Comunicato LAV. BOSS PUGLIA LOTTA CON PIT BULL, LAV CHIEDE A ON. FORGIONE INCHIESTA SU SFRUTTAMENTO DI ANIMALI DA PARTE DEI CLAN.

BOSS PUGLIA LOTTA CON PIT BULL, LAV CHIEDE A ON.

02/ott/2007 16.10.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 2 ottobre 2007

 

BOSSPUGLIESE LOTTA CON PIT BULL, LA LAV CHIEDE A ON. FORGIONE INCHIESTA SULFENOMENO DELLO SFRUTTAMENTO DI ANIMALI DA PARTE DEI CLAN.

 

La notizia del combattimento tra un boss e un pitbull, apparentemente paradossale, va inserita in un contesto culturale ecriminale in cui gli animali, come le persone, sono solo meri strumenti perl'affermazione degli interessi dei clan”. Questo il commentodi Ciro Troiano, responsabiledell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, alla notizia diffusadai Carabinieri secondo cui il boss pugliese Eugenio Palermiti, per dare provadella propria forza, si fece chiudere in una gabbia e lottò a mani nudecon un pit bull, mentre dall'esterno uomini armati lo acclamavano ma al tempostesso lo sorvegliavano per evitare che il cane prendesse il sopravvento.

 

“Per fare luce sugli interessi mafiosi legati allosfruttamento degli animali, un fenomeno che sfrutta e uccide centinaia dimigliaia di animali e muove un business annuostimato dalla LAV in 3 miliardi di euro, chiediamo al Presidentedella Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno mafioso, l’on. Francesco Forgione, di aprireun’apposita indagine che si avvalga anche dei contributi deicollaboratori di giustizia - dichiara CiroTroiano - Nella culturae nell’immaginario mafioso l’animale, oltre ad essere uno strumentodi arricchimento illecito, assume anche una funzione simbolica e la vittoriadel boss sul cane equivale a “nutrirsi” della sua forza, del suopotere e della grandezza che rappresenta”.

 

Secondol’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV, i sequestri piùrecenti di allevamenti clandestini di cani da combattimento sono avvenutiproprio in Puglia. Una delle attività illecite tipicamente gestite dallamafia pugliese è quella del gioco d’azzardo, nelle sue diverse espressioni:dalle bische al videopoker, dal totonero alle scommesse clandestine sulle corsedi cavalli, fino alle scommesse sui combattimenti tra cani. Per ciò cheattiene la cinomachia sono giunte alla LAV segnalazioni fin dal 1992. Nel girodelle scommesse illegali sono implicate anche bande di extracomunitari epersone vicine al mondo del contrabbando di tabacchi lavorati esteri,nonché ai clan locali. Secondo alcune segnalazioni in provincia diFoggia, inoltre, alcuni anni fa sarebbero stati importati dal Messico anche galos de briga (galli da combattimento).Sempre nella provincia di Foggia, infine, secondo un’informativa delSISDE, appartenenti a cosche locali organizzerebbero, in“collaborazione” con malavitosi napoletani, combattimenti traanimali.

 

2ottobre 2007

Ufficiostampa LAV 06.4461325 – www.lav.it

 

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