Comunicato LAV. CAVALLI VIVISEZIONATI ALL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA. LA LAV DIFFIDA L'UNIVERSITA' DAL SOPPRIMERE GLI ANIMALI E NE CHIEDE L'AFFIDAMENTO.

La LAV rilevaaltresì come per un esperimento analogo all'Universitàdegli Studi di Pisa, vi è stata la pienariabilitazione degli animali coinvolti.

09/nov/2007 13.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPALAV

CAVALLI VIVISEZIONATI ALL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA. LA LAVDIFFIDA L’UNIVERSITA’ DAL SOPPRIMERE GLI ANIMALI E NE CHIEDEL’AFFIDAMENTO.

 

La LAV hadiffidato, tramite l’avvocato Giovanni Adamo, il Responsabiledell’Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinariodell’Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché ilDirettore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dalsopprimere tre cavalli sottoposti ad una sperimentazione presso lo Stabulariodella Facoltà di Medicina Veterinaria, sotto la diretta responsabilità delprof. Alessandro Spadari. L’Associazione, forte di qualificati pareritecnici che indicano “non necessaria” tale soppressione, tanto dafar ipotizzare la sussistenza degli estremi, quantomeno oggettivi, del reato diuccisione di animali previsto dal Codice penale, chiede l’affidamento deitre cavalli al termine della sperimentazione.

 

Titolo deldiscutibile esperimento effetuato è “Isolamento e caratterizzazione dicellule  mesenchimali di cavallo da midollo osseo e tessuto adiposo:possibile utilizzo di un modello di lesioni tendinee”. In praticaconsiste nell’indurre artificialmente, mediante un “apposito”intervento chirurgico, una lesione tendinea in cavalli sani e nel riparare lastessa con cellule staminali prelevate dagli stessi animali.

Allo scopo diverificare la riparazione e lo stato dei tendini interessati, il protocollosperimentale prevede la soppressione deglianimali, allo scopo del prelievo dei tendini stessi.  I trecavalli verrebbero dunque a fare parte del numero di quei circa 912.000 animali uccisi in un anno in Italia nellepratiche di “sperimentazione”. Gli stabilimentiutilizzatori di animali a fini sperimentali sono 98 in Emilia Romagna, seconda Regione in Italia dopo laLombardia.

 

La LAV, da sempreimpegnata per l’abolizione della vivisezione, pratica scientificamenteinattendibile ed eticamente inaccettabile, dopo avere accuratamente esaminatola documentazione amministrativa e scientifica inerente all’esperimento,ne rigetta la conclusione (soppressione dei

cavalli) in quantoassolutamente non necessaria.

 

Le conclusionidella LAV si fondano sui pareri tecnicisottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dalMedico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodicaproposta di soppressione dei cavalli per potere eseguire un esamecito-istologico

dei tendini, sededella lesione. Infatti: ”lo stessorisultato - vale a dire la valutazione delle caratteristiche cito-istologichedi tessuti di organi interni - può essere ottenuto con una biopsia o al limitepiù biopsie, qualora il ricercatore voglia valutare le condizioni dei tendiniin più punti. Negare l’utilità a tale scopo delle biopsie significherebbenegare la stessa utilità delle biopsie nella medicina umana, dove, ovviamente,i pazienti non sono soppressi per fare l’esame”.

 

Lo stesso Ministerodella Salute, nell’autorizzare l’esperimento, aveva peraltrosuggerito che dovesse “essere valutatacon attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filierazootecnica di provenienza.”

La LAV rilevaaltresì come per un esperimento analogo all’Universitàdegli Studi di Pisa, vi è stata la pienariabilitazione degli animali coinvolti.

 

Stando così lecose, la soppressione degli animali potrebbe configurarsi come ingiustificatae, nel caso si verificasse, integrerebbe la fattispecie prevista dall’art. 544 bis del Codice Penale (Uccisione di animali),secondo cui “Chiunque, per crudeltà o senzanecessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusioneda tre mesi a diciotto mesi.”

 

Unitamente alladiffida, la LAV ha presentato istanza diaffidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.

 

Commenta la Dott.ssa Roberta Bartocci, biologa e responsabilenazionale LAV Settore Vivisezione: “A prescindere da considerazioni etiche, è in primis da un punto di vista meramente scientifico chel’ esperimento in corso sui cavalli a Bologna rappresenta in maniera esemplareuna

concezione e di una pratica obsolete di scienza. I metodi alternativialla sperimentazione animale esistono e in molti casi hanno già completamentesostituito l'utilizzo degli animali. Attualmente è in corso la petizione, che èpossibile firmare sul nostro sito www.lav.it, in cuichiediamo al Governo italiano di attuare concretamente il proprio Programma afavore dei metodi sostitutivi all'uso di animali a fini sperimentali”.

 

Ci troviamo nuovamente di fronte ad un caso di vera epropria strumentalizzazione di animali, con i soli possibili effetti dellaproduzione di pubblicazioni e del conseguimento di avanzamenti di carriera- conclude Annamaria Pisapia, coordinatriceregionale LAV Emilia Romagna- Rigettiamomoralmente, oltre che scientificamente, questo tipo di “ricerca” ela affidiamo al giudizio dell’opinione pubblica, che siamo certi,condividerà l’orrore da noi provato nel constatare le crudeltà commessenei confronti di animali ‘colpevoli’ solamente di non potersidifendere. Ai cittadini chiediamo altresì di attivarsi e appoggiare la nostrarichiesta di affidamento. Salviamo

questi cavalli, che hanno già sofferto abbastanza!”

 

9.11.2007

 

LAV Ufficio StampaEmilia Romagna: tel. 338 53 63 357, email: lav.emiliaromagna@infolav.org

 

LAV Ufficio StampaSede Nazionale: tel. 06-4461325, www.lav.it

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl