Comunicato LAV. CANI ADDESTRATI CON COLLARE ELETTRICO (BO): CONDANNATO ADDESTRATORE DENUNCIATO DALLA LAV PER MALTRATTAMENTO.

08/ott/2007 16.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV       8 ottobre2007

 

CANIADDESTRATI CON COLLARE ELETTRICO (BOLOGNA): PER LA PRIMA VOLTA CONDANNATOADDESTRATORE DENUNCIATO DALLA LAV PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, DEL CASO SIOCCUPO’ STRISCIA LA NOTIZIA.

LAV:VIETARE STRUMENTI CORCITIVI PER CANI.

 

Questa mattinail giudice del 2a Sezione penale del Tribunale di Bologna, dott. Gobbi, ha condannatoE.M., originario di Bari ma residente a Bologna, a 4000 euro di multa, alpagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versarealla LAV in qualità parte civile, per aver usato collari elettricinell’addestramento di cani, violando l’art. 544 ter del CodicePenale.

 

L’art.544 ter c.p. dispone che “Chiunque,per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animaleovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavoriinsopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con lareclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro (…)

 

La vicenda ha avuto origine daalcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l’11aprile 2005 da “Striscia la notizia” (Canale 5), che mostravanol’addestramento di cani con collari elettrici. Le immagini mostravanochiaramente la sofferenza dei cani che, ad ogni scossa ricevuta, guaivanointensamente.

 

Da quel filmato è quindi scaturita la denunciadella LAV, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna -commenta Ciro Troiano, responsabile nazionaleLAV e firmatario della denuncia - LaLAV ringrazia l’avvocato Luca Ferrini di Cesena per l’assistenzafornita, e si augura che questa condanna di E.M. apra la strada ad unapiù ampia riflessione mirata a individuare nell’uso di strumenticoercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche ealtri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani, strumenti da vietarein ogni caso, a prescindere dalla quantità di dolore infertoall’animale”.

 

8.10.2007

Ufficio Stampa LAV 064461325– 3290398535 www.lav.it

 

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