La LAV hadiffidato, tramite l’avvocato Giovanni Adamo, il Responsabiledell’Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinariodell’Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché ilDirettore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dalsopprimere tre cavalli sottoposti ad una sperimentazione presso lo Stabulariodella Facoltà di Medicina Veterinaria, sotto la diretta responsabilità delprof. Alessandro Spadari. L’Associazione, forte di qualificati pareritecnici che indicano “non necessaria” tale soppressione, tanto dafar ipotizzare la sussistenza degli estremi, quantomeno oggettivi, del reato diuccisione di animali previsto dal Codice penale, chiede l’affidamento deitre cavalli al termine della sperimentazione.
Titolo deldiscutibile esperimento effetuato è “Isolamento e caratterizzazione dicellule mesenchimali di cavallo da midollo osseo e tessuto adiposo:possibile utilizzo di un modello di lesioni tendinee”. In praticaconsiste nell’indurre artificialmente, mediante un “apposito”intervento chirurgico, una lesione tendinea in cavalli sani e nel riparare lastessa con cellule staminali prelevate dagli stessi animali.
Allo scopo diverificare la riparazione e lo stato dei tendini interessati, il protocollosperimentale prevede la soppressione deglianimali, allo scopo del prelievo dei tendini stessi. I trecavalli verrebbero dunque a fare parte del numero di quei circa
La LAV, da sempreimpegnata per l’abolizione della vivisezione, pratica scientificamenteinattendibile ed eticamente inaccettabile, dopo avere accuratamente esaminatola documentazione amministrativa e scientifica inerente all’esperimento,ne rigetta la conclusione (soppressione dei
cavalli) in quantoassolutamente non necessaria.
Le conclusionidella LAV si fondano sui pareri tecnicisottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dalMedico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodicaproposta di soppressione dei cavalli per potere eseguire un esamecito-istologico
dei tendini, sededella lesione. Infatti: ”lo stessorisultato - vale a dire la valutazione delle caratteristiche cito-istologichedi tessuti di organi interni - può essere ottenuto con una biopsia o al limitepiù biopsie, qualora il ricercatore voglia valutare le condizioni dei tendiniin più punti. Negare l’utilità a tale scopo delle biopsie significherebbenegare la stessa utilità delle biopsie nella medicina umana, dove, ovviamente,i pazienti non sono soppressi per fare l’esame”.
Lo stesso Ministerodella Salute, nell’autorizzare l’esperimento, aveva peraltrosuggerito che dovesse “essere valutatacon attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filierazootecnica di provenienza.”
La LAV rilevaaltresì come per un esperimento analogo all’Universitàdegli Studi di Pisa, vi è stata la pienariabilitazione degli animali coinvolti.
Stando così lecose, la soppressione degli animali potrebbe configurarsi come ingiustificatae, nel caso si verificasse, integrerebbe la fattispecie prevista dall’
Unitamente alladiffida, la LAV ha presentato istanza diaffidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.
Commenta la
“
questi cavalli, che hanno già sofferto abbastanza!”
9.11.2007
LAV Ufficio StampaEmilia Romagna: tel. 338 53 63 357, email:
LAV Ufficio StampaSede Nazionale: tel. 06-4461325, www.lav.it