PRESIDENTI ARCICACCIA E FEDERCACCIA Comunicato stampa LAV 17.9.07 CACCIA, LAV: UN"PASSATEMPO" SANGUINARIO, INSOSTENIBILE E IMPOPOLARE.

17/set/2007 16.12.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 17.9.07

 

CACCIA, LAV: UN“PASSATEMPO” SANGUINARIO, INSOSTENIBILE E IMPOPOLARE. GRAVISSIMO IL MANCATO STOP NELLE ZONELIMITROFE ALLE AREE INCENDIATE.

 

“Leaffermazioni di Ciarafoni, presidente del Consiglio nazionale di Arcicaccia,che sostengono la popolarità e la sostenibilità della caccia, sono quantomenofantasiose, senza alcun legame con la realtà e per questo demagogiche efaziose”. Con queste parole la LAV,per il tramite di Massimo Vitturi,responsabile del settore caccia e faunaselvatica, risponde alle dichiarazioni del presidente dell’Arcicaccia.

 

Evidentemente Ciarafoni non è aconoscenza dell’impopolarità dellacaccia che, come emerge dal sondaggio d’opinione ENPA-Euriskodel 2005, viene considerata un’attività da abolire immediatamente da più del 74% della popolazione italiana.Tutto ciò a fronte di poco più dell’1% costituito dagli irriducibiliseguaci della doppietta. Considerando questi dati, non si riesce proprio acapire su quali basi oggettive Ciarafoni possa giudicare popolare un passatemposanguinario come la caccia, per il quale la stragrande maggioranza degliitaliani ne vorrebbe la definitiva chiusura.

 

La LAV, assieme ad altreassociazioni animaliste, ha lanciato una petizionepopolare a sostegno della Proposta di Legge 1668 che si propone dieliminare il diritto di accesso dei cacciatori nei fondi privati.

Solo in Italia esiste una norma checonsente ai cacciatori, e solo a loro, di violare la proprietà privata senzache il legittimo proprietario del fondo li possa allontanare. E’ unanorma che di fatto annulla il vincolo del rispetto della proprietà altrui, afavore di un’esigua minoranza armata e quindi pericolosa, dellapopolazione.

Nel 1990 furono più di 18 milionigli italiani che in un referendum, che non raggiunse il quorum per una manciatadi voti, si espressero per l’eliminazione di questo assurdo privilegioanticostituzionale. E’ a queste persone che ci rivolgiamo con lapetizione che fino alla prossima primavera sarà possibile firmare presso itavoli organizzati dalla LAV nelle principali città, e da altre associazioni.

 

La LAV, in considerazione deigravissimi eventi incendiari dell’estate scorsa, aveva chiesto aiPresidenti delle cinque regioni italiane maggiormente colpite, di revocarel’apertura della stagione venatoria: “una richiesta legittima, prevista dalle norme nazionali e dettata dalbuon senso - dichiara MassimoVitturi - che ci aspettavamosarebbe stata supportata anche dagli stessi cacciatori. Non perdono occasioneper auto-definirsi i primi difensori degli animali e dell’ambiente e inquesto caso avrebbero potuto dimostrarlo con i fatti ma, com’era ovvioaspettarsi, non una sola voce si è levata dal fronte venatorio per richiederela tutela degli animali selvatici già gravemente provati dagli incendi chehanno devastato tutto il centro-sud Italia. Anzi, il Presidente di Federcacciatrascura addirittura l’evidenza, dichiarando che talerichiesta non avrebbe alcuna effettiva motivazione scientifica. Ci premesottolineare che il nocciolo del problema non sono gli aumentati costidell’assicurazione obbligatoria per i cacciatori, come apprendiamo da qualche organo di stampa, ma i milioni di animali uccisi persport”.

 

Quando c’è da scegliere fra latutela degli animali selvatici e il loro massacro, evidentemente i cacciatorinon hanno dubbi: il ricorso alla doppietta non ha alternative. Il resto è solopropaganda utile a supportare un’attività oramai inaccettabile, anche inconsiderazione dell’accresciuta sensibilità degli italiani nei confrontidell’inutile massacro di animali causato ogni anno dai cacciatori.

 

Per maggiori informazioni si puòcontattare la LAV a tel. 06 4461325 o consultare il sito www.lav.it

 

17.9.2007

Ufficio stampa LAV 06 4461325 - 3391742586 www.lav.it

 

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