ANTA onlus - COMUNICATO STAMPA- Canile di Statte (TA): dichiarazioni infondate contro ANTA onlus

13/nov/2007 15.00.00 A.N.T.A. onlus Contatta l'autore

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Cristina Bruschi

Vicepresidente Nazionale ANTA onlus

Cell. 329 2913524

www.antaonlus.org

vicepresidente@antaonlus.org 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Canile di Statte(TA): dichiarazioni infondate contro ANTA onlus

 

Ora BASTA!! Di solito nonrispondiamo alle provocazioni o alle stupidaggini che vengono fatte girare inrete e/o anche pubblicate sui media, ma quando queste dichiarazioni sono privedi fondamento, meritano risposte adeguate. Quando si fanno dichiarazioni comequelle che circolano ultimamente, non si colpisce solo la singola persona nellaqualità di presidente dell’associazione, ma si và a ledere anchel’operato di chi supporta tutta l’associazione nella sua interezza,quindi i membri del Consiglio Direttivo e tutte le Sezioni ANTA con i lororesponsabili, i loro membri e volontari, che lavorano bene e con forte spiritoanimalista, per proteggere e tutelare il benessere degli animali su tutto il territorionazionale.

In qualità divicepresidente di questa associazioni mi sento in dovere di intervenire,intanto c’è da chiarire,  che il presidente dell’ANTA, Bruno MeiTomasi,  incaricato quale Custode Giudiziario del canile di Statte (TA), postodi recente sotto sequestro,  insieme ai Sindaci competenti e al Direttoregenerale della ASL, non può al momento rilasciare dichiarazioni in quanto èanche Ausiliario di P.G., perciò gli è imposto il silenzio per le  indaginiancora in corso sul  caso.

Detto ciò, si precisa cheil presidente  conosce il randagismo e la Puglia  come pochi. Lo sanno bene iSindaci di molti Comuni della zona di Taranto ( tra cui la stessa Taranto,Massafra, Laterza, Castellaneta, San Giorgio, Grottaglie etc etc ) che con luihanno avuto colloqui e che ancora li incontra per svariate ragioni, legate alrandagismo e non solo. Da Lecce a Foggia sono poche le amministrazioni che nonha ancora incontrato.

Non a caso nel settembredel 2005, la RAI lo impegnò per una decina di giorni nell’inchiesta sulrandagismo e sul business che da esso se ne produce, la trasmissione andòsuccessivamente in onda su UNO Mattina, in tale occasione l’Italiaconobbe anche il canile di Statte, ai più sconosciuto.

A questo punto affermareoggi che l’ANTA e il suo presidente non c’èntrano nulla con laPuglia e Taranto è semplicemente fuori da ogni logica, infatti a seguito diquesto suo impegno scrisse nel dicembre 2005 una breve rappresentazione delfenomeno, riportando la situazione nazionale e della Puglia in particolare,relazione visibile sul nostro sito web.  

Ora, per quanto riguardale dichiarazioni circolate, che sono pari a delle vere e proprie diffamazioninei suoi confronti e nei confronti dell’associazione stessa, esse sarannoTUTTE portare all’attenzione dell’autorità giudiziaria nella formae nei modi che i legali riterranno più opportuno, TUTTI i SOGGETTI interessatirisponderanno di ciò che hanno scritto, inviato  o fatto circolare, siapenalmente che civilmente.

Per concludere, visto cheil benessere degli animali viene da parte nostra messo in primo piano rispettoa tutto il resto, per quanto riguarda il canile di Statte, situazione alquantocomplicata, si sta facendo tutto quanto necessario e i Sindaci hanno intesocollaborare, compresa la ASL, se non fosse così sarebbero problemi loro.

Per risolvere il problemadel canile di Statte e dei suoi 585 cani ospitati, va programmata larealizzazione di almeno tre strutture, sia per rispondere alla normativaregionale che impone certe limitazioni,  che per dare la giusta assistenza aicani da troppo tempo abbandonati a se stessi ammassati in strutture inadeguate.

Il nostro impegno è difare in modo che nulla si perda per strada e che le ISTITUZIONI per primerispondano alle esigenze dei cani.  Il volontariato,  figura indispensabile,deve intervenire per dare il di più,  dopo che le istituzioni hanno dato ilnecessario che, tra le altre cose, è  previsto per Legge.

Al momento non servonofondi, nessuno è stato autorizzato a raccoglierli, non servono alimenti perchéquesti sono già stati messi a disposizione, servono volontari per essereaffiancati a  quelli già presenti, attualmente sono presenti 9 persone e nearriveranno altri sino a 13-15, che poi dovranno essere regolarizzati. Infineservono Veterinari, non per un giorno o due, servono per programmare un ciclodi visite e interventi, in collaborazione con chi è già presente,  per dare unarisposta sanitaria adeguata alle esigenze dei cani da troppo tempo senzal’assistenza necessaria.

L’associazione sirende disponibile per ulteriori informazioni, è possibile contattarci, comesempre,  ai nostri numeri 328 4798131 – 329 2913524 oppure via mail a info@antaonlus.org                                                                  

 

Massa, 13 novembre 2007

 

 

 

 

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