Comunicato LAV. ADELFIA (BA): ORDINANZA CATTURA RANDAGI REVOCATA GRAZIE A RICORSO A TAR DELLA LAV. LAV: FARE LUCE SU MORTE CANE CATTURATO E PREVENZIONE RANDAGISMO.

05/ott/2007 17.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV Bari

 

ADELFIA (BARI): ORDINANZA CATTURA RANDAGI REVOCATAGRAZIE A RICORSO AL TAR DELLA LAV.

LAV: ORA SI FACCIA LUCE SULLA MORTE DEL CANE CATTURATOE MASSIMO IMPEGNO IN MATERIA DI PREVENZIONE DEL RANDAGISMO.

 

Il Sindaco di Adelfia hadeciso di revocare l’Ordinanza n.19 del 20 agostoscorso, con la quale ordinava alla ASLveterinaria la cattura “di tutti irandagi presenti sul territorio”, senza discernimento alcuno,minacciando altrimenti di provvedere “d’ufficio”e senza chiarire il significato di questa decisione. Il provvedimento, inoltre,stabiliva prescrizioni esulanti la materia del randagismo che andavano acomprimere indebitamente la libertà dei cittadini, fino all’incredibiledivieto di detenzione di alcune razze di cani.

Contro tale provvedimentola LAV aveva presentato ricorso al TAR Puglia, notificando l’atto al Sindaco,il quale ha deciso di revocare l’atto prima ancora del pronunciamento delTAR.

 

La revocadell’Ordinanza pone rimedio a un atto sproporzionato e non utile adaffrontare coerentemente il fenomeno del randagismo, per il quale sollecitiamomassimo impegno e prevenzione- commenta Sara Leone della LAV di BariLa LAV, attraverso l’Ufficio legalenazionale, prosegue comunque la sua azione affinché siano accertate leresponsabilità della morte, poco dopo l’accalappiamento, di uno dei canicatturati, e vigilerà affinché il regolamento comunale di prossima attuazione,non contenga norme discriminanti e vessatorie nei confronti dei proprietari dicani”.

 

L’Ordinanza n.19era stata emessa dopo la morte dell’agricoltore Nicola Iacobellis diAdelfia, attribuita all’aggressione da parte di alcuni cani randagi. LaLAV aveva subito contestato il provvedimento, perché non attinente allo scopodi intervenire sul fenomeno del randagismo, andando piuttosto a colpire caniaccuditi e cani di proprietà, ben diversi dal branco di cani inselvatichiti cheavrebbe ucciso l’agricoltore. A seguito dell’Ordinanza, in fatti,si erano moltiplicate le segnalazioni rivolte alla LAV di accalappiamentiindiscriminati, con mezzi talvolta brutali, anche nei confronti di cani innocuie regolarmente accuditi, nonché le richieste di consigli da parte di cittadinidetentori di cani delle razze “vietate” preoccupati per la sortedei loro animali.

 

5 ottobre 2007

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