Comunicato LAV. PARCO NAZ. POLLINO, CACCIA DI SELEZIONE AL CINGHIALE: ILLEGITTIMA SECONDO LA LAV CHE CHIEDE LO STOP AL MINISTRO DELL'AMBIENTE

POLLINO, CACCIA DI SELEZIONE AL CINGHIALE: ILLEGITTIMA SECONDO LA LAV CHE CHIEDE LO STOP AL MINISTRO DELL'AMBIENTE Comunicato stampa LAV PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, CACCIA DI SELEZIONE AL CINGHIALE: ILLEGITTIMASECONDO LA LAV CHE CHIEDE AL MINISTRO PECORARO SCANIO DI RITIRARE LA SUA FIRMADAL PIANO DI CONTROLLO DEI CINGHIALI E DI PROMUOVERE IL RICORSO A METODIALTERNATIVI ED ECOLOGICI DI CONTENIMENTO NUMERICO.

16/ott/2007 16.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV

 

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, CACCIA DI SELEZIONE AL CINGHIALE: ILLEGITTIMASECONDO LA LAV CHE CHIEDE AL MINISTRO PECORARO SCANIO DI RITIRARE LA SUA FIRMADAL PIANO DI CONTROLLO DEI CINGHIALI E DI PROMUOVERE IL RICORSO A METODIALTERNATIVI ED ECOLOGICI DI CONTENIMENTO NUMERICO.

 

Con una lettera inviataal Ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio, la LAV ha chiesto oggi larevoca dell’autorizzazione, recentemente rilasciata dal Ministero, alprogetto di abbattimento selettivo di un numero non meglio precisato dicinghiali all’interno del Parco Nazionale del Pollino, perché tale pianodi abbattimento è da considerasi illegittimo, ai sensi della Legge 157/92.

 

La legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica(157/92) subordina l’eventuale abbattimento di animali in“soprannumero” alla verifica, da parte dell’INFS,dell’inefficacia di preventivi metodi “ecologici”, ovverometodi che non prevedono il ricorso all’eliminazione fisica degli animalioggetto del piano di contenimentocommenta Massimo Vitturi, responsabile Caccia e fauna della LAV- Tali metodi, a quanto risulta, non sonomai stati praticati all’interno del Parco Nazionale del Pollino,configurando così il ricorso agli abbattimenti come del tutto illegittimo”.

 

Secondo la Legge 157/92, poi, gli animali selvatici sonopatrimonio indisponibile dello Stato. I cinghiali del Parco del Pollino chesaranno uccisi, invece, andranno a rimpinguare le tasche dei macellai e deigestori delle aziende agri turistico venatorie, con buona pace dello Stato chene ha sottoscritto il destino”, aggiunge Vitturi.

 

Oltre alla revocadell’autorizzazione all’abbattimento, la LAV chiede al Ministro dipromuovere lo studio e l’applicazione di metodi alternativi ed ecologicidi contenimento numerico (per esempio: sterilizzazione delle femmine) e, più ingenerale, una approfondita revisione delle procedure di rimborso dei danniprocurati dalla fauna selvatica, promuovendo un protocollo che impediscal’artificioso ingigantimento del problema.

 

Nel corso degli ultimianni, infatti, è in costante aumento il numero delle Province che ricorrono apiani di contenimento di numerose specie animali, e anche le Regioni promulganoleggi per consentire abbattimenti di specie protette in tutta Europa (ultima inordine di tempo quella della regione Lombardia impugnata da questo Governo)sempre con la motivazione della prevenzione dei danni all’agricoltura.Danni che rappresentano un fenomeno, quanto meno, da monitorare con particolareaccortezza.

 

La procedura per ottenere il risarcimento dei danniprocurati alle colture dalla fauna selvatica lascia troppo spazio a richiesteindebite se non addirittura fraudolente, che possono ingigantire il fenomeno inmaniera del tutto incontrollataprosegue VitturiSarebbequindi necessario prevedere il rimborso solamente nei casi in cuil’imprenditore agricolo fosse in grado di dimostrare di aver messo inatto sistemi idonei ed ecologici per evitare i danni alle coltivazioni”.

 

Troppo spesso, purtroppo,i piani di controllo nascondono in realtà dei “favori” che le Amministrazionilocali riservano alle frange più estremiste del mondo venatorio. Pensare dirisolvere il problema dei danni all’agricoltura con il semplicisticoricorso all’eliminazione fisica degli animali è un’opzione che nontiene in alcun conto le possibili ripercussioni sul lungo periodo, nascondendoun gravissimo errore di valutazione: “nellungo termine c’è il concreto rischio della “sterilizzazione”dell’ambiente dalla presenza di animali selvatici che, ci auguriamo, nonsia uno degli obiettivi di questo Ministero”, conclude Vitturi.

 

16.10.2007

Ufficio stampa LAV0634461325 – 339.1742586 –329.0398535                       www.lav.it

 

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